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Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.

Buongiorno a tutti, sono Costanza Modica, ho 17 anni, .....
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
Uniti per Calci sulla fiera di Sant'Ermolao
SANT’ERMOLAO E LA FIERA CHE FU

7/8/2021 - 13:09


Uniti per Calci sulla fiera di Sant'Ermolao

SANT’ERMOLAO E LA FIERA CHE FU
 
“Le immagini della desolazione di quest’anno, con quei pochi banchi in Via Roma e Piazza Cavallotti, rappresentano — purtroppo — il fallimento della nostra fiera di Sant’Ermolao. Un tempo era di richiamo, per bellezza e varietà, anche dai paesi vicini, ma ormai è in costante declino” fanno sapere i consiglieri comunali di Uniti per Calci, che continuano: “La responsabilità è imputabile unicamente all'Amministrazione, incapace di valorizzare e conservare questo patrimonio nel tempo. La fiera, infatti, non è solo un momento commerciale, ma è anche, e soprattutto, il rinnovare una tradizione in cui il popolo di Calci si riscopre”.
Quest’anno la fiera sarebbe potuta essere di stimolo per una rinascita, dopo i recenti tempi oscuri, purtroppo non ancora finiti. È stata invece motivo di un duplice sconforto: quello moral-popolare di una tradizione perduta e morente, unito a quello della decadenza turistico-commerciale, che ormai da qualche anno a Calci non conosce arresto.
“Le parole del Sindaco, che ha sottolineato come fosse importante la fiera per far lavorare gli operatori del settore, lasciano attoniti, se solo pensiamo alle presenze scarsissime e al fatto che alcuni ambulanti, intorno alle 20 della domenica, se ne sono andati”.
Sulla fiera è intervenuta anche Confesercenti, proponendo, tra l’altro, una serie di correttivi e dichiarandosi anche disponibile a gestire direttamente essa stessa alcuni aspetti della fiera.
“Questa è la conferma, se ce ne fosse bisogno, della necessità di darsi molto da fare, indipendentemente dal problema Covid, affinché le immagini desolanti della fiera diventino solo un brutto ricordo. Calci deve tornare a brillare per tutti, anche per chi afferma che la nostra è solo sterile polemica, ma non comprende — o meglio non vuole riconoscere — la preoccupazione e l’amore che abbiamo per la nostra terra e le nostre tradizioni”.









Fonte: Anna Buoncristiani Fochi
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