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Il precedente articolo di Franco Gabbani sul Castello di Vecchiano e la Chiesa di Santa Maria ha riscontrato un successo di lettura senza precedenti, con oltre 1400 letture sulla Voce e 1000 utenti singoli che lo hanno raggiunto su Facebook nella pagina dell'Associazione.

Ovviamente non conosciamo le letture su altre pagine su cui è stato condiviso, ma questi dati indicano con chiarezza il gradimento nei confronti dei temi storici del territorio.

Interesse dimostrato anche da Agostino Agostini, che ci ha proposto alcuni argomenti correlati.

Non vorrei essere cavilloso, però il simbolo di Soru .....
Ma come si fa a prendere in considerazione uno come .....
. . . a non volere nella lista Soru il simbolo di Italia .....
Il 17 gennaio scorso Renzi, con una nota ANSA, ha .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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Pisa, 29 febbraio
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Pisa, 27 febbraio
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Avane, 24 febbraio
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Pisa, 25 febbraio
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Attiesse Spettacolo
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L'amore è amore
senza se e senza ma
Raggiungerlo
è l'aspirazione
più ambita
desiderata
sentita
a cui tende
ogni creatura. . .
pur essendo .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
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FERMIAMOCI!
di Trilussa

1/5/2022 - 11:26


Devo essere sincero, sono un po’ sconcertato e forse anche invidioso di chi ha solo certezze e si sgola (a voce o con articoli di stampa, grande o piccola che sia) a sostenere la sua tesi convinto di avere ragione. Non nego la sua buona fede ma non capisco la sua spasmodica ricerca di voler “convincere” chi ha opinioni diverse come una specie di crociata di verità rivolta a chi, purtroppo, non sa o non capisce la realtà delle cose per ottusità o per semplice impreparazione.


Ecco, io invece confesso di essere sempre nel dubbio. Capisco che non prendere parte può sembrare da vigliacchi o da chi non ha idee proprie. Le idee ce le ho, ma sono piuttosto confuse e più che idee mi verrebbe di chiamarle domande, o dubbi, o qualcosa comunque di indefinito e non assoluto, pronto a cambiare opinione in ogni momento quando mi accorgessi di avere torto o mi rendessi conto che la situazione che avevo previsto non si stava realizzando.


Dice il premio Nobel  Bertrand Russell, matematico e filosofo “ “Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.” Ma non importa essere troppo intelligenti, è la situazione che è molto complicata e prendere parte non è facile.


Inviare armi agli ucraini. Ammettiamo che mi adegui secondo l’opinione corrente (e anche di qualche amico, ma non della maggioranza degli italiani che invece sono contrari) e dica va bene. Posso farlo ma subito mi sorge la domanda: fino a quando? Forse fino alla fine dell’ultimo ucraino, come dice qualcuno?

Perché inviare armi vuol dire difendersi da un’aggressione violenta ed è giusto, ma vuole anche dire continuare la guerra all’infinito e veder aumentare morti e città distrutte.

 

Inviare armi fino alla vittoria finale come dice Zelensky? Solo allora, come da vincitore, pronto ad incontrare Putin? Una ipotesi che al momento mi sembra molto azzardata e anche molto pericolosa perchè supporrebbe una vittoria ucraina sulla Russia, molto poco probabile.

 

Fino a sfiancare la Russia militarmente e economicamente, come dice qualcuno, ma anche questa mossa sembra molto azzardata e non sappiamo come possa andare a finire quando un dittatore sconfitto e umiliato possiede un armamento nucleare tattico e strategico. Qualcuno lo sa dire? Con questa escalation qualcuno è sicuro che i nostri figli avranno a che fare con il problema climatico invece che con quello nucleare?


Quali armi poi? Armi di offesa sembrano escluse, almeno a parole perchè non esiste una efficace distinzione  fra le due, ma certo droni sofisticatissimi, mezzi corazzati e cannoni e razzi evoluti fanno pensare ad una escalation del conflitto militare e certo nessuno dei due contendenti pensa di ridurre la propria potenza di fuoco e lasciare al nemico la supremazia. Di armi ancora più potenti e distruttive sono forniti entrambi i contendenti, Nato e Russia, inutile girarci intorno e fare finta che a combattere sia solo l’Ucraina. Sul campo sicuramente, come sicure sono le vittime civili e militari di quel popolo invaso, ma la guerra è fra le due grandi potenze e non possiamo sapere fino a che punto si possano spingere.


