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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Rimosse 4 tonnellate di rifiuti con il supporto dei dromedari del Parco e della Lega Navale
Pulita la spiaggia del Gombo, in azione 500 volontari

24/10/2021 - 20:21

Pulita la spiaggia del Gombo, in azione 500 volontari

Rimosse 4 tonnellate di rifiuti con il supporto dei dromedari del Parco e della Lega Navale

Pisa, 24 ottobre 2021 - Tutti insieme per pulire la spiaggia naturale di San Rossore: sono 500 i volontari che hanno risposto alla chiamata e aderito all'iniziativa organizzata dall'associazione Plastic Free Onlus e dall'Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Ritrovo di prima mattina all'inizio del viale del Gombo per spostarsi sull'arenile, chi a piedi ed in bici, chi con i mezzi messi a disposizione dal Centro Visite. Circa 2 chilometri la lunghezza del tratto di costa interessato, dalla 'Buca del Mare' alle 'Marinette' passando per il Gombo, dove i volontari hanno levato ogni tipo di spazzatura, dagli ingombranti alle microplastiche, riempiendo centinaia di sacchi che con il supporto della Lega Navale e di un mezzo dell'Ente sono stati convogliati in due punti di raccolta per consentire a Geofor di ritirarli.

Anche i dromedari 'Piccola' e 'Sultan', guidati dagli operai del Parco, hanno dato un contributo decisivo. Alla fine della giornata si sono potute contare 4 tonnellate di rifiuti rimossi.

«La giornata di oggi rappresenta un segnale per tutti di massima attenzione civica e sensibilità ambientale - commenta il Presidente del Parco Lorenzo Bani - Solo così possiamo mantenere la nostra natura nel modo migliore. Fondamentale l'impegno dei cittadini e delle associazioni». «L'importanza di questa iniziativa è duplice: leviamo i rifiuti e sensibilizziamo, perchè per risolvere il problema bisogna agire alla radice, tutta questa spazzatura viene portata sulla spiaggia dai fiumi e dal mare» continua Mario de Longis, referente provinciale Pisa di Plastic Free Onlus.

La spiaggia della Tenuta di San Rossore è un’area protetta racchiusa dalle foci dell’Arno e del Serchio, accessibile con guida escursionistica ambientale e con numeri limitati. In questo territorio si può esprimere nella sua naturalità l’ecosistema dunale, habitat ideale per la nidificazione di specie in pericolo come il Fratino e la tartaruga Caretta Caretta. Una zona minacciata però dai rifiuti che arrivano dai fiumi e dal mare.

Tra i molti che hanno partecipato il Sindaco di Pisa Michele Conti, il direttore del Parco Riccardo Gaddi, la referente Plastic Free Toscana Gerardina Trotta, Tommaso Pardi ideatore dell'app MayDayEarth, le Guardie del Parco, una rappresentanza dell’Associazione Italiana Persone Down Pisa e Aps Pegaso Special Fishing Pisa.

Meno rifiuti, più alberi: Giacomo Galanda, campione di basket e testimonial della Giorgio Tesi Group, ha portato alcuni piccoli alberi che verranno piantati nei prossimi giorni in una zona scelta appositamente dall'Ente. La Tesi già collabora con il Parco nell'ambto dell'applicazione MayDayEarth, uno strumento di cittadinanza attiva per promuovere campagne di pulizia nelle zone boscate, soprattutto quelle dove l’Ente non può intervenire direttamente perché non è proprietario delle aree. Come funziona maydayEarth.org: si fotografa il luogo dove ci sono rifiuti abbandonati e, collegandosi con l’app gratuita scaricabile liberamente, si può creare una campagna caricando l’immagine geolocalizzata a coinvolgendo altri cittadini e associazioni.
























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26/10/2021 - 9:59

AUTORE:
Giselle

...immediatamente in paradiso! non mi fraintendete però, mi riferisco a quello del parco che se ben pulito è un luogo celestiale incantevole favoloso!!
Grazie siete angeli a servizio volontario della comunità, persone speciali generose e lungimiranti!!!