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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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San Giuliano Terme, 3 luglio
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Di Umberto Mosso(a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
candidato al Consiglio Regionale della Toscana
Comunicato stampa di Giovanni Frullano

16/9/2020 - 19:18


Comunicato stampa di Giovanni Frullano, candidato al Consiglio Regionale  della Toscana


VOLTERRRA - Sull'imminente costruzione di un teatro stabile all'interno del carcere di Volterra,
interviene Giovanni Frullano, candidato della Lega alle prossime elezioni regionali: " Ho seguito con
molta attenzione le cronache circa l’imminente costruzione di un teatro stabile all’interno del
carcere di Volterra.
Apprendo che si tratterebbe addirittura di un investimento veramente consistente, finanziato con
1,2 milioni di euro del DAP (il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria), che prevederebbe
la costruzione di una struttura da 200 posti.
Il teatro stabile all'interno del carcere di Volterra sarebbe un'opera gravemente inopportuna perché
distoglierebbe risorse essenziali che invece dovrebbero andare a migliorare le pessime condizioni di
lavoro del personale amministrativo e di Polizia Penitenziaria.
Il Ministro della Giustizia di fatto non investe nulla per la manutenzione degli istituti di pena che
diventano, anno dopo anno, sempre più fatiscenti e non si capisce con che logica si voglia costruire
un teatro stabile all'interno della fortezza volterrana, spendendo una cifra enorme che andrebbe
magari destinata alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio penitenziario.
La Polizia Penitenziaria ogni giorno opera in condizioni disumane per qualsiasi lavoratore, priva di
mezzi e risorse. Ricevo fotografie da tutta Italia di agenti penitenziari feriti, picchiati, con gli occhi
tumefatti e con la divisa lacera ed insanguinata. Per tutelare loro il Ministro della giustizia dovrebbe
investire ma non certo spendere per un bizzarro teatro stabile all’interno di un carcere.
Per una volta il Ministro Bonafede pensi agli uomini ed alle donne in divisa che lavorano nei carceri.
Si dimentichi di questo progetto di teatro stabile che sarebbe solo un grossolano monumento a tutte
le ingiustizie cui è sottoposto ogni giorno il Corpo della Polizia Penitenziaria.
Volterra, 16 settembre 2020
Giovanni Frullano

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