Lavrov ha detto che l’ipotesi di una guerra nucleare si sta avvicinando ed io comincio veramente ad essere preoccupato. Un mese fa di guerra nucleare e terza guerra mondiale non si parlava mentre di giorno in giorno le parole diventano sempre più pesanti, i toni si alzano come pure il livello di intensità della guerra. Se poi a questo aggiungiamo le parole del segretario di Stato americano Blinker che dice che la potenza della Russia va ridimensionata, argomento ripetuto e confermato a Ramstein dalle potenze occidentali, sembra chiaro che non si tratti più di difendere un popolo invaso ma fa parte di una strategia ben più grande e pericolosa che non sappiamo veramente dove possa portare e di cui dovremmo essere molto preoccupati.


Noi siamo gli occidentali, buoni e con alti valori, mandiamo le armi agli ucraini come reincarnazione dei partigiani mentre Putin è come Hitler sono paragoni pericolosi e faziosi che funzionano in una società impoverita come la nostra “dove il senso critico si riduce ad una visione dicotomica e strumentalizzata della realtà”


Per la pace servono compromessi. Era chiaro fin dall’inizio che i due contendenti avrebbero dovuto entrambi cedere qualcosa, una cosa logica che ha scatenato insulti e offese a chi osava insinuarlo compreso Orsini e il direttore di Limes Caracciolo. Ora ci stiamo arrivando ma le posizioni sembrano ancora inconciliabili. Putin forse voleva tutta l’Ucraina ma ora si potrebbe accontentare della parte est, Zeleski non avrà nessuna possibilità di accordo finché continuerà a dichiarare l’integrità territoriale del suo paese e che si siederà al tavolo negoziale solo da vincitore.


Non sappiamo nemmeno con esattezza quale sia la linea rossa del presidente ucraino, quella al di sotto della quale non intende cedere. D’altra parte nel Donbas esistono due etnie diverse per lingua, costumi e tradizioni, un problema antico, foriero di una guerra fin dal 2014 con 14.000 morti (e le guerre sono tutte uguali, come lo sono i morti) in cui la componente minoritaria russa era discriminata e sotto il dominio del famoso battaglione Azov, dichiaratamente neonazista.


Da noi esisteva il problema dell’Alto Adige e fino a non molti anni or sono luogo di molti attentati e molti morti risolto in maniera così brillante che ora è fra i luoghi del nostro paese dove la qualità della vita è migliore. Un esempio per molti paesi che hanno lo stesso problema come Israele che sta studiando questa forma di integrazione pacifica per applicarla al proprio territorio. Alcuni politici italiani, fra cui lo stesso Renzi, cominciano a pensare che questo modello potrebbe essere un’occasione anche per le popolazioni del Donbas ma purtroppo lo stesso sindaco di Bolzano, che si era proposto come rappresentante di questa integrazione, è stato dichiarato dalla autorità ucraine come persona non gradita. Una dimostrazione evidente come la linea ucraina sia talmente rigida da bloccare sul nascere qualunque mediazione.


Noi occidentali non possiamo che schierarci con il popolo ucraino aggredito ma molte cose non le conosciamo. Non conosciamo ad esempio le opinioni dei russofili abitanti in quelle regioni, se sono ancora fedeli a Putin o hanno cambiato opinione, nemmeno sappiamo quanti di loro sono fuggiti ad est invece che a ovest, se per loro da quella parte ci sono stati corridoi umanitari. Non sappiamo nemmeno cosa ne pensi esattamente il popolo ucraino del suo presidente, se vi sono dissidenti, quanti sono coloro che rifiutano la coscrizione obbligatoria.


Quando ad esempio Putin parla di denazificare l’Ucraina su cosa basa la sua affermazione? È solo un despota pazzo o malato che si inventa scuse per invadere un altro paese o si basa su dati reali che noi conosciamo solo parzialmente? Non per questo si può giustificare l’invasione armata di uno stato sovrano, ma magari ci servirebbe per capire. E se capiamo meglio magari sappiamo anche trovare meglio una soluzione di pace.


Senza la pace, senza che questa guerra venga fermata, oltre la catastrofe nucleare si sta avvicinando, specie per noi italiani, anche quella economica e sociale perché siamo un paese di terziario e artigianato con le categorie produttive in grave difficoltà per gli aumenti delle materie prime a cui ora si sommano quelli dell’energia.
 
C’è anche il rischio che per indebolire la Russia, come dice Blinker, presto saremo o morti o alla fame.

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Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
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5/5/2022 - 17:38

AUTORE:
EUROPEO

FERMIAMOCI!
Sul dramma Ucraina,... "il compito di chi fa politica non è coltivare le emozioni e lo sdegno ma trovare una soluzione il prima possibile".
(M.Renzi)
Allora provo a sollecitare l' attenzione di Trilussa e lettori partendo dal proporvi un ossimoro: responsabilità dissennata.

E per spiegarmi meglio e ragionare sull’ ossimoro provo a esporvi questo esempio ragionato.

