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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
San Giuliano Terme
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
COMITATO PICCOLI AZIONISTI TA
Il NIET di SETTIS

7/5/2022 - 13:30



                               Mmm COMITATO  PICCOLI  AZIONISTI  TA  -  MOVIMENTO OPI  -  ASSOCIAZIONE  PONTE  DI  MEZZO
 
                                   COMUNICATO  STAMPA          Pisa, 7.5.2022 
 
                   Oggetto:    Il NIET di SETTIS
 
          Il nostro impegno a favore della salvaguardia ambientale dei territori è testimoniato dai fatti e dal sostegno alle rivendicazioni dei cittadini del Parco della Piana, che presenta realtà ambientali tutelate a livello nazionale e comunitario, per cui, pur concordando col Prof. Settis, ex Direttore della Normale, nel voler valorizzare il Parco di S. Rossore e favorire presidi di pace, dissentiamo dal suo niet : “Una nuova base militare? Nè a Coltano, né in altri luoghi”.
         Ricordiamo che l'Arma dei Carabinieri dipende dal Ministero della Difesa e funzionalmente dal Ministero dell'Interno e assolve a compiti: militari (concorso alla difesa integrata del territorio nazionale); di polizia giudiziaria, di sicurezza pubblica, di protezione civile (soccorso alle popolazioni colpite da calamità), di peacekeeping, nonchè di supporto alla Gendarmeria europea e alle Multinational Specialized Unit ONU.  Ha delle unità mobili specializzate: il 1ºReggimento Paracadutistj, Tuscania e il Gruppo d'intervento speciale, GIS e il 1º gennaio 2017, le è stato affidato iI Comando di unità forestali, ambientali, agroalimentari e la tutela della biodiversità e dei parchi, settori che il Prof .Settis chiede di tutelare.
      Chiediamo pertanto: Può l’Arma assumere iniziative contrarie ai suoi compiti istituzionali e porsi in conflitto col territorio che dovrebbe ospitarla? L'Arma dice no ed è disponibile a ridiscutere il progetto.
Avevamo già rese pubbliche le perplessità sull’iter decisionale sinora seguito senza coinvolgere le realtà interessate e sull’ubicazione della Base in zona contigua al Parco, senza un preventivo Studio d’Impatto Ambientale (SIA) e la Valutazione d’Impatto Ambientale(VIA), emessa dagli organi regionali  preposti.   Avevamo anche sollecitato l’Arma a rendere pubblico il rendering del progetto, per facilitare i cittadini a valutarne l’impatto, l’ampiezza d’intervento e la possibilità di ridurre le opere previste all’essenziale.   
      Abbinare il progetto, che ha più di un anno, alla guerra ucrainica è fuorviante, come parlare di militarizzazione del territorio, in quanto tali reparti, meno i cinofili fiorentini, sono già presenti sul territorio. L'Arma afferma che il progetto tende a razionalizzare strutture addestrative ubicate vicino alla 46^ Brigata Aerea (46^ BA),  per garantire loro trasporti urgenti. Ciò è accaduto con successo in passato e anche nell'Operazione OMNIA, in cui la cooperazione fra Tuscania e 46^ BA ha permesso di evacuare il maggior numero di afghani, dopo gli USA, esattamente 4.890 (1301 donne e 1453 bambini). Pertanto soluzioni alternative non potranno prescindere dall'inderogabile necessità di posizionare le unità speciali in prossimità dell'aeroporto di Pisa, per garantire loro interventi anche su aeri civili dirottati e sequestrati, evento che fa parte del loro addestramento.    
          Il Sindaco di Pisa ha preannunciato di voler indire una Assemblea Pubblica sull'argomento. Gli chiediamo di convocarla in ambienti capienti che offrano la possibilità di proiettare il progetto, intero o parzializzato, per facilitare una chiara comprensione ai pisani ed evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni partitiche, legate alle prossime amministrative.
 Per il Comitato Piccoli Azionisti TA - Il Movimento  OPI – l’Associazione    Ponte di Mezzo
                    Dr. Gianni Conzadori
 
 
 

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