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Con questo articolo termina, dopo un percorso durato più di un anno, l'analisi che Franco Gabbani ha fatto su un duplice piano, la storia della Famiglia Salviati, e di Scipione in particolare, e sinteticamente il contesto sociale e gli avvenimenti succedutesi nel corso del 1800 nel territorio di Vecchiano, come anche in Toscana, in Italia e in Europa.Anche in questa conclusione viene trattato un tema di primaria importanza, quello dell'istruzione nel 1800. 

Un amico mi ha fatto una domanda ed io voglio riportarla .....
. . . tempo fa ti esprimevi come uno di destra ed ora .....
Il PD a queste condizioni non può esistere Mazzeo .....
Per quanto mi riguarda per "sinistra" io intendo le .....


  Conversazione tra due amiche

Intervista di Paola Magli. 


Un nuovo trasloco. La poesia, l’autunno caldo


Ana Lins dos Guimarães Peixoto Bretas, poeta che fu conosciuta come Cora Coralina


A noi donne, per non essere più vittime.

di Silvia Cerretelli
VERSO IL CONGRESSO PD
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Galletti e Noferi (m5s)
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Intervista di Giancarlo Bosetti (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Io, Medico
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di Ezio Di Nisitte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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Quel suo viso
L'altra faccia della luna
La mia vita, la mia voce
Quella luce, a primavera
Come un vento caldo su di me
Sono creta, sotto le sue mani
Lei .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
di Aldo Torchiaro Agosto 17, 2021
Sei mesi di governo Draghi, promossi e bocciati

22/8/2021 - 13:17

Sei mesi di governo Draghi, promossi e bocciati
Quali sono i ministri che tutti apprezzano e quali quelli di cui si farebbe volentieri a meno

Sei mesi di governo Draghi, promossi e bocciatiA sei mesi dall’insediamento del suo governo, Mario Draghi riceve pagelle con voti altissimi dall’Europa, dalle istituzioni internazionali, dai mercati. E dal gradimento degli italiani che lo mettono in prima posizione davanti ai leader politici onnipresenti nei talk show televisivi.
“In Italia Draghi non si discute, si ama; un po’ come la squadra del cuore. Ma lo stesso non si può dire di tutta la sua variopinta compagine di Palazzo Chigi”, scrive Alessandro Giuli su Libero.
Ha ragione. La cronaca delle ultime settimane ha messo in luce nel Consiglio dei ministri personalità in forte crescita e d’indiscutibile caratura come Vittorio Colao (Innovazione tecnologica e transizione digitale), l’ottimo ministro dell’economia Daniele Franco, il campione di autorevolezza Roberto Cingolani, alla transizione ecologica.
E la bravissima ministra della famiglia Elena Bonetti, cui si deve il nuovo assegno universale per i figli, snobbata dalla grande stampa nonostante il carico di lavoro sulle spalle. Viene apprezzato da tutti i sondaggi anche il ministro Renato Brunetta, artefice di una coraggiosa riforma del reclutamento pubblico, mentre la riforma Marta Cartabia spazza via l’indecenza del “fine processo mai” riscuotendo il plauso unanime di tutta la comunità giuridica. C’è però un corpaccione di ministri che risultano al di sotto del loro potenziale, e forse delle aspettative del momento.
E ci sono tre figure su cui oggettivamente pesa un giudizio negativo. Lo si desume dai social network come dai grandi editoriali, e lo si riscontra nero su bianco sui sondaggi e gli indici di gradimento.

 

Li citiamo in volata, riportando ancora il giudizio di Alessandro Giuli: meriterebbero “la medaglia di piombo” Luigi Di Maio, il grande assente anche nella crisi afgana, ritratto in spiaggia a ridere e scherzare durante le ore drammatiche della cacciata dell’ambasciatore italiano da Kabul.
Ma anche Patrizio Bianchi (Istruzione); Andrea Orlando del Pd (Lavoro) e Stefano Patuanelli del Movimento Cinque stelle (Politiche agricole, alimentari e forestali). Abbiamo un governo invidiabile con almeno quattro ministri di cui si potrebbe fare a meno.

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Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
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23/8/2021 - 19:22

AUTORE:
Massimo

Sarei curioso di sapere da dove viene tutta questa sua sicumera.
Parlo per me, quello di s.Frediano non lo conosco, e qualcosa l' ho capito sulla situazione attuale.
Non bisogna disturbare il manovratore. Neanche se sbaglia o sbagliano i ministri del suo governo. Fare le classifiche come fa il sig. Aldo è semplicemente ridicolo nonchè contestabile. Ma fa niente, contento lui e chi lo segue.
La sfiducia al sottosegretario Durigon è doverosa, se non altro per rispetto alla storia del Paese e alle vittime di mafia. C'è, ci sarebbe, un modo molto più semplice e indolore : Mario Draghi, visto che lo ha nominato, prende e lo manda via dal Governo, senza se e senza ma. Voglio dire, Giuseppe Conte nel 2019 revoco le deleghe di Siri, della Lega, allora sottosegretario alle infrastrutture, quindi che problema c'è ? Se l' ha fatto Conte non può farlo superMario ?
Su, qualcuno lo consigli per il meglio, astenersi parolai.
Saluti buona gente, alla prossima.

23/8/2021 - 13:09

AUTORE:
XXXL

....non ci state più a capì una mazza vero?
Ma il tempo è galantuomo e sfiduciare un singolo per far cadere i governi potrebbe essere anche una mossa studiata a tavolino; ma Enzo Rametti non ci 'asca non è Bersani, Fassina, Orlando, Bettini e neppure Conte.
Quando disse la legislatura finisce nel 2023 dovevate stare attenti alle motivazioni perché poi il garante della Costituzione non fu' Marini-Prodi-Amato-D'Alema non a caso e per caso!
Luigino Di Maio farebbe un governo anche con Godzilla pur di non ritornare a vendere i gelati allo stadio Diego Armando Maradona; quindi è d'accordo con il capo di IV per Mario Draghi fino alla scadenza della prossima legislatura.

Appendice per il sig. Massimo che sembrerebbe un zinzinino più informatino.
MEB, ha scritto ieri sui social che nel caso non fosse rieletta in Parlamento, tornerebbe al suo ufficio forense ben avviato.
Il Senatore Matteo Renzi disse di aver sbagliato ad ascoltare noi del PD a ricandidarsi alle primarie e quindi rivincerle su Orlando ed Emiliano con il 69%.
Se andava come docente ad insegnare nelle prestigiose Università americane e qualche lectio magistralis a son di migliaia di eurodollari ora aveva non una ma tre ville.
E menomale che Renzi è rimasto e staccando la spina anche contro il parere delle varie Serracchiani, ora dopo elezioni anticipate si aveva Lameloni a presiedere il G7.

Oimmene: ummici fà penza
😎😂🤣🤣😨😬

23/8/2021 - 11:43

AUTORE:
vecchianese di s. Frediano

...neanche una parolina sul sottosegretario Durigon ? Perché è un fedelissimo dell'altro Matteo o perché di antimafia e fascismo non le frega niente ? Mi faccia sapere, magari tramite ESize..

23/8/2021 - 11:19

AUTORE:
Massimo

Bella classifica, non c'è che dire. Ci sarebbe da dire qualcosa anche sui ministri In, ma lasciamo perdere, troppo " bravi". La curiosità mi porta su quelli out, tutti, tranne Bianchi uscito dal cilindro di Draghi e che è riuscito a fare rimpiangere la Azzolina, del PD e M5S. Pensi un po', caro Aldo, i due partiti su cui si regge la maggioranza. Pensi se questi, in un empito di pazzia, decidessero di staccare la spina, come ha già fatto qualcuno 6 mesi fa, il governo che tutto l' orbe terraqueo ci invidia, farebbe come la pubblicità della nota marca di divani : pouffff. Ci ritroveremmo alle elezioni, e allora ciao Italia...
Intesa come Viva...of course.