Esempio: ho un fratello minore tossicodipendente e spacciatore. Ho provato a farlo ragionare, niente, l’ho portato alla asl, nulla, l’ho accompagnato da un terapeuta, come sopra, l’ho seguito fino al punto di arrivare alle mani, non ci sono riuscito, gli ho proposto un suo ingresso in una comunità, R: “sei tu che hai bisogno di una comunità”. Continua a spacciare e a “farsi”. Mi sono dovuto difendere dai suoi “compari” spacciatori che mi hanno minacciato di farmela pagare.
Avrei sbagliato qualcosa? Credo di sì. Non sarei andato a fare una denuncia contro mio fratello che si droga e spaccia per rimediare, e contro chi gli assicura “i rimedi”. Ho il dubbio di non averci almeno provato. Sarei stato responsabile… sarei stato consapevole e responsabile solo se avessi potuto trovare un rimedio drastico e risolutivo, altrimenti controproducente e contro un fratello a cui avrei dovuto volergli un bene dell’anima… Ma… non l’ho fatto… ecco dove sta “la responsabilità dissennata”. Se l’avessi fatto sarei stato il suo peggior nemico per lungo tempo e nei giorni a venire così come i suoi “protettori”.
(è un esempio provocatorio)

Ora la storia di questi otto anni di guerra fratricida in Ucraina, la rapporto al mio esempio fraterno; ho considerato, a ragion veduta, la Russia di Putin almeno determinata a denunciare l’aggravarsi dei rapporti tra i russofoni del Donbas e le crescenti revisioni patriottiche nei confronti di quelle provincie confinanti con la Russia e renitenti alle riforme costituzionali annunciate e realizzate, in antitesi con la Storia plurisecolare e con la ex patria URSS.

Di converso non si possono non citare, essendo risultate evidenti, le interferenze occidentali in Ucraina, pur in un contesto di progressiva apertura della Russia di Putin a partire dai primi anni 2000 e alla successiva globalizzazione, tra Europa, USA, Cina e Russia e il resto del mondo.

Non sono filorusso, e penso di potermi permettere di considerare l’Ucraina alla stregua dell’esempio di mio fratello tossico e spacciatore, a partire dal 2008-2014-2021. L’Ucraina è entrata sulla strada della "tossicità" democratica protetta filoccidentale, in contrasto con una parte della sua storia e con parti rilevanti, anche economicamente, di alcune regioni confinanti con la Russia.
E’ stata una scelta democratica? Così ce la raccontiamo, anche se parti ucraine e filorusse non condividono.

SE mi ricollego ora ai fatti odierni, dopo 70 gg di guerra, (Russia e Ucraina) secondo me, non ci sarà mai una soluzione ne pacifica ne politica o economica, senza una interposizione neutrale e senza il benestare e il coinvolgimento ai tavoli della mediazione dei veri ex spacciatori di democrazia atlantica protetta, per fermare l’escalation violenta dell’autarchico russo. Spero di sbagliarmi.

E' la mia opinione, ma la Storia di questo trentennio, oltre ai fatti di questi 70 gg di guerra, credo abbiano ben espresso chi siano state le nazioni autocratiche e dittatoriali, e di converso, le nazioni che hanno “spacciato come cura, la "democrazia globale” (antistorica in Iraq-Libia-Siria…), con forti ripercussioni ai danni dell’Europa (migranti-integralismi-terrorismi…).
Caro Trilussa, ho forti dubbi, e mi auguro di sbagliare, ma con la Brexit siamo entrati/trainati in una svolta economico-militare del patto atlantico.
Siamo sicuri che questo allineamento atlantico sarà l'unica scelta dell'Europa dei 27?
Propongo che le assemblee UE di Strasburgo e Bruxelles e i capi di stato e ministri della difesa dei 27 si attivino per mediare tra Russia, Ucraina e OTAN.

3/5/2022 - 17:24

AUTORE:
Dubbioso

Se qualcuno si era fermato nel periodo della seconda guerra... Eravamo ancora tutti a fare aih! hitler!

3/5/2022 - 9:12

AUTORE:
Osservatore 1

...dovevamo cedere alla Lega Lombarda oltre la Lombardia, il Veneto poi il Piemonte, l'Emilia Romagna ed infine anche Vecchiano quando la Lega non più del Nord vinse in tutti i 15 seggi vecchianesi; come poi dopo poco successe con il MoviMento del Grillo?
Erano solo frescatelle prese dalla nostra gente, causa anche il rincoglionimento ordito dalle TV e giornali prezzolati nazionali. Poi si è visto che passata la sbornia nazional credinciana al governo del nostro comune si è preferito confermare chi come nel recente passato aveva consenso altre il 65% sia con il vecchio PCI da solo o con gli "scissi &" riuniti in IPV.

