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A distanza di qualche anno fa piacere ricordare quella grande e partecipata iniziativa che fu il Maggio Migliarinese e rivedere le immagini di un tempo che sembra molto lontano. Pochi volontari con modeste risorse economiche ma tanto entusiasmo, voglia di fare e partecipare alla vita sociale comune riuscirono a portare ad un piccolo paese come Migliarino una serie di eventi e di spettacoli mai visti in una così piccola comunità.

Grazie per aver ricordato quel bellissimo periodo del .....
Subito dopo giorni di pioggia ci sono grandi trattori .....
Alcune regioni fanno un open day per chi volontariamente .....
Fare politica significa lavorare con la massima trasparenza .....
Vecchiano è Volontariato
#Tantifiliunasolamaglia


VIVI IL TUO PAESE, SCENDI IN CAMPO CON NOI

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


MARE MOSSO O MARE CALMO LA TUA VITA PORTIAMO IN SALVO

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


Un paese è di tutti quelli che lo sanno raccontare

Pisa, 20 maggio
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Coltano, Venerdì 4 e sabato 5 giugno
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"Dante, una terzina per volta"
di Stefano Benedetti
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Pisa, 14 maggio
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San Giuliano Terme, 23 maggio
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CAMPIONE D'EUROPA DEI SUPERPIUMA
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Migliarino Volley
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Pontasserchio
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Migliarino Volley - U15 Femminile
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Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio .....
caro baffuto baffino ricorda che la fantasia se sfocia in diffamazione e calunnia quello e reato e non pregare la Santa Vergine a Roma davanti alla porta .....
di Enzo C. Delli Quadri
Calenda e “La Ditta”

21/10/2020 - 9:02

Calenda e “La Ditta”

Come dice Bersani, ripetendolo ad ogni pié sospinto: “La ditta è una sola. Casa mia è la Ditta. E la Ditta è sempre stata una: la sinistra di governo”. 


La Ditta, a cui fa riferimento Bersani, non è quella che odia la destra rappresentata dai missini, dai liberali o dai moderati di Forza Italia, che, ovviamente per contrapposizione,  ne consentono la sopravvivenza, quanto le formazioni politiche di sinistra del dopoguerra posizionate alla sua destra, dai socialdemocratici di Saragat, ai repubblicani di La Malfa, ai socialisti di Nenni e poi di Craxi, ai democratici alla Veltroni o Letta per non parlare di un vero e proprio odio verso Renzi e, ultimamente, Carlo Calenda.
In Italia, da alcune rivelazioni, oltre 1 milione mezzo di cittadini vivono di politica in concorrenza tra di loro per posti chiave nella pubblica amministrazione e nelle varie strutture degli enti locali, nelle partecipate e in quelle ancora sotto controllo pubblico. In più ci sono i posti elettivi: consigli regionali, provinciali, comunali, senza trascurare il parlamento. Ad occhio e croce, per difetto, almeno 500.000 di questi cittadini formano la Ditta di Bersani. Ma, indirettamente, afferiscono a questa ditta anche le piccole patrie del familismo amorale che non è tipico solo delle organizzazioni criminali. Riguardano il mondo dell’università, della burocrazia, del sottobosco delle Amministrazioni e dei tanti addentellati della pubblica amministrazione.
Tutto questo mondo non ama il cambiamento. Gente come Saragat, Craxi, Veltroni, Letta, Renzi, ed ora Calenda, è indigesta. 

A Calenda è bastato il suo annuncio a volersi candidare a sindaco di Roma perché il PD iniziasse a cannoneggiare impietoso. La sua dichiarazione (“Ci fosse stato un candidato forte e credibile, il problema non si sarebbe posto. Sarebbe stato più facile per il Pd appoggiare uno dei loro. Ma non c’è e si devono accontentare”) ha scatenato la classica reazione di chi ritiene che la Ditta è una sola e solo la Ditta ha ragione e motivo di governare una città o un Paese. Insomma, è caccia all’uomo avviata con una dichiarazione all’apparenza soft di Nicola Zingaretti: “A Roma c’è una bellissima comunità che si sta organizzando per poi selezionare il percorso da intraprendere facendo decidere ai romani“. Ad essa hanno fatto seguito le bordate dei vari forzuti della Ditta: “la candidatura del leader di Azione, Calenda, va contro tutto quello in cui il Pd crede” e ancora “Calenda si comporta come il Marchese del Grillo (“io so io e voi…”)” oppure “Calenda vuole buttare tutto in caciara” 
Il Mondo va cambiando pelle alla velocità della luce. L’Italia è impantanata nelle pastoie e nelle sabbie mobili di chi resta tetramente, foscamente, lugubremente avvinghiato alla rigidità del pensiero compresso, limitato, deformato del pugno chiuso.

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