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Da molte fonti internazionali l'Italia è situata ai primi posti per evasione fiscale nel mondo. Un fenomeno mai affrontato con decisione ed ora elemento fondamentale per la crisi di famiglie e imprese. Il nuovo governo non potrà ignorarlo e alcuni strumenti di contrasto efficaci sarebbero invece molto semplici.

La gazzella fa il tifo per il leone, questo è lo .....
. . . ex compagno sarai te!
Caro ex compagno di quelli che portavano l' unità, .....
. . . i vostri manifesti elettorali ve li hanno staccati .....


Matilde Baroni in, Carta Bianca 1, Casa della Donna di Pisa 2008 

Novembre 1918: ritorno a casa di Alfonso.

Di Bruno Pollacci
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CIMITERO DELLA PROPOSITURA: PURTROPPO NIENTE È CAMBIATO
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Verso le elezioni politiche di Domenica 25 settembre
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di Umberto Mosso
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25 settembre 2022
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Io, Medico
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di Antonio Campo
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Incontrati per caso…
di Valdo Mori
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Il desiderio di luce porta pace nel mio cuore.
Risplende la gioia della vita in ogni cosa che vive, che fa parte di me e
dell’universo che mi circonda. .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
di Franco Locatelli
Quirinale, le pagelle: ecco i promossi e i bocciati tra i leader

30/1/2022 - 13:35


Quirinale, le pagelle: ecco i promossi e i bocciati tra i leader
 
Il risultato finale della battaglia per il Quirinale con l’inattesa conferma di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica riscatta la mediocre performance della maggior parte dei leader politici che hanno partecipato alle elezioni presidenziali senza chiarezza di idee e privilegiando gli interessi di parte rispetto all’interesse nazionale.

Ma sarebbe qualunquismo puro fare di tutte le erbe un fascio e non distinguere meriti e demeriti, che non possono essere distribuiti in egual misura.
Ecco dunque le pagelle dei sei principali leader politici, con una premessa doverosa: per rispetto della sua carica istituzionale, Sergio Mattarella – come del resto il premier Mario Draghi – è fuori classifica ma per la sua generosità e la sua disponibilità a restare al Colle meriterebbe il massimo dei voti e cioè un bel 10 con lode.

Come la promozione piena merita il Presidente del Consiglio che, insieme a Mattarella, resta uno degli italiani più stimati al mondo e concorre a dare lustro e credibilità al nostro Paese.
Via dunque alle pagelle in ordine alfabetico.
Silvio Berlusconi: voto 5
Più che l’interesse nazionale la stella polare di Silvio Berlusconi nella battaglia presidenziale è sempre stata il suo egocentrismo, salvo riscattarsi alla fine con il niet all’asse Salvini-Conte sulla candidatura della direttrice dei Servizi segreti e con il via libera alla riconferma di Mattarella al Quirinale. Ha fatto perdere giorni preziosi prima dell’avvio delle elezioni presidenziali con la sua insostenibile autocandidatura che, provenendo da un capo di partito, non poteva che essere divisiva e ingombrante. Inspiegabile anche il suo veto preventivo all’ipotesi di una promozione di Draghi al Colle. Pur con tutti i limiti che non lo portano alla sufficienza, si è dimostrato però il più lucido dei leader della sua cordata e non ha esitato a fare scelte che hanno contribuito a mandare in pezzi la coalizione di centrodestra.
Giuseppe Conte: voto 4
È stato ancora una volta il campione dell’ambiguità giocando di sponda con Matteo Salvini più che con Enrico Letta che non a caso è arrivato a chiedergli: “Giuseppe, ma posso ancora fidarmi di te?”. E, se non ci fosse stata il perentorio altolà del ministro grillino, Luigi Di Maio, che lascia presumere la futura resa dei conti tra i Cinque Stelle, Conte – d’intesa con Salvini come ai vecchi tempi – avrebbe combinato il pasticcio di promuovere una bravissima civil servant, ma pur sempre la direttrice dell’Intelligence come la Belloni a Capo dello Stato. Inspiegabile anche la sua pregiudiziale ostilità alla promozione di Draghi al Colle.