La politica vince sempre sulla guerra e dico subito che fare citazioni di Bertrand Russell estrapolate per tornaconto del "discorsino" fatto con il culetto al sicuro sulla poltroncina a rotelle non è come la reale realtà di Buha o Mariupol; li dove vediamo alle nostre TV a colori il nero dei palazzi bruciati e gli occhi arrossati di donne anziane con nipotine uscire dal sottosuolo da due mesi, mentre noi leggiamo che: come lo han chiamato Biden e Di Maio "il macellaio" dice ai suoi: li sopra l'acciaieria non deve volare una mosca e debbono essere bombardati; come poi hanno fatto i depositi di cibo, l'ospedale da campo e la cosa non è ancora finita.
Ci hanno provato il tanti a dire FERMATI e non FERMIAMOCI?
Al nostro Presidente del Consiglio dei Ministri che chiedeva PACE gli è stato risposto dal Presidente della Federazione Russa: non è il momento!

In qualche caso ai guerrafondai russo/sovietici gli è andata bene e la prima volta ebbero addirittura il bene placido di Giorgio Napolitano da Roma e da Gino del Morroni di Via di Piaggia dicendo che i controrivoluzionari ungheresi volevano riprendersi le loro terre, i loro beni portati all'ammasso per poi arrivare a Mikail Gorbaciov che disse a noi italiani: aver avuto dei bravi imprenditori con li avete voi, non si era arrivati alla fame e laggiù purtroppo usano le cannonate e non le "chiacchiere".
Heltisin bombardò il Parlamento sovietico e l'allora capo sovietico Gorbaciov fu preso a cannonate nella sua dacia estiva a Dovos in Crimea dove la povera Raissa Gorbaciova fu colpita non da una cannonata ma da ictus per il forte stress che poi gli costò la vita.

La guerra odierna finisce con il ritiro dell'occupante punto!
Lo stupratore sa cosa vuole, non sappiamo cosa vuole la/lo stuprato?
Basta! ogni uno a casa sua e se nel tentativo di stupro si son strappati gli abiti e fatto ferite, che sia ripagato il tutto!
Anche se la castrazione chimica (destituzione dello stupratore) sarebbe la miglior soluzione anche per i posteri russi e non.

2/5/2022 - 19:30

AUTORE:
Lettore

La bambina della foto, una foto che conoscevo già, non è ucraina ma siriana.
E' una dei 6 milioni di sfollati siriani che sono dovuti emigrare dalla loro terra, terra di sangue con 350.000 morti (bambini compresi) per una guerra fra russi e americani sulle spalle del popolo ignaro e innocente.
Una delle tante guerre dimenticate e che non hanno avuto molti inviati e molti collegamneti tv, una guerra secondaria, lontana da noi, passata quasi inosservata fra qualche immagine di distruzione e di morte e qualche pubblicità di montascale che migliora la vita.
I siriani sono sempre alla frontiera dietro i fili spinati, ma ancora una volta sono secondari.
Un popolo triste e sfortunato che dovrebbe insegnarci che le guerre sono sempre guerre in cui, di sicuro, ci sono solo i morti e gli sfollati.

1/5/2022 - 14:03

AUTORE:
BdB

Trilussa titola "Fermiamoci"
Sottintende che le due parti in guerra abbiano le stesse motivazioni?
Forse che l'Ucraina ha invaso la federazione Russa?
Noi Italiani/Europei dovremmo astenerci di aiutare la resistenza dall'invasore?
Sarebbe come dare via libera allo stupratore per non incorrere in pugni e labbrate sode.
"FERMATEVI" era più appropriato per chi vuole fare un deserto e chiamarlo pace.
Poi c'è il detto di "uno scienziato della politica" che sostiene: Sappiamo cosa vuole Putin ma non sappiamo che vuole Zelens'kyj.
Ma ci avete preso per coglionciotti credinciani?
Alla mia TV ho visto che è viceversa anche se Travaglio fino al 23 di febbraio sosteneva che mai la Russia avrebbe invaso l'Ucraina.
Si maanche nel due repubbliche separatiste ci son state fucilate da ambo le parti e...chi ha armato i separatisti?!? Va da se che lo stato ucraino ha un esercito ed i separatisti come volevano farci credere La Lega lombarda che aveva solo un carro armato tipo mietitrebbia che riuscirono a portarlo in Piazza San Marco a Venezia e niente più, quindi...i 15mila morti nelle repubbliche separatiste come sono avvenute a calci contro schiaffi?
Formigli dice, come Giuliano: la guerra ormai è fra gli USA e la Russia ma in soccorso mi arriva il telecomando e la bicicletta per andarmene subito a casina mia, non son più i tempi che ascoltavo Gino ed altri se era giusto andare con i carri armati russi in Ungheria.

Poi ho fatto caso che gli unici a parlare di fine del mondo (guerra atomica) sono i sinistri-sinistri per far bausettete al mondo libero e allora?
Allora ciao,
anzi
bona.