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La storia degli Usi Civici è lontana nel tempo, quando chi non era nobile o faceva parte della grande famiglia ecclesiastica doveva lottare ogni giorno per sopravvivere alla povertà. Poter sfruttare una parte della altrui proprietà per piccole attività come quella di caccia, di raccogliere legna o erba rappresentava un diritto importante per quelle comunità che è arrivato, con alterne vicende, fino ai giorni nostri. I tempi sono cambiati e anche le problematiche.
Una piccola storia può essere utile per capire.

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caro baffuto baffino ricorda che la fantasia se sfocia in diffamazione e calunnia quello e reato e non pregare la Santa Vergine a Roma davanti alla porta .....
di Umberto Mosso
COSTITUZIONE IN BRICIOLE

16/10/2020 - 0:55


COSTITUZIONE IN BRICIOLE

 

Se ne parla poco, tra crisi sanitaria e impiego del Next Genaration EU, ma il Parlamento sta discutendo un’altra “piccola” riforma costituzionale, che fa seguito alla riduzione dei parlamentari, per consentire ai 18enni di votare per il Senato.

Apparentemente sembra una modifica intelligente, per fare in modo di uniformare le platee elettorali di Camera e Senato e non ritrovarsi ad avere una maggioranza forte alla Camera e debole al Senato, oppure due maggioranze diverse nei due rami del Parlamento.

In realtà, posso sbagliarmi, a me sembra una grossa stupidaggine perché, in questo modo, si sancisce un bicameralismo ultraperfetto, fotocopia, che non risolve alcun problema di snellimento dei lavori, ma li complica per le note questioni della riduzione della rappresentanza territoriale e della difficoltà di lavoro delle commissioni parlamentari, dove si svolge una parte importante e consistente del lavoro legislativo.

Sentivo in diretta l’intervento di un deputato grillino, felice perché, con questo provvedimento e altri preannunciati, a piccoli passi, si realizzerebbe la strategia del M5S di modifica della Costituzione senza dare troppo nell’occhio, definizione mia, non sua, ma che esplicita il concetto. Insomma una strategia “mollichella a mollichella” che denota il livello basso del pensiero grillino.

La Camera avrebbe dovuto votare oggi la “terza lettura” del provvedimento ma Italia Viva ha chiesto, ed ottenuto, una pausa di riflessione per poter ragionare su una riforma più complessiva dell’assetto parlamentare. Apriti cielo! Il PD va dicendo che Italia Viva è contraria al voto dei 18enni.

Non è così, e meraviglia che gente esperta riduca una tale riforma all’aspetto del voto ai 18enni. Superficialità e allineamento acritico alle posizioni del M5S. Il voto ai 18enni non c’entra nulla. E’ solo una mia idea, ma se devi fare, comunque, una riforma costituzionale che riallinei il Parlamento dopo il “taglio”, allora non sarebbe meglio prevedere una sola Camera?

Direi ok, signori del M5S, siete riusciti a ridurre i parlamentari a 600, ma allora perché non riunirli tutti risolvendo, in un colpo solo, il superamento del bicameralismo, il ristabilirsi di una migliore rappresentanza territoriale (quella della Camera attuale, più o meno) rendendo più agevole e non ripetitivo il lavoro del Parlamento? Oltretutto i 18enni già votano per la Camera dei Deputati.Questo mi sembrerebbe non solo più coerente rispetto al “taglio”, ma anche con tutte le esigenze di funzionalità, efficienza ed economicità fino ad ora sbandierate. Se è questo che si vuole avere. Altrimenti mollichella a mollichella sarà il Parlamento a rimanere strozzato.La ridondanza non è nel numero dei parlamentari, ma il fatto che ci siano due rami del Parlamento che fanno lo stesso lavoro e che ora, per giunta, si vorrebbero costituiti a fotocopia.

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16/10/2020 - 8:08

AUTORE:
Patrizia

È tutto il giorno che dal PD arrivano bordate contro Italia Viva.
L'accusa è quella di aver cambiato idea e di aver tradito il patto di governo sul voto ai 18enni per il Senato.
In realtà chi ha cambiato idea è il PD.
Nell'accordo di governo (in foto) si parlava di abbassare l'età per il voto a 18 anni e di abbassare l'età per candidarsi a 25.
PD e M5S hanno cambiato idea. Vogliono dai giovani vogliono solo il voto per poi continuare ad impedirne le candidature al Senato.
I patti si rispettano, cari amici del PD.