none_o

A distanza di qualche anno fa piacere ricordare quella grande e partecipata iniziativa che fu il Maggio Migliarinese e rivedere le immagini di un tempo che sembra molto lontano. Pochi volontari con modeste risorse economiche ma tanto entusiasmo, voglia di fare e partecipare alla vita sociale comune riuscirono a portare ad un piccolo paese come Migliarino una serie di eventi e di spettacoli mai visti in una così piccola comunità.

Alcune regioni fanno un open day per chi volontariamente .....
Fare politica significa lavorare con la massima trasparenza .....
. . . . oggi al Corriere dice: Renzi ha fatto cadere .....
Si è rivista la 'coda, anche se piccola, stamani .....
Vecchiano è Volontariato
#Tantifiliunasolamaglia


VIVI IL TUO PAESE, SCENDI IN CAMPO CON NOI

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


MARE MOSSO O MARE CALMO LA TUA VITA PORTIAMO IN SALVO

Vecchiano è Volontariato
#tantifiliunasolamaglia


Un paese è di tutti quelli che lo sanno raccontare

"Dante, una terzina per volta"
di Stefano Benedetti
none_a
Italia
none_a
POSTE ITALIANE
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Coltano, Venerdì 4 e sabato 5 giugno
none_a
Pisa, 14 maggio
none_a
POSTE ITALIANE: RISULTATI FINANZIARI DEL PRIMO TRIM
none_a
San Giuliano Terme, 23 maggio
none_a
POSTE ITALIANE:
none_a
Migliarino Volley
none_a
Pontasserchio
none_a
Migliarino Volley - U15 Femminile
none_a
Migliarino Volley
none_a
Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio .....
caro baffuto baffino ricorda che la fantasia se sfocia in diffamazione e calunnia quello e reato e non pregare la Santa Vergine a Roma davanti alla porta .....
Di Alessandro Anderle-Laureato in Filosofia e laureando in Scienze Religiose. Insegno Pluralismo e dialogo fra le religioni,
Amate i vostri nemici

19/11/2020 - 10:34

Lc 6,27-38  [In quel tempo], Gesù disse ai suoi discepoli:

«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. 

A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l'altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica.

Da' a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.

Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta?

Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta?

Anche i peccatori fanno lo stesso.

E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.

Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell'Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati.

Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
 
La settimana scorsa si è letto il brano delle beatitudini presente nel vangelo secondo Luca. La narrazione di questa domenica segue direttamente quella, e ne è – si potrebbe dire – il compimento. Oggi leggiamo, infatti, la celeberrima parte in cui Gesù annuncia al credente quale deve essere il proprio atteggiamento esistenziale, e cioè l'amore assoluto.
 
Nella prima parte del suo discorso Gesù indica, con tre verbi, come dovrebbe agire quotidianamente chi crede nella sua rivelazione del Padre misericordioso: “amare, fare del bene, benedire e pregare”. Tutte e quattro queste “pratiche” vengono illustrate nella loro paradossalità, in altre parole si deve amare proprio chi non ci ama, si deve fare del bene a chi ci nuoce, benedire che dice male di noi e pregare per coloro che sperano nella nostra disfatta.
 
Il cristiano, come si era visto la settimana scorsa, deve utilizzare una logica rovesciata – che, altro non è, che la logica della croce. Gesù l'ha mostrato con la propria vita: rispondere con una morte ignominiosa a chi lo avrebbe voluto re (e vivo).
 
Quella che Gesù affida al suo discorso non è un'illustrazione razionale, egli sta dicendo come si deve cercare di “sentire” l'altro. L'amore è prima di tutto un sentimento: partendo da esso il cristiano potrà trarre tutte le conseguenze logiche – e, per lo stesso motivo, del tutto illogiche – di cui avrà bisogno nella propria vita.
 
È facile? Certamente no. È impossibile? Questo solamente Dio potrebbe svelarlo. Però se si vuole cercare di vivere secondo la Parola, ci si dovrà provare fino in fondo. Gesù stesso ha mostrato, nella sua completa umanità, che ciò è in qualche modo possibile. Ed ha anche mostrato che non è per nulla facile. Persino lui ha provato l'esperienza d'abbandono sulla croce da parte di Dio.
 
Il perché il credente dovrebbe comportarsi così è dichiarato chiaramente da Gesù: «siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso». È l'immagine di Dio presente in noi, e che l'uomo deve cercare di realizzare. Così facendo, e solamente così afferma Gesù, saremo figli dell'Altissimo. Per chi crede, Dio ci ha creati capaci di darci all'altro, quanto Egli è capace di darsi all'uomo.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri