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Se sul campo la guerra continua con le solite nefandezze sui nostri media nazionali appare sbiadita, superata da altri e più urgenti problemi, vecchi come il Covid e nuovi come la recente crisi politica. Oramai è un sottofondo e tranne per il pericolo Zaporizhzhia i nuovi morti e le nuove devastazioni attirano sempre meno l’attenzione dei media nazionali. Come i media anche la nostra psiche si adatta.

Angori Massimiliano
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Massimiliano Angori
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Massimiliano Angori
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. . . era da pubblicare la presa per i fondelli fatta .....
Uno degli scambi di post più interessanti degli ultimi .....
Essere candidati non vuol dire essere eletti. Quest'anno .....
CHE VUOL DIRE: BRAVO BRUNO!
. . . . . . . . . . . .....


"Fra gli alberi" Opera pittorica di Patrizia Falconetti

di Matteo Renzi (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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di Renzo Moschini (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Renato Brunetta ministro
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Coordinamento regionale Forza Italia Toscana
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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POSTE ITALIANE
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Io, Medico (dr. Pardini e altri)
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Vicopisano
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"Cinema Sotto le Stelle" a Calci
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BUTI
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ANIMALI CELESTI
teatro d’arte civile
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COMITATO PER LA DIFESA DI COLTANO (PARCO MSRM)
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Capita che ci si perde in tempi lontani, dove niente fiorisce spontaneamente.
Ma la vita vive lo stesso
In zone diverse, con ritmi diversi.
Avevo .....
ASSEMBLEA PUBBLICA ASBUC DEL 21 LUGLIO 2022
Ricordiamo che il 21 Luglio 2022 alle ore 20, 30 presso la Sala Consiliare del Comune di Vecchiano, sita .....
di Renzo Moschini
RELAZIONE 8 SETTEMBRE

27/8/2021 - 12:23

RELAZIONE 8 SETTEMBRE


E’ indiscutibile che le province, dopo le decisioni prese a suo tempo che le ha sottratte anche ad elezioni popolari, sono state ridotte ad un ente, che, nel contesto autonomistico, ha perduto quel ruolo che storicamente aveva assunto e svolto di integrazione delle iniziative comunali e regionali.
Chi si era opposto come me, che nell’Unione delle Province rappresentavo il partito – allora si decideva ancora a Botteghe Oscure - dovette ricorrere addirittura ad una visita al Presidente della Repubblica perché ci desse una mano.
Ma le cose sono solo state rinviate e non cambiarono con gli effetti rovinosi che sappiamo. Noi oggi però non è di questo che dobbiamo e vogliamo discutere, ma di come possiamo uscirne dopo le prese di posizione del Parlamento che finalmente si è ricordato del problema.
Prima però vorrei dedicare un commento alla
XXVI Assemblea delle Province del gennaio 1982 a cui Enrico Berlinguer che avevamo invitato, ci inviò una lettera pubblicata sull’Unità, in cui apprezzava il nostro documento preparatorio per il rilievo dato ‘al ruolo che compete alle regioni e agli enti locali, e più in generale al sistema delle assemblee elettive di cui la autonomie sono parte essenziale’. 
Ruolo purtroppo venuto meno in questi anni che ha visto frammentarsi la situazione con le regioni in lite con lo stato e anche tra loro, da un lato e dall’altro penalizzando le autonomie politiche- istituzionali come in Toscana specialmente per quanto riguarda i parchi e le aree protette.
Le  decisioni prese dal Parlamento, come ho detto in un recente articolo, consentono e richiedono però e non solo a livello nazionale un impegno e iniziative  non rinviabili. E non solo per quanto attiene ai 1150 milioni stanziati per ponti e strade e le 1000 assunzioni previste che anche il sottosegretario Scalfarotto apprezza.
Mi riferisco soprattutto ai chiari riferimenti alle esigenze di revisioni elettorali in grado di promuovere le autonomie.
Sul sito dell’UPI ho letto di una importante iniziativa della Regione Liguria dove il presidente Toti ha riunito province e sindaci dicendo che abbiamo bisogno di un ente intermedio in grado di gestire le risorse in arrivo.
Ho trovato sul sito anche altre notizie relative a specifiche province. Ma soprattutto vi ho trovato un chiaro riferimento alla promozione  delle autonomie elettorali ossia alle revisioni elettorali.
Non  ho trovato nulla  invece sulla e  della Toscana. Ho visto che nelle cronache cittadine  la sede della provincia pisana vogliamo liberarla dalle impalcature per lavori bloccati da tempo.
Sarà bene pensare però anche a cosa farci.
Infatti prima del voto del 3-4 ottobre ritengo sia necessaria un iniziativa a Pisa con la Regione, province, parlamentari e associazioni per concordare impegni e interventi comuni in un territorio anche protetto che è stato scandalosamente inquinato.  
Insomma le proteste e le denunce non bastano servono e urgono finalmente iniziative politico-istituzionali di cui si sono perse anche le tracce.
Renzo Moschini

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