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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Presidente FIAB Pisa
Comunicato stampa divieto bici piazza dei Miracoli

10/5/2021 - 22:05

Comunicato stampa divieto bici piazza dei Miracoli

Fiab Pisa apprende dalla stampa che il Comune di Pisa ha vietato il
transito bici dalle 10 alle 20 nella zona compresa tra via Santa Maria,
piazza Arcivescovado e piazza Duomo fino al 30 settembre.

Questa decisione ci lascia alquanto perplessi sia per il merito che per
il metodo. Ci pare un provvedimento estemporaneo, con un forte impatto
regressivo sulla mobilità sostenibile; per giunta esso arriva come un
fulmine a ciel sereno, senza che al riguardo ci sia mai stata
discussione alcuna.

L'ampia zona interessata dall'ordinanza è attraversata da moltissimi
pisani che frequentano gli istituti scolastici di via Contessa Matilde e
zone limitrofe, ma anche da chi dal centro si dirige verso porta a
Lucca, alla stazione di San Rossore, alla Scuola di Ingegneria o al Polo
Didattico di Porta Nuova (e viceversa).  Impedire il transito dall'area
monumentale provoca un inutile disagio a coloro che in città sono
abituati a spostarsi in bicicletta. Anzi, questo  provvedimento colpisce
in particolare i ciclisti che appartengono alle fasce più deboli come i
bambini e gli anziani: essi scelgono di passare per piazza Duomo non
tanto perché è il percorso più breve, ma perché è l'unico sicuro.
Infatti la ciclabile di via Contessa Matilde, ancora priva di
protezione, non solo non è a norma, ma è sistematicamente violata dalle
auto in sosta. E non va di certo meglio nella trafficata via Bonanno
che, ad oggi, è ancora priva di una pista ciclabile.

Non vi è alcuna necessità di nuovi arbitrari divieti, dato che l’art. 3
del Codice della Strada, oltre a sancire che la zona pedonale è
riservata a ciclisti e pedoni,  già prevede che,  in caso di intenso
flusso pedonale, il ciclista debba rallentare e all’occorrenza condurre
la bici a mano.
Qualora, in previsione dell’affollamento di turisti, si vogliano ridurre
i flussi dei ciclisti attraverso la zona monumentale, è indispensabile
creare itinerari alternativi per permettere a chi pedala di aggirare la
zona nei momenti di maggiore affollamento.

Ultimo, ma non per importanza, ci amareggia la modalità con cui questa
decisione è maturata. Infatti, a dispetto dell'impatto che questa
decisione ha sulle abitudini di spostamento di molti cittadini,  essa
arriva  senza che vi sia stato alcun dibattito o confronto pubblico.
Anzi: nonostante le ovvie ripercussioni sulla mobilità ciclistica,
questo provvedimento non è mai stato nemmeno menzionato né ai tavoli
partecipativi del PUMS, né in sede della Consulta della Bicicletta.

Fiab Pisa auspica quindi che l'ordinanza venga ritirata, e che ogni
decisione che va a incidere sulle modalità di fruizione della piazza
venga presa in maniera trasparente e ben ponderata, attraverso un
processo partecipato.
Piazza Duomo è di tutti, e non può esser ridotta a una zona avulsa dalla
città, regolata solo in base alle esigenze del turismo mordi-e-fuggi:
deve rimanere pienamente fruibile dai cittadini, anche in bicicletta.
Come è da sempre.

--
Leonora Rossi 
per FIAB Pisa
Associazione aderente alla Federazione Italiana Ambiente e
Bicicletta-Onlus
www.fiabpisa.it







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