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Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

La carriera politica personale dell’Onorevole Mazzeo .....
Bonaccini ha dato le dimissioni da presidente della .....
. . . c'è più religione ( si esce un'ora prima). .....
. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Mauro Pallini-Scuola Etica Leonardo: la cultura della sostenibilità
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APOCALISSE NOKIA di Antonio Campo
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Pisa, 11 luglio
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12 13 14 LUGLIO E ANCORA 19,20,21 MUSICA DAL VIVO
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Domenica 7 Luglio mercatino di Antiqua a San Giuliano T
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Ripafratta, 12 luglio
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Il mare
con le sue fluttuazioni e il suo andirivieni
è una parvenza della vita
Un'arte fatta di arrivi di partenze
di ritorni di assenze
di presenze
Uno .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
5 stelle adieu
Casaleggio abdica, Grillo autoesiliato, rimane il semiregnante Conte

6/6/2021 - 19:52

5 stelle adieu
Casaleggio abdica, Grillo autoesiliato, rimane il semiregnante Conte


La parola fine viene incisa sul Blog delle Stelle: “Questo Movimento non lo avrebbe riconosciuto nemmeno mio padre”. Davide Casaleggio si “disiscrive”. Termine che il figlio del co-fondatore Gianroberto utilizza per dire addio alla creatura, nata nel 2009, voluta e sognata fortemente da suo padre insieme a Beppe Grillo. Ma quello di oggi non è solo un addio personale, in fondo l’imprenditore milanese si era allontano da molto tempo, almeno da quando nel 2018 disse che il Movimento non era pronto per diventare forza di governo e il comico genovese gli rispose con un “Eh, ma belin...”.

Con il saluto di Davide Casaleggio viene segnata la vera linea di demarcazione, tra un prima e un dopo. E il dopo è un dopo senza più i padri fondatori. Con Beppe Grillo sempre più lontano, ammaccato da vicende di famiglia che lo hanno visto crollare nell’indice di gradimento, anche tra i suoi parlamentari, che non lo invocano più come l’oracolo. I tempi del “decide Beppe” “vediamo cosa dice il blog” sono ormai un ricordo lontano.
Così come la fiducia riposta in Davide è svanita. Il figlio di Gianroberto, con grandi difficoltà, ha provato dal 2016 a raccogliere l’eredità del padre. Ha creato la piattaforma Rousseau che sarebbe servita a realizzare quella democrazia diretta che Casaleggio senior immaginava già in un video dal titolo: “Gaia: The future of politics”, in cui profetizzava un nuovo ordine mondiale, che dovrebbe avverarsi il 14 agosto 2054, quando dovrebbero esserci le prime elezioni via internet per proclamare “Gaia, il governo mondiale in cui partiti, religioni e ideologie spariscono”. Ma questo sogno palingenetico in breve tempo è diventato, dentro il Movimento 5 Stelle, una commedia all’italiana. E la storia si è conclusa oggi, per evitare di arrivare in un’aula di tribunale, con un accordo economico alla cui conclusione ha lavorato anche Beppe Grillo. Molto attento a tutti gli aspetti legali che ancora lo coinvolgono essendo formalmente il Garante del Movimento, pur comparendo il meno possibile. I parlamentari verseranno alla piattaforma Rousseau 250 mila euro al posto dei 450 dovuti e Davide Casaleggio darà loro l’elenco degli iscritti al Movimento 5 Stelle, così questi potranno migrare su un’altra piattaforma ed eleggere Giuseppe Conte come capo M5s.

Da oggi Casaleggio non è più il custode unico dei dati più segreti, delle votazioni, perfino delle mail dei parlamentari, i quali in passato hanno denunciato di essere stati spiati.
“Ora inizia un nuovo Movimento, più moderato”, dice un colonnello di partito a caldo rispondendo al telefono. È un componente di governo che aspettava questo momento per sancire definitivamente la fine della politica del “Vaffa”. Quindi la fine anche di Beppe Grillo, che per quanto si sia dimostrato il più governista di tutti, è ora una figura ingombrante per ciò che rappresenta nell’immaginario, cioè colui che era alla testa dei cortei del “Vaffa day”, il primo nel 2007. Ma al di là di questo, l’altro padre del Movimento 5 Stelle si è dovuto e voluto davvero mettere di lato. Il video in cui accusa la ragazza che ha denunciato per stupro il figlio Ciro e i suoi amici non è piaciuto non solo all’Italia intera ma anzitutto a M5s. Qui si sono separate le strade tra l’Elevato e i suoi seguaci. Quelle tra Beppe e Davide non si sono mai incontrate. E neppure quelle di Casaleggio e Conte.
Questi ultimi sin da subito hanno parlato di soldi, non di politica. Il più sollevato dalla separazione consensuale con Davide è l’ex premier. “M5s forte delle sue radici, entra in una nuova storia. Giugno segna l’inizio del nostro ‘secondo tempo’. Si voterà statuto e leader”, esulta Conte. Di Maio e gli altri maggiorenti del partiti sono esattamente in questo stesso mood.

I rimpianti per la rottura del rapporto con il figlio di Gianroberto non fanno parte dell’umore degli stellati in questo frangente. Che anzi vivono come una liberazione l’epilogo di una storia politico-aziendale che già era in crisi.
Ora Conte deve tenere unito il Movimento. Deve evitare la scissione. Non ha proprio voglia, come è stato fatto in passato da Grillo e dai Casaleggio, di decidere chi è dentro e chi è fuori sulle base delle idee che venivano espresse sui social. L’ex premier deve tenere a bada quelli che provano insofferenza per il governo Draghi e per un’alleanza che va dal Pd a Forza Italia passando per la Lega. La stessa alleanza osteggiata da Casaleggio e da Alessandro Di Battista, che proveranno a suonare le loro sirene per raccogliere i disillusi.

Se l’operazione scissionista fallirà dipenderà solo ed esclusivamente da Conte, a meno che non abbiano ragione quelli che sostengono che il primo insofferente del modello Draghi sia proprio l’ex premier. Di certo, quello di oggi è un nuovo inizio. In meno di un’ora il post su Facebook di Conte in cui annuncia l’intesa e si candida capo del partito incassa oltre 25mila like. Dalla sua l’ex premier ha una popolarità che travalica i confini M5s.

Ma non è detto che abbia nel partito tutti con lui.






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Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

6/6/2021 - 20:07

AUTORE:
XXXL

Non più 450mila euro per acquisire 100mila grillini, ma 250mila.
Euro 2,50 cadauno.
Ergo se vendo un conigliolo ci prendo n°4 grillini, tre maschi ed una femmina o viceversa.