Bocciatura, dunque, su tutta la linea: forse la politica non è il suo mestiere.
Enrico Letta: voto 6
Non è stato il kingmaker e ha preferito giocare di rimessa, anche perché ha alle spalle un partito profondamente diviso come il Pd, ma alla fine ha portato a casa il risultato più gradito con la riconferma di Mattarella al Colle che fino a venerdì sembrava un sogno. Mezzo Pd e Renzi gli hanno evitato in extremis di cadere nel trappolone immaginato da Salvini e Conte per candidare Belloni al Quirinale.

La riconciliazione con il leader di Italia Viva, che si è rivelato partner affidabile, e le ambiguità di Conte dovrebbero avergli aperto gli occhi anche in vista della nuova legge elettorale che, sia pure a mezza bocca, ammette che possa essere di tipo proporzionale.
Giorgia Meloni: voto 4
Ha sempre giocato a rompere e a dare la spallata al Governo sperando di arrivare alle elezioni anticipate. L’interesse nazionale ad avere un Presidente della Repubblica affidabile e un premier credibile non è mai stato al centro dei suoi pensieri. Certo, guida un partito d’opposizione ma c’è modo e modo di fare l’opposizione. E anche il No finale alla ricandidatura di Mattarella al Quirinale ne rivela la pochezza politica. La frantumazione del centrodestra rischia di allontanare i suoi sogni di arrivare un giorno a Palazzo Chigi ma per ora non ha superato l’esame di leadership e la sua credibilità ne esce ancor più ridimensionata dalla battaglia per la Presidenza della Repubblica.
Matteo Renzi: voto 7,5
Non è stato il kingmaker come la volta scorsa quando, in poche battute, ruppe con Berlusconi e portò Sergio Mattarella al Quirinale ma si è ancora una rivelato il più lucido e il più veloce di pensiero tra i leader politici.

A dispetto della propaganda della sinistra e di tanti talk show, non solo non ha mai giocato di sponda con Salvini ma è stato determinante nell’affondare tutti i disegni del centrodestra: prima ha sepolto l’autocandidatura di Berlusconi, poi ha contribuito a cancellare i sogni della Casellati negandole i voti e infine ha sbarrato la strada all’asse Salvini-Conte sulla candidatura Belloni.

Ha saputo variare gli schemi tattici ma senza tradire mai il centrosinistra e ritrovando un buon rapporto con il segretario del Pd, Enrico Letta. È stato tra i primi a intuire che si apriva uno spiraglio per la rielezione di Mattarella e ha ragione di essere felice della riconferma sul Colle.
Matteo Salvini: voto 4
Semplicemente disastroso. Ha fallito sul campo tutte le prove di leadership del centrodestra mandando in frantumi la sua coalizione e bruciando un sacco di candidati senza riuscire mai a costruire il consenso attorno a loro.

Ha rotto con la Meloni, ha deluso Berlusconi e ha emarginato Giorgetti nella Lega, dove non è escluso che si arrivi presto alla resa dei conti sulla spinta dei Governatori regionali che, a differenza di Salvini, apprezzano e sostengono il premier Mario Draghi a cui lui ha fin dall’inizio voluto sbarrare la strada del Quirinale. Il via libera alla riconferma di Mattarella non basta a riscattarlo.


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2/2/2022 - 18:23

AUTORE:
GigiDiTeglia

............ che invece di interessarsi alle opinioni, e magari contestarle e criticarle, indipendentemente da chi le scrive sembra più interessato a conoscere il nome e magari il cognome e l'indirizzo dello scrivano di turno. ............ Cosa cambia se scrive Caio invece di Sempronio per il sig. Puccetti? ......... Il sig. Puccetti legge le opinioni e se ha argomenti utili ad alimentare opinioni interessanti li scriva senza svicolare impacciato nel rispondere e rifugiarsi all'angolo in un improbabile difesa. ......... GigiDiTeglia

