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Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.

Buongiorno a tutti, sono Costanza Modica, ho 17 anni, .....
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
AFFI (Associazione Floricoltori e Fioristi Italiani).
Floricoltura: più fiori Made in Pisa

8/7/2021 - 20:32

 
Floricoltura: più fiori Made in Pisa in…tavola, +33% per cene, matrimoni e amori estivi ma aumento costi materie prime (+25%) frena ripartenza
 
 
I fiori Made in Pisa trainano la ripresa. Volano le esportazioni di fiori italiani con un aumento in valore del 33% nel 2021 spinto dall’avanzare della campagna di vaccinazione con il ritorno di matrimoni, eventi e cerimonie, cene tra gli amici e amori estivi. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti divulgata in occasione dell’iniziativa “Ripartiamo con un fiore” che si è tenuta nella giornata di martedì 6 luglio a Firenze. Una carrozza, con a bordo i giovani di Coldiretti, ha distribuito fiori a turisti e passanti tra Ponte Vecchio e Piazza della Signoria. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con AFFI (Associazione Floricoltori e Fioristi Italiani).
 
“Nonostante le difficoltà gli operatori hanno dimostrato una grande resilienza ed ora sono pronti a ripartire grazie alla ripresa della domanda all’estero ed in Italia. Veniamo da un periodo tra i più neri della storia del settore. – spiega Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Pisa nonché Presidente Coldiretti Toscana – Con questa iniziativa, di grande impatto, abbiamo voluto offrire un segnale di speranza per sostenere il ritorno alla vita di comunità nelle piazze, dei musei, dei luoghi di cultura e arte, dopo l’isolamento imposto dal Covid con garofani, gerbere, lilium, limonium coltivate in Toscana e nella nostra provincia”.
 
Se da un lato si tenta la ripartenza, dall’altro c’è il rovescio della medaglia con l’impennata dei costi di produzione con aumenti fino al 25% delle materie prime per imballaggi, energia, concimi e trasporti. Il prezzo del petrolio sta condizionando i costi energetici ma ad aumentare sono anche quelli della plastica, dell’acciaio e della carta determinanti nella filiera di produzione di fiori e piante. “Paghiamo – analizza ancora Filippi – la mancanza di infrastrutture di collegamento efficienti che fa lievitare i costi di trasporto e impedisce ai settori a grande propensione export, come il florovivaismo, di intercettare nuove opportunità. E’ il momento, come sistema Italia, di intervenire su questi ritardi”.
Per informazioni www.pisa.coldiretti.it  oppure pagina ufficiale Facebook @coldirettipisalivorno

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