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All'interno di questa rubrica abbiamo sempre ospitato temi non di attualità, bensì legati alla storia, storia sociale, politica, ambientale e storia di ricordi del nostro territorio. Ora vorremmo estendere la visuale storica, impegnandoci in un obiettivo ambizioso: fornire un quadro generale della vita delle comunità rurali dell'800 nel comune di Vecchiano.

Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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La storia è una perfetta sconosciuta su questo forum, .....
. . . . . . . . . . . . condotta da Jader Jacobelli .....
. . . minacce e offese al di fuori degli anni "70, .....
. . . Enrico Letta che fan parte della stessa maggioranza .....
Vecchiano è Voilontariato
#tantifiliunasolamaglia


“Il gioco serio del teatro”

Vecchiano è volontariato
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L'associazione culturale La Voce del Serchio ospite del giornale online da cui è nata

Vecchiano è Volontariato
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UN IMPEGNO COSTANTE PER MANTENERE VIVO IL PASSATO E FRUIRNE ANCORA IN FUTURO

Vecchiano Civica presenta i propri candidati
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A NODICA-Piazza Enzo Ferrari: Sabato dalle 9.00 alle 19.00
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Un Cuore per Vecchiano
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Insieme per Vecchiano
Filettole, 19 settembre
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Insieme Per Vecchiano - Candidate/Candidati
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Insieme Per Vecchiano - Candidate/Candidati
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pubblicazione Candidati
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di EROS CARLOPPI ( Presidente del C. D. Provinciale del PSI)
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Vecchiano Civica presenta i propri candidati
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Insieme per Vecchiano - Candidate/Candidati
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“Il Parlamento farà ciò che ritiene”: nello scontro con Franceschini tutta l’indipendenza di Draghi
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Rifiuti, Mazzetti (FI)
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di Ernesto Galli della Loggia
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Di Salvatore Carollo
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di Bruno Pollacci
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Misericordia del CEP, Gabella (Calci)
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Metato
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Il Bargellona si accontenta della Coppa Limiti
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È con te
Facciamo oggi quella scelta
Oggi in due ma restiamo sempre noi
È con te
Che la vita è come foglia
Noi leggeri saggi dentro vuoti mai
Sei .....
caro baffuto baffino ricorda che la fantasia se sfocia in diffamazione e calunnia quello e reato e non pregare la Santa Vergine a Roma davanti alla porta .....
Migliarino
Festa di Maggio

19/6/2021 - 17:35


Lo so che la foto non è chiara, ma a chi è ormai entrato a fondo negli anta torna subito in mente quel tempo e quella festa.
Una festa di un'altra epoca, di un altro mondo.
I migliarinesi si preparavano per tempo, sfornando torte da far cuocere a Wando, invitavando i figli lontani che tornavano proprio per l'occasione, preparandosi ad accogliere per la prima volta fidanzate e fidanzati per la presentazione ufficiale.
Poi tutti in piazza "alle carrozzine" fra le bancarelle, al tiro col cannoncino, all'autoscontro, sui dischi volanti che sparavi, sparavi, ma non prendevi nessuno ed eri subito abbattuto, sul calcionculo a tentare di prendere il pennacchio che ti dava ditritto ad un giro gratis.
Un'occasione per fare amicizia, per conoscere ragazze, per rivedere vecchi amici. Un mondo lontano, come la gioventù di chi ha avuto la fortuna di viverlo.

P.G_

 

Da "Le Parole di Ieri"