31/1/2022 - 14:07

AUTORE:
Lettore VdS

Leggilapostasellindirizzomailmelèmandatogiusto.Cosìrbuiounnovedipiù😎
bona

31/1/2022 - 13:46

AUTORE:
Marlo Puccetti

Intanto continui a stare nell'anonimato e questo la dice lunga sulle tue capacità politiche che fai filtrare dal buio. Secondo me l'incompetente sei tu perchè non rispondi a quello che non ti conviene, o vai con Renzi a portare democrazia nei paesi arabi, poi vedo che conosci bene il linguaggio di ghedini e vai arrampicati sugli specchi,
ma mi faccia il piacere diceva il grande Totò .....

31/1/2022 - 10:14

AUTORE:
Lettore attento della VdS ed altro.

...dare dell'incompetente ad uno che lo è, non è un offesa è realtà!
Mai mi permetterei di discutere le regole del Curling, ne sarei assolutamente incompetente come tanti che ciarlano di politica per sentito dire dalle TV e giornali di Cairo.
Il massimo della sfacciataggine politica è stato raggiunto due volte e sempre dai soliti padroncini della "ditta".
I 101? Si è visto anche alla radio che erano organizzati da baffino per poi dar la colpa al fiorentino.
Fa il paio con il decreto Zan dando la colpa a Bellanova, Miglore, Bonifazi, Faraone, Boschi, Renzi, Annibali, Giachetti, Nobili, Paita, Rosato, Scalfarotto ed altri...ma va là va là direbbe l'avvocato di Berlusconi Ghedini.

31/1/2022 - 9:41

AUTORE:
Marlo Puccetti

Visto che tu "Lettore VdS" che offendi perchè tutte le persone che non la pensano come te non capiscano niente ma non hai il coraggio di uscire allo scoperto ti faccio presente che proprio perchè ho creduto nel Renzi della prima ora sono rimasto deluso di quello che ha riservato alle persone che gli erano intorno. Renzi è diventato divisivo se non è protagonista ti mette il bastone fra le ruote e ti affonda quando ci riesce.A parte che non capisco questa tua acredine verso Bersani, tutte le volte lo mezzi nel mezzo ma forse e per la pochezza delle tue opinioni. Prodi fu fatto fuori dai franchi tiratori vicini a Renzi. Mattarella avrebbe dovuto dire:" mi volete ora perchè siete stati incapaci di trovare una sintesi su un altro nome, perchè non mi avete proposto subito, mi avete voluto per togliervi i sensi di colpa?"
tutti destra e sinistra e il limbo di Italia Viva, tutti ad applaudire meno la Meloni, quando Mattarella ha raggiunto i 505 voti del quorum, che ipocrisia. Da una parte il centro destra in attacco con una ventina di nomi tutti bruciati, il centro sinistra catenaccio in difesa senza proposte, bel teatrino

31/1/2022 - 8:48

AUTORE:
Lettore VdS.

