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Se la guerra si dovesse decidere in televisione probabilmente sarebbe una guerra infinita, stante le diverse e spesso divergenti opinioni. Su tutto, sulle cause, le strategie, le soluzioni. Ma ogni opinione è di per sé, per definizione, rispettabile, se non presa per interesse personale o strategia politica. Ognuno ha il diritto costituzionale di esprimere la sua evitando sempre di offendere gli altri.

BASE MILITARE A COLTANO
. . . . . finalmente la Provincia .....
La saluto affettuosamente senza improperi…non mi .....
. . . . . . . . . . . . . . . tu sia indottrinato .....
. . . . trovatene uno bono, ne hai immensamente bisogno. .....


Quando la poesia chiama bisogna rispondere.

(di Nadia Chiaverini)


Credo che nascondere o modificare il proprio corpo che invecchia, faccia parte di un agire - imparato - che non vuole farci accedere con agio alla saggezza dell'invecchiamento.


Quando ero bambina aspettavo con entusiasmo la seconda domenica di maggio perché era la festa della mamma e coincideva con quella del paese di Migliarino dove vivevo con la mia famiglia.

Dal blog di Fulvia Ferrero (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Zelensky a sorpresa al Festival di Cannes (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Giovanni Frullano eletto segretario all’unanimità
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di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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MIgliarino-Vecchiano calcio
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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Sentirsi come zolla di terra appena arata e accogliere i semi portati dal vento per sperare sempre in nuove messi.
Ho apprezzato moltissimo che qualcuno abbia sentito il bisogno di far conoscere la scritta di un probabile spacciatore-tossicodipendente poeta presso la .....
Mattarella a Pisa per la ripartenza: un omaggio alla cultura e ai giovani
Il saluto di Sergio Mattarella a Pisa nella mattinata di lunedì 18 ottobre 2021
Oggi Sergio Mattarella nostro gradito ospite a Pisa

18/10/2021 - 11:52

PISA. L’evento è significativo e simbolico. Per la città di Pisa e per lo stesso Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica torna all’ombra della Torre pendente, lunedì 18 ottobre,  e lo fa quasi per chiudere idealmente un ciclo che lo ha visto protagonista. Nell’ottobre del 2015 tenne a battesimo l’anno accademico della Scuola Normale Superiore e nella circostanza affermò: «È la prima inaugurazione di anno accademico a cui partecipo da presidente. Non è un caso: Pisa è un polo di riferimento importantissimo per il nostro Paese». Oggi succederà lo stesso, all’Università di Pisa, ma l’anno accademico in questione sarà l’ultimo del capo dello Stato, in vista della scadenza di febbraio.La giornata pisana di Mattarella è iniziata intorno alle 9,30, con l'arrivo all'aeroporto. Quindi il trasferimento proprio alla Sapienza. Con il corteo che si è messo in moto poco dopo le 9,50. Mattarella è arrivato alla Sapienza alle 10.09, in lieve ritardo rispetto al programma. 

 
All'interno della Sapienza sono entrati solo il Presidente della Repubblica e il Rettore. Davanti al Palazzo Matturella ha salutato il governatore toscano Eugenio Giani ("se devo parlare con il cuore dico che vorrei che il presidente restasse per un altro settennato", ha detto), il sindaco di Pisa Michele Conti, il presidente della Provincia pisana Massimiliano Angori.

 Ad attendere il presidente a Pisa, però, anche i "No green pass", che già dalla mattinata si sono riuniti in piazza Martiri della Libertà per manifestare. Poi il presidio è diventato corteo (dopo che Mattarella ha lasciato la Sapienza), non previsto ma concordato con le autorità sul momento con arrivo in Piazza dei Miracoli, con le forze dell'ordine a controllare la situazione da vicino. Circa 200 i partecipanti.

 Il presidente della Repubblica è poi arrivato poco prima delle 11, alla Palacus per l'inaugurazione dell'anno accademico 2021/2022 dell'Università di Pisa, il 678/mo dalla sua fondazione, dove tra gli interventi sono previsti quelli del ministro dell'Università e della ricerca, Maria Cristina Messa oltre che del rettore Paolo Mancarella. "L'Università sia ascensore sociale per la ricostruzione post pandemia - ha detto Messa - deve prendersi cura di ogni singolo studente attraverso un'alleanza con la società". Poi il rettore: "Oggi come nel 1946 è momento della svolta, noi abbiamo spirito e fiducia nel futuro per cogliere questa occasione" ha detto Mancarella. Che poi ha dedicato la cerimonia ad Alberto Fanfani, una delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova, e Christin Tadjuiadje Kandem, morto di Covid.

 
La visita a Pisa di Mattarella si chiuderà alla Villa del Gombo, nell'ex tenuta presidenziale di San Rossore, per l'iniziativa promossa per i 10 anni di Giovanisì, progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani di cui dal 2011 hanno complessivamente beneficiato in oltre 370mila












 






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