CHIUDENDA
Lett: CHIUDENDA. [In campo marinaro è la paratia che divide i vari locali, in campo agricolo il riparo che si fa con siepe, pruni o altro a orti, campi coltivati od altro].
In dialetto chiudenda era il nome di quella lastra di ferro con cui si chiudeva la bocca del forno, locale attrezzato un tempo molto diffuso nelle campagne, e utilizzato per cuocere il pane o altro (vedi pancotto). Chiamata anche chiusino, lastrone, serranda.
Il forno era utilizzato anche per la preparazione annuale delle torte per la festa del paese, la Festa di Maggio, che cade la seconda domenica del mese ed è festa religiosa.
Le famiglie del paese sono solite invitare a pranzo i parenti ed offrire loro un bel pranzo con alla fine la tradizionale torta co’ bischeri, dolce di tipica origine toscana.
E’ anche l’occasione per molti “migliarinesi all’estero” di tornare al loro paese di origine per ritrovare i parenti, i vecchi amici, tutte le persone con le quali hanno trascorso quella parte importante della loro vita rappresentata dalla gioventù.
Molti anni fa la festa si svolgeva in piazza Mazzini, lungo l’Aurelia, dove erano allestite sia le carrozzine che i banchetti, e molte auto di passaggio vedendo la piazza piena di gente si fermavano e gli occupanti scendevano per unirsi alla festa. Poi per motivi di viabilità la festa si è spostata in piazza della Libertà ed infine, da alcuni anni, il centro è localizzato presso il piazzale adiacente alla via Giovanni XXIII°.
E’ un periodo molto bello per il paese in cui si respira un’autentica un’aria di festa.
Si vedono tutte le donne indaffarate ad acquistare il necessario per le torte e a fare la spesa per il grande pranzo della domenica. Pranzo a cui magari parteciperà anche il figlio e la nuora che abitano lontano, con i nipoti, o in cui la bimba porterà per la prima volta a casa il fidanzato!
E’ un’occasione speciale ed anche il pranzo è preparato con particolare cura. Mia madre per la festa di maggio cucinava sempre le prime patate novelle che mio nonno Oreste faceva nel piccolo orto accanto alla ferrovia. Venivano scavate le prime piantine e raccolte le patate ancora molto piccole, venivano fatte arrosto nel forno, ed erano una gioia anche per gli occhi oltre che per il palato a
vederle dorate e fumanti con quella crosticina sottile che racchiudeva la meraviglia della polpa saporita.
Dopo il pranzo la torta, naturalmente, ed infine la passeggiata in fiera a girare fra i banchetti, a salutare gli amici, a scambiarsi auguri e sorrisi, magari per far fare ai bimbi un giro sulle carrozzine.
I divertimenti, come vengono chiamate tutt’ora quelle strutture che ogni anno vengono montate sulla piazza in occasione della Festa, per molti anni sono rimasti quasi sempre gli stessi.
I responsabili o i gestori prenotavano di anno in anno la loro presenza sulla piazza ed i ragazzi oramai conoscevano molto bene i giochi e personalmente i tanti giostrai che li conducevano.
Poi gradualmente si è modificata l’essenza stessa dei divertimenti ed ora quasi tutti hanno basi elettroniche, usano tecnologie avanzate e i rapporti personali sono diventati molto più superficiali. Molti di noi però ricordano con nostalgia quel casottino ottagonale in cui si sparava con un cannoncino a molla una biglia d’acciaio su alcuni birilli cercando di atterrarli, oppure la macchinetta con la gru meccanica con cui si sperava di catturare qualche bel premio infisso nella sabbia, come una macchinetta accendisigari, una pipa o un pacchetto di sigarette..
Con questi personaggi spesso si stabilivano rapporti di conoscenza ed amicizia e noi ragazzi li vedevamo con piacere ritornare, anno dopo anno, con i loro casottini pieni di cianfrusaglie.
 
Aneddoto
Molte di queste strutture erano gestite della famiglia Viotto, di cui la signora Franca era il personaggio più conosciuto poiché gestiva personalmente l’autopista: il centro della festa.
L’esuberanza dei ragazzi del tempo trasformava spesso questi tranquilli giri di pista sulle macchinine in veri e propri rodei con patte, cintolate, secchiate d’acqua ed altri giochi, talvolta veramente eccessivi.
La Franca Viotto una sera per reazione a queste ripetute intemperanze spense tutte le luci fra le proteste generali e mandò tutti a letto. Rava non si dette pace per questo affronto, prese un secchio d’acqua e andò a bussare alla porta del caravan dove la signora Franca riposava. Quando questa, in vestaglia da notte, venne ad aprire la porta del caravan fu colpita in pieno dalla secchiata e capì immediatamente che doveva cercare, in futuro, di essere più diplomatica nel trattare con questi bambinacci.

 

Nota: Un grazie di cuore ha chi ha postato la foto su Facecbook, nei nostri archivi rimane, al momento, l'unica  immagine di quella festa.

 

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Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
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20/6/2021 - 12:38

AUTORE:
Migliarinese 2

È stata scattata, probabilmente, dal secondo palazzo delle case popolari. Quello dove abitava " palazzino "....

20/6/2021 - 7:55

AUTORE:
P.G_

Umbertino non lo ricordavo.
Allora vorrei sapere da che posizione è stata scattata la foto, non mi sembra ci siano abitazioni che permettano quella prospettiva.
Da dove è venuta?
L'hai scattata tu?
Se l'hai fatta te senz'altro hai usato la macchine di BB , quella ss (scussa scussa)

20/6/2021 - 7:45

AUTORE:
Toccato sul vivo!

Spiace sentir dire (scrivere) che certe foto si trovano perché ci sono “pagine fesbucche”. La foto in questione (mia) è stata pubblicata (da me) su questo giornale il 13 maggio 2018 in onore ai “Maggi” che furono, ed erano, 40 anni prima.
Gente e Paesi: Oggi, a Migliarino, tanti anni fa.
u.m.