....come Bersani che capisce meno di uno che non capisce niente non vorrei che Marlo, renziano della prima ora facesse lo stesso percorso a gambero.
E' notorio che i gran fumatori quando poi smettono poi sono i più intransigenti contro il tabagismo ed in quel caso tutti i torti non li hanno, ma la politica è altra Nobile cosa!
Basta poi vedere i grillini pentiti è strabiliante.
Ma non è di questo che voglio far la parte pedagogica e didattica.
Vado alla sostanza: visto i fallimenti bersaniani che: perse le elezioni che sulla carta lo davano un 10% in più di Berlusconi rincorrendo i tacchini sul tetto e lasciando i passerotti in casa, smacchiando il giaguaro che...poi il mi figliolo dopo tre mesi mi disse; ma cosa voleva di Bersani? Poi perse la faccia andando in ginocchio dagli emissari di Grillo, Crimi e Lombardi.
Per non dire poi di aver bruciato Marini e Prodi in maniera cocciuta e la saga delle perdite poteva continuare all'infinito se non interveniva il Sindaco di Firenze "loro" volevano la rivincita con altre nuove elezioni che poi chi è in rimonta è favorito ed il berlusca avrebbe ri/vinto.
Il fiorentino disse; il governo va fatto con chi ci vuole stare e se il Bersani ormai aveva detto: con Berlusconi mai, il Presidente della Repubblica DEVE tentare di vedere se esiste in Parlamento una maggioranza prima di sciogliere nuovamente le camere e dette l'incarico al vice di Bersani.
Letta con Berlusconi e Monti fece il governo e prioritario era seguire le indicazioni del PdR e cioè; fare le riforme necessarie per la ripresa economica, fare una nuova legge elettorale e poi andare al voto quanto prima.
Dalla mia e tua televisione vedemmo che Enrico Letta era un pingipiano e se ne accorsero anche il 93% dei dirigenti nazionali PD che lo licenziarono (solo i 16 civatiani erano a favore di Letta).
Matteo Renzi a detta di Cuperlo non voleva fare il capo del governo senza essere eletto ma lo scioglimento delle camere è prerogativa del PdR e quindi Renzi che voleva elezioni politiche (anche) dopo che il suo PD ebbe il 41% nelle Europee, avrebbe poi il PD governato da solo.
Questa è la storia e non un opinione!
Dire che Matteo Renzi è un misogeno è la più grande boiata che un fideista può dire.
Nel Governo Renzi/Alfano i ministeri furono per la prima volta in assoluto paritari fra i sessi.
Nel suo partito attuale gli incarichi son divisi così; un uomo e una donna punto.
Elena Cattaneo, Marta Cartabia non erano forse al pari della capa dei servizi segreti?
Perchè Letta ha abboccato subito alla proposta di Meloni/Conte/Savini?
Rimbambolati dal dire ci vuole una donna, ci vuole una donna; il Letta avrebbe sicuramente detto si anche a Rita Pavone (con tutto il rispetto della seppur piccola, grande cantante).
E menomale che (in questo caso) Berlusconi c'è.
Berlusconi e Renzi sanno che nei paesi a dittatura i capi dei servizi vanno al potere: vedi Cernienko e a seguito Putin ed in Turchia.
....ma Bush? Lui lasciò la CIA 5 anni prima di candidarsi.

Tutto è bene quel che finisce bene e grazie alla Lega ora si ha un governo per le GRANDI emergenze e un PdR proveniente dal mio partito il PD votato anche da loro e cosi l'Italia bipolare è finita-Meloni docet.

31/1/2022 - 0:16

AUTORE:
Marlo Puccetti

Ho capito Renzi è come il vicks Vapurub, ve lo ricordate, un unguento lo spalmavi e uno stava meglio. Le strategie del fiorentino che tu dici conoscere bene ed ecco perchè sei esperto di strategie politiche, hanno salvato molte situazioni ma non me le ricordo. Per il Kefiah che ho riportato forse impropriamente intendevo i rapporti privilegiati che il capo di Italia Viva ha con il mondo arabo, per uno dei suoi viaggi in Arabia Saudita, ospite del Principe Saudita, un paese che ha definito la nuova culla del rinascimento, si capisce il perchè si è detto contrario ad una donna Presidente.
Renzi è come Brachetti non fai a tempo a girarti che ha già cambiato abito

30/1/2022 - 22:21

AUTORE:
Massimo

Leggendo il tuo di intervento si capisce che non hai capito niente di quanto scritto da Puccetti.
La politica, a tutti i livelli, ha perso un'occasione, eleggere una donna. Donne che in Europa, non da noi, occupano posti di prestigio: Lagarde alla BCE, Von der Layen alla Ue e la Matsola al Parlamento europeo. Siamo un paese misogino, poche chiacchiere.
E il candidato di Renzi era Casini, altro che meno male che c'è...

