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In questo periodo di grande confusione una guida medica per chi è malato o pensa di esserlo perché ha avuto, o pensa di aver avuto, un contatto con un positivo al Covid. Un contributo della Voce per fare chiarezza.
 

Angori Massimiliano
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Comune di Vecchiano
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Massimiliano Angori
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. . . . . . . . . . . . . . . . è il mio suggerimento .....
. . . ancor di più se avessi il tuo indirizzo mail, .....
. . . t' accontento. Una cosa giusta l'hai detta : .....
Un vecchianese; un pole di la sua ricalcando un pensiero .....
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C’è un’idea strana che aleggia su Migliarino, una sorta di profezia, a Migliarino non c’è niente e non succede niente.Siamo sicuri che a Migliarino non ci sia nulla? Proviamo a fare un inventario...

La bellezza è negli occhi di chi guarda
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Accade a volte
che in sere con orli d'autunno
il ricordo sovvenga di quando
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folle divenni,
senz'altro .....
Con grande dispiacere e soltanto casualmente in questi giorni sono venuta a conoscenza della morte del Dottor Assanta. Ritengo sia stato un esempio di .....
di Renzo Moschini
Problemi ed esigenze ambientali per la Toscana

26/10/2021 - 12:33

Problemi ed esigenze ambientali per la Toscana


Anche noi, come Gruppo di San Rossore,  in queste settimane siamo intervenuti più volte  soprattutto su aspetti vecchi e nuovi  sollecitati da eventi nazionali, come le ultime elezioni, ma anche da altre numerose vicende locali e regionali che ci hanno posto o riproposto problemi sempre più frequentemente all’ordine del giorno della Comunità Europea e di organismi mondiali.
Per passare alle esemplificazioni c’è solo l’imbarazzo della scelta. Imbarazzo derivante dall’accomunarsi di problemi con i quali abbiamo fin troppa dimestichezza e questioni nuove con le quali al contrario proviamo non poche difficolta. Penso al riscaldamento globale con le conseguenze persino imbarazzanti; scioglimento dei ghiacciai al polo come sulle alpi, crescita dei livelli marini, gli inquinamenti e le erosioni costiere crescenti. E poi i boschi alle prese con incendi e infezioni. Non parliamo dei fiumi che allagano città e paesi.
Dobbiamo fermarci per passare ora a cosa possiamo e dobbiamo fare e chi deve farlo e come per impedire questi incombenti disastri.
Forse è bene partire dai parchi e dalle aree protette i cui territori avevamo pensato di poter tutelare più efficacemente con leggi e norne che ci erano costate un fatica politica e istituzionale enorme, con il coinvolgimento di tutte le istituzioni: Stato, Regioni, Province e Comuni. La loro indispensabile collaborazione non è stata, come sappiamo, né semplice né facile ma si è poi complicata quando si è messo mano, ad esempio, al colpevole ridimensionamento del ruolo delle province che hanno reso non solo più difficile ma anche più debole la programmazione comunale. Della ripresa di un ruolo reale delle Province si è tornati finalmente a discutere in base alle recenti decisioni del parlamento, purtroppo finora con scarsi risultati. Tant’è vero che come  ho visto a Firenze, aver riaffidato un ruolo sui piani di bacino ha riacceso le polemiche.
Venendo ora ai parchi ciò che più sorprende è che anche in Toscana, come in tutto il paese ritroviamo, spesso gli stessi parchi alle prese con gli stessi guai.
Infatti le polemiche sul parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli sembrano superate con l’insediamento del nuovo Presidente e del nuovo consiglio e il suo riavvio sta andando bene e come Gruppo di San Rossore abbiamo concordato la riapertura della biblioteca e del Centro Studi da intitolare a Tiziano Raffaelli.
Non è così per il Parco delle Apuane dove si vogliono di fatto abrogare la aree contigue per riattivare le cave tanto che sono state chieste le dimissioni del Presidente, evento rarissimo per un parco.
Anche il parco della Maremma ha i suoi guai, come li hanno i parchi a noi contigui della Liguria: Monte Marcello Magra e i parchi Regionali per i quali si parla sempre di un accorpamento. Nel resto d’Italia  la situazione non è migliore, ma ci fermiamo qui.
Mi sembra che basti a farci capire che a noi come ad altre Regioni anche per i parchi serve e urge
un impegno regionale che manca.
A suo tempo parlammo di Conferenza Regionale per i parchi le Aree Protette di cui si sono perse le tracce.
Potremmo riprovarci?
Renzo Moschini
 

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