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Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.

Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni .....
Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, .....
La vera forza di deterrenza della Russia sta nello .....
Senza offesa, se lei non riesce a capire la differenza .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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a cura di Roberto DI GAETANO
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Dal web-
Destinazione Stelle
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a cura di Leonardo Nicolì
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori .....
Nessun colpevole, per quel povero ragazzo che si e tolto la vita a causa del bullismo, chi sapeva ha taciuto e non vuole responsabilita; dico questo .....
di Renzo Moschini
L’AMBIENTE OGGI

11/4/2021 - 11:08

L’AMBIENTE OGGI


La discussione sull’ambiente, da anni, sia che riguardasse la politica, la cultura o le leggi,  quasi sempre affronta specifici aspetti.
Soprattutto dopo che a seguito di nuove importanti leggi - a lungo controverse come quella sui parchi - erano state decise nuove gestioni che comportavano e implicavano anche  l’istituzione di nuovi enti e relative sedi di governo.
Da qui derivarono nuove competenze per stato, regioni ed enti locali che avrebbero dovuto essere gestite sempre meno separatamente e di comune accordo (collaborazione istituzionale).
Come si svilupparono le situazioni lo sappiamo, tanto è vero che ancora oggi stato e regioni faticano, perfino di fronte all’emergenza della pandemia, a collaborare.
Ma passiamo ad oggi. Per quanto riguarda l’ambiente, e specialmente gli aspetti di maggior pregio che non a caso erano stati inclusi nei parchi nazionali, regionali, altre aree protette e riserve, non possiamo più limitarci a denunciare una situazione che in questi anni -basti vedere la Toscana- si è ulteriormente aggravata. E ciò nonostante le proposte da  noi avanzate in un libro su “Ambiente e territorio. I parchi tra crisi e rilancio”, con prefazione del ministro dell’ambiente Sergio  Costa, che convenne con noi sulla necessità e urgenza di una politica finalmente nazionale, quindi ministeriale,  in grado di convogliare e sostenere le più varie e diverse realtà territoriali a raccordarsi e integrarsi in un impegno comune.
Purtroppo, per quanto fossimo consapevoli anche dei nostri errori e ritardi, ai quali avremmo dovuto rimediare, in particolare sui piani dei parchi rimasti in troppi casi al palo (sia pure con previsioni decisamente irrealistiche), sul ministero non siamo riusciti a incidere, tanto è vero che anche Costa non è più ministro.
Anche per questo abbiamo pensato di tornare alla carica con nuovo libro che documenti innanzitutto gli effetti negativi, a partire dai parchi, che l’insuccesso delle tesi da noi sostenute ha avuto sulla situazione nazionale. Ma se vogliamo tornare alla carica oggi, rispetto a ieri dovremmo avere una visione più aggiornata e complessa, e tener conto delle novità che si susseguono, e valutare il contesto ambientale nella sua globalità. Perfino il nome del Ministero è cambiato e non vi è più neppure un ministro dell’ambiente e il Ministero è diventato della ‘Transizione ecologica’. Più chiari non si poteva essere. Purtroppo risulta, al momento, che in questo misterioso ministero i dirigenti e gli uffici che si occupano dei parchi siano orfani di un referente politico, cui anche i parchi possano rivolgersi come è sempre accaduto. Al di là delle aree protette e della loro tipologia, la vera priorità è la conservazione della Natura e della Biodiversità, ciò che non esclude l’esigenza di promuovere azioni e interventi sulla manutenzione del territorio. Nel bene e nel male, in passato, è esistita una “Direzione Generale per la Conservazione della Natura” che, almeno nel titolo, poteva essere una garanzia.
Noi infatti avevamo tentato, con Costa, di rendere attivi uffici e funzionari per consentire allo stesso ministro, di decidere e operare. Se vogliamo tornare alla carica per riprovare, dobbiamo partire da questa imprevista situazione che richiederebbe il ripristino di un effettivo ministero dell’ambiente, senza trucchi o trovate sconcertanti.
Il nuovo libro a cui abbiamo messo mano ha questo preciso e indispensabile obbiettivo. e anche quello di rimettere in movimento i parchi che stanno sempre più sparendo dalla  scena politico- istituzionale. Crescono infatti a vista d’occhio quelli che si chiedono se in Italia i parchi hanno un futuro.

Se le cose non cambiano e alla svelta anche il presente è a rischio di una crisi dalla quale sarà difficile se non impossibile uscire. Specialmente se il governo, ma anche le regioni e le altre entità politiche, continueranno a trastullarsi ignorando qualsiasi proposta che rimetta la politica e la cultura del bene comune – e non i traffici e gli affari- al centro degli impegni.
Renzo Moschini
 

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