30/1/2022 - 21:41

AUTORE:
Lettore VdS

Leggendo vedo che hai capito meno di Pierlugi Bersani che notoriamente capisce poco o niente di strategie politiche.
1° il segretario PD Pier Luigi Bersani se voleva far eleggere Marini PdR che era candidato di parte, doveva aspettare la quarta votazione dove basta la maggioranza semplice e non qualificata dei due terzi.
Poi il segretario Bersani si dimise e così anche la presidente PD Rosy Bindi dopo la seconda frittata fatta con Prodi; ergo: Salvini che ne ha sacrificati 12 dei suoi, ora che dovrebbe fare? e così Maria Elisabetta Alberti Casellati bocciata a camere riunite...e mentre Roberto Fico raggiunto il quorum per Mattarella PdR si ferma perchè i lunghi applausi coprivano la sua voce e la Elisabetta Casellati vien dal Mare? Lei che fa? armeggia al cellulare per tutti quei minuti come se NON si trattasse del Suo superiore diretto essendo Lei seconda carica dello Stato Italiano.
Dietro le dimissioni immediate dei primi due, anche la capa dei servizi segreti che ha accettato di mettersi in gioco andrebbe dimissionata d'imperio.
Non si scherza con le Istituzioni! Un capo partito che si fa bocciare tutti i proposti della sua parte, ora dovrebbe essere in coda e non a capo.

L'uomo del Papeete in un agosto trascorso decise fra se e se: domattina muovete le chi...e, e venite tutti a Roma a darmi pieni poteri.
...e poi si ritrovò con il c...per terra e sai perché? perchè Renzi c'era e c'è anche ora, altrimenti ora al posto di Mattarella, c'era il fidanzato di Francesca Pascale e/o Marta Fascina.

nb, proporre subito Sergio Mattarella?(Sergio Mattarella era un iscritto al Partito Democratico ricordalo) e le destre a questa tornata avevano più grandi elettori del centrosinistra.
...poi ci sarebbe altro ma contro i fideisti dice Umberto Galimberti non ci si può far niente!

30/1/2022 - 20:22

AUTORE:
Marlo Puccetti

Certo anche se lo volevi nascondere dare 7,5 a Renzi palesa un tifo esagerato per il fiorentino con il Kefiah in testa. Negare i voti ad un candidato non crea referenze e quindi aver negato voti alla Casellati o alla Belloni sa più di misoginia che di reali capacità politiche.
L'intenzione di riportare Mattarella al Colle era nei progetti anche di Letta. Il centrodestra è stato portato allo sfinimento per cui come a poker è stato rilanciato Mattarella. Fermo restando i valori inopinabili di Mattarella, sembra che se non ci fosse stato Renzi era il caos. Se si voleva Mattarella bastava proporlo subito invece di tegameggiare, Draghi certo come Presidente del Consiglio è utilissimo infatti eletto come Presidente della Repubblica lo vedevo inopportuno. C'ha perso tutta la politica, l'incapacità che si è palesata di trovare una persona donna o uomo capace di fare il Presidente, non era un evento inatteso, se Salvini ha dato nomi a catena triturati nelle urne non gli è stato contrapposto un leader del centro sinistra degno per tale nomina. Abbiamo commissariato il Quirinale in attesa di tempi migliori
Parere personale di Marlo Puccetti PD San Giuliano Terme
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Ndr: Negli anni trenta la kefiah diventa un simbolo del patriottismo palestinese, grazie alla sua associazione alle aree rurali, in contrapposizione al fez indossato nelle aree urbane. Fu adottata da molti palestinesi che sostenevano il gran muftī Amin al-Husayni durante la grande rivolta araba. I britannici cercarono di vietarla nella città di Jenin e si arrivò al punto che un comandante dell'esercito britannico propose di imprigionare ogni palestinese che l'avesse indossata, ma la proposta fu bocciata dai suoi superiori.

Più tardi la kefiah sarebbe diventata il simbolo di Yaser ʿArafāt, che fu visto raramente senza di essa. ʿArafāt indossava la kefiah alla maniera tradizionale, attorno alla testa e avvolta da un egal.

Un'altra figura palestinese comunemente associata alla kefiah è Leila Khaled, una donna appartenente all'ala armata del Fronte Popolare per la Liberazione Palestinese