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Dopo l'articolo incentrato sugli avvenimenti dell'inizio del 1800 e sugli adempimenti che Napoleone chiedeva al territorio della Comune di San Giuliano, in cui Vecchiano era stata inclusa da Pietro Leopoldo nel 1776, insieme con tutte le 31 Comunità della precedente Podesteria di Ripafratta, arriviamo ora alle vicende al tramonto dell'Impero napoleonico.Nel 1808 Vecchiano era stata separata, sempre dai francesi, dai Bagni di San Giuliano, dividendo le Comunità a destra e a sinistra del Serchio, ma la procedura fu molto ostacolata dall'amministrazione di San Giuliano. 

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Mattia Feltrio
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di Roberto Sbragia - Capogruppo Vecchiano Civica
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Di U M (a cura di BB, red VdS)
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di Fabio Poli
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Di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
MIgliarino-Vecchiano calcio
FESTA per la vittoria

9/5/2022 - 19:05

Migliarino Vecchiano Calcio: Festa per la vittoria del campionato
 
E' finita così, in un tripudio di bandiere biancorosse, di cori, di caroselli, di fuochi d'artificio, di fumogeni, di spalti gremiti come non si era mai visto a memoria d'uomo, di mezzi furgonati trasformati in pullman scoperti, di bambini a caccia di pantaloncini, di calciatori spogliati, di prosecco, e di tanta, tanta gioia, l'ultima partita casalinga di questo spettacolare 2021/2022 del Migliarino Vecchiano che lascia il “Vincenzo Faraci”, anche lui da lassù di sicuro gioirà, in Seconda Categoria per ritrovarlo a settembre in Prima.
 
Era il giorno della festa e festa è stata, con i bambini della scuola calcio ed i ragazzi del settore giovanile protagonisti insieme ai calciatori della Prima Squadra che improvvisamente si sono ritrovati ad essere i loro beniamini, acclamati per nome come calciatori di Serie A.
 
Il presente ed il futuro insieme, un presente che viene dal passato, quando quei ragazzi classe 1996-1997-1999-2000 e 2001 erano semplicemente “bimbi che giocavano nel Migliarino” e che ora nella stessa società modificata in Migliarino Vecchiano, che di quel Migliarino è la consequenziale prosecuzione, si sono tolti la loro più grande soddisfazione calcistica: vincere, anzi stravincere, un campionato regionale di livello come la Seconda Categoria.
 
Una cornice di pubblico da altre categorie. Già un'ora