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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
San Giuliano Terme
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini redattore VdS)
GRAZIE A VOI CHE MI LEGGETE

7/5/2022 - 20:23

                  GRAZIE A VOI CHE MI LEGGETE

 

Voglio ringraziare da qui tutti gli amici che mi seguono e mi lasciano i loro commenti, che leggo tutti, ma ai quali non replico quasi mai per mancanza di tempo.In particolare ringrazio quelli che ribattono, sostenendomi, ad alcuni commenti critici ai quali non rispondo quasi mai, visto che per lo più contengono solo insulti, affermazioni arbitrarie sul piano personale o controdeduzioni sprezzanti alle mie tesi che, viceversa, cerco sempre di motivare a costo di essere lungo.

Mi rifiuto di ridurre a banalità la realtà complessa e non pretendo di obbligare nessuno a leggermi.

Mi scuso con le oltre 200 persone che mi chiedono l’amicizia che accorderei volentieri se non avessi raggiunto il tetto massimo di 5000 consentito da fb. Vedrò di aggiornare l’elenco cancellando alcuni inattivi o addirittura troll, per fare un po' di spazio. Vista la generale ignoranza sull’argomento Ucraina/Russia che caratterizza soprattutto i più inconsulti tifosi pro-Putin, che ripetono per sentito dire i soliti pochi argomenti e sbagliati, mi permetto di consigliare una piccola, essenziale bibliografia per chi voglia approfondire e capire meglio cosa sta succedendo e perché.

I testi più significativi sono decine e decine. Quelli che segnalo hanno la caratteristica di essere stati scritti da testimoni diretti della realtà Ucraina, da giornalisti di inchiesta universalmente noti per il loro rigore, da docenti di chiara fama. Tutti raccontano una realtà poco nota o sconosciuta al grande pubblico dei media correnti o della rete.

Cercare la verità dei fatti è faticoso e può essere anche doloroso quando questi ci costringono a rinunciare a pregiudizi magari a lungo coltivati. Ma la soddisfazione di capire di più e meglio la vita intorno a noi supera ogni altra difficoltà. Ancora grazie a tutti.

Questi i miei consigli di lettura:

1) Breve storia dell’Ucraina dal 1914 all’invasione di Putin, di Massimo Vassallo (Mimesis), per capire cosa sia effettivamente l’Ucraina attraverso la sua storia;

2) L’Unione Sovietica 1914 – 1991, di Andrea Graziosi (il Mulino) per capire la Russia di oggi attraverso l’Urss di ieri;

3) La grande carestia, la guerra di Stalin all’Ukraina, di Anne Applebaum (Mondadori); come dal 1932 al 1934 morirono di fame o di violenza staliniana circa 5 milioni di ucraini (più 2 di Kazaki);

4) La Russia di Putin, di Anna Politkovskaja (Adelphi); la verità che le costò la vita nel giorno del compleanno di Putin;

5) Gli uomini di Putin, come il Kgb si è ripreso la Russia e sta conquistando l’occidente, di Catherine Belton (La Nave di Teseo); la rivelazione, ampiamente documentata, del condizionamento dell’opinione pubblica occidentale, da quella Usa a quella italiana, da parte della Russia;

6) Stalingrado, di Vassilij Grossman, (Adelphi) il romanzo di un testimone;

7) Quaderni ucraini, le radici del conflitto, di Igort, Igor Tuveri (Oblomov), una grafic novel nata da storie di gente comune raccolte in Ucraina negli anni precedenti il conflitto attuale; Russia e Ucraina, la mappa che spiega la guerra, di Tim Marshall (Garzanti);

9) 10 mappe per capire il conflitto, a cura dell’Istituto di Studi di Politica Internazionale, sito ispionline.it;

10) Il docufilm Winter on Fire, Ukraine’s Fight for Freedom, che dovrebbe essere ancora in programmazione su Netflix, o comunque spero sia da qualche parte in rete, per capire il significato della rivoluzione di Euromaydan del 2014 e lo spirito che ancora oggi anima la resistenza ucraina. Vedendolo si capisce perché non si arrenderanno mai.

Un insegnamento di dignità, democrazia e umanità, altro che nazismo. Propaganda? Kinopravda, cinema verità, ma se anche fosse propaganda lo sarebbe di idee giuste. 

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8/5/2022 - 22:21

AUTORE:
vecchianese di s. Frediano

...se siete tutti così quasi quasi mi sento meglio.
Spocchiosi, meglio degli altri e pure un po' str....ologhi.
Auguri, nel 2023 ne riparliamo.

8/5/2022 - 20:33

AUTORE:
Gradulfo Geografico

...ad un tuo simile:
Dombasse? teeee....! prima didì del Dombasse, un sapevi nemmen dov'è La Presa!
...vuoi un aiutino? Passi davanti casa del Vannozzi, vai dove stava Manrico e poi vai fino in fondo alla Via del Paradiso, ma poi torna mpopò ndietro perchè siei ndato troppo avanti e li siei in lacalità "La Presa" nteso?
...poi lo domandi perché bene-bene unnosò nemmen'io🤷🏼‍♂️.

8/5/2022 - 20:09

AUTORE:
vecchianese di s. Frediano

Sono contro l'aggressione russa e contro Putin, per interderci.
Ma mi basta leggerla sulla Voce, per non essere d'accordo con le sue tesi. Mettere 11 partiti di opposizione fuori legge è insegnamento di democrazia ?
Questo hanno fatto i democratici Ucraini.
Nelle due zone tristemente famose del Dombass, i componenti del famigerato battaglione Azov hanno dato prova, sicuramente ripagati con egual moneta dalle milizie separatiste, di dignità e umanità ? Propagandiamo le loro gesta, combattere con la svastica tatuata è giusto, mica essere nazisti.
Fortuna che non sono su FB.,.