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Se la guerra si dovesse decidere in televisione probabilmente sarebbe una guerra infinita, stante le diverse e spesso divergenti opinioni. Su tutto, sulle cause, le strategie, le soluzioni. Ma ogni opinione è di per sé, per definizione, rispettabile, se non presa per interesse personale o strategia politica. Ognuno ha il diritto costituzionale di esprimere la sua evitando sempre di offendere gli altri.

BASE MILITARE A COLTANO
. . . . . finalmente la Provincia .....
La saluto affettuosamente senza improperi…non mi .....
. . . . . . . . . . . . . . . tu sia indottrinato .....
. . . . trovatene uno bono, ne hai immensamente bisogno. .....


Quando la poesia chiama bisogna rispondere.

(di Nadia Chiaverini)


Credo che nascondere o modificare il proprio corpo che invecchia, faccia parte di un agire - imparato - che non vuole farci accedere con agio alla saggezza dell'invecchiamento.


Quando ero bambina aspettavo con entusiasmo la seconda domenica di maggio perché era la festa della mamma e coincideva con quella del paese di Migliarino dove vivevo con la mia famiglia.

di Umbero Mosso (a cura di BB, red VdS)
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di Mara Carfagna, ministro per il Sud (a cura di BB, red VdS)
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Dal blog di Fulvia Ferrero (a cura di BB, red VdS)
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Zelensky a sorpresa al Festival di Cannes (a cura di BB, red VdS)
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di Bruno Pollacci
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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di Marlo Puccetti
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Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
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MIgliarino-Vecchiano calcio
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Sentirsi come zolla di terra appena arata e accogliere i semi portati dal vento per sperare sempre in nuove messi.
Ho apprezzato moltissimo che qualcuno abbia sentito il bisogno di far conoscere la scritta di un probabile spacciatore-tossicodipendente poeta presso la .....
di Renzo Moschini
Problemi vecchi e nuovi dei Parchi

2/11/2021 - 10:31

Problemi vecchi e nuovi dei Parchi


Credo non possa essere sfuggito, almeno tra chi si interessa dei parchi, che da un bel po’ di tempo alcuni aspetti che pensavamo ormai definiti dalla legge, ma anche dalle esperienze, siano tornati in discussione in più d’un parco.

Ma forse più che di discussioni si tratta di vere e proprie provocazioni  che li stanno paralizzando, penalizzando e svergognando. Mi riferisco   in questo caso al Parco delle Apuane e alla gestione e/o programmazione delle aree contigue, che  non è però il solo caso.
Sappiamo bene che la questione è stata controversa fin dal momento della istituzione del parco. Ma una volta istituito le cose, con più o meno consenso, dovevano placarsi.
Ricordo bene le polemiche al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli che riguardarono aree di Marina di Pisa dove si cacciava il colombaccio, che dovette ovviamente essere vietata, e così fu, senza successivi strascichi. Analogamente per le cave di sabbia nel padule di Massaciuccoli che ebbero il fermo con il piano del parco. Anche in questo caso le polemiche e  le discussioni prima dell’approvazione del piano sono state vivacissime, ma una volta approvato si è lavorato per garantire la trasformazione delle attività come previsto dal piano, abbandonando le polemiche ormai sterili.
In tempi recenti si deve fare i conti con un altro aspetto che riguarda tutto il territorio del parco.                                                        
Mi riferisco al ruolo della provincia che allora doveva e sapeva svolgere compiti importanti. Ne so qualcosa perché come presidente di quella di Pisa, andavo in tutti i comuni per cercare di facilitarne e aiutarne la collaborazione nella soluzione dei vari problemi.
Poi poco responsabilmente fu deciso di ridimensionare le Province con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Averle tagliate fuori dal ruolo che avevano saputo svolgere ha penalizzato i comuni ai quali è venuto a mancare un passaggio di programmazione fondamentale.
Quando poi – ed è decisione  piuttosto recente - il Parlamento finalmente se ne è ricordato riprendendo in considerazione il problema stimolando anche con incentivi le province perché possano tornare a pieno titolo sulla scena istituzionale e non contare quanto il 2 di briscola, la reazione non è stata omogenea in tutta la nazione. A Pisa e non solo qui, finora non si visto granché.
Ecco, se vogliamo ripartire sull’ambiente, dobbiamo lavorare anche per rilanciare il ruolo delle province. Di Provincie efficienti vi è bisogno anche per la aree interne, di cui si sono occupati nel loro ultimo libro il ministro Giovannini e Fabrizio Barca, libro dei cui contenuti pensiamo di discutere in un appuntamento al Parco di San Rossore. Sarebbe una occasione per affrontare anche i problemi che ho posto qui.
Renzo Moschini  

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