none_o


Dopo l'articolo incentrato sugli avvenimenti dell'inizio del 1800 e sugli adempimenti che Napoleone chiedeva al territorio della Comune di San Giuliano, in cui Vecchiano era stata inclusa da Pietro Leopoldo nel 1776, insieme con tutte le 31 Comunità della precedente Podesteria di Ripafratta, arriviamo ora alle vicende al tramonto dell'Impero napoleonico.Nel 1808 Vecchiano era stata separata, sempre dai francesi, dai Bagni di San Giuliano, dividendo le Comunità a destra e a sinistra del Serchio, ma la procedura fu molto ostacolata dall'amministrazione di San Giuliano. 

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Mattia Feltrio
none_a
di Roberto Sbragia - Capogruppo Vecchiano Civica
none_a
Di U M (a cura di BB, red VdS)
none_a
di Fabio Poli
none_a
Di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Libri.
none_a
di Bruno Pollacci
none_a
di Bruno Pollacci
none_a
Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
Volterra
VOLTERRA È
CITTÀ TOSCANA DELLA CULTURA PER IL 2022

18/1/2021 - 12:50


Volterra nel 2022 sarà la prima Città toscana della cultura.

L’importante annuncio arriva oggi, al termine della competizione a Capitale italiana della cultura con vincitrice Procida, che ha battuto in finale altre 9 partecipanti: Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania e, appunto, Volterra.
Il lavoro realizzato fino a questo momento, sia per il dossier progettuale, sia per il più ampio piano strategico del territorio, non andrà disperso e confluirà nel 2022, anno della Città toscana della cultura.
Si tratta della prima edizione di un nuovo riconoscimento, istituito per la Regione Toscana, che prossimamente determinerà anche i criteri per l’assegnazione del titolo negli anni successivi.
 
Volterra parte dunque per un nuovo progetto che permetterà di realizzare quanto avviato nel 2020 e pianificato negli anni successivi, in particolare quanto immaginato dai giovani del Living Lab, che diventerà una delle direttrici principali di lavoro.

Un ruolo di primo piano lo avranno le tre grandi mostre dedicate a Rosso Fiorentino, curata da Cristina Acidini (2021), alla cultura etrusca, curata da Valentino Nizzo (2022) e ai 50 anni di Volterra73 (2023), oltre alla prosecuzione del progetto dedicato all’alabastro 22 designer per 22 artigiani, affidato a Luisa Bocchietto, che rilegge la pietra di luce con gli occhi del design contemporaneo grazie al lavoro con la Comunità dei Maestri alabastrai.
 
“Abbiamo fatto un percorso straordinario che ha unito non solo il territorio ma l’intera Toscana – commenta il Sindaco di Volterra Giacomo Santi – Chiamerò quanto prima il Sindaco di Procida Dino Ambrosino per complimentarmi con lui e per individuare sinergie e aree di lavoro comuni. In ogni caso siamo molto contenti perché il colloquio orale della nostra città è stato apprezzato pubblicamente dalla giuria.

Quella di Volterra è stata una bellissima avventura che, grazie alla Regione Toscana, continuerà e potrà diventare sempre più una concreta rigenerazione di persone, comunità e territori.

Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto e tutte le città partecipanti”. 

Il Sindaco ha inoltre aggiunto di voler raccogliere le proposta avanzata dal Ministro Dario Franceschini e dalla Commissione guidata da Stefano Baia Curioni di lavorare insieme alle città finaliste in un’ottica nazionale per sviluppare progetti comuni.
 
“Abbiamo condiviso un sogno – ha detto il Presidente Eugenio Giani – Questo patrimonio ci accompagnerà e Volterra saprà valorizzarlo al massimo anche perché sarà la prima Città toscana della cultura inaugurando il corso di un nuovo riconoscimento che abbiamo deciso di istituire proprio dal 2022.

Abbiamo fatto insieme un percorso che ha realizzato un modello e ha premiato la visione e la comune capacità progettuale della politica pubblica.

Volterra con le sue grandi potenzialità adesso è pronta per affrontare la sfida del futuro con un piano che ha messo al centro cultura, innovazione e dimensione umana, motori di una comunità in grado di progettare il domani avendo memoria di sé”.
 
“Ci complimentiamo con Procida per il successo.

Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto e grati al Presidente di Regione Giani che ne ha compreso l’impegno progettuale – sottolinea Paolo Verri, Direttore della candidatura - Quella di Città toscana della cultura 2022 è una nuova appassionante sfida che richiederà un forte impegno: avremo il compito di rappresentare il meglio della Regione, per un anno intero saremo la sua vetrina in cui raccontare non solo il passato, ma soprattutto il futuro: dell’artigianato, della cultura, del turismo, dell’enogastronomia”.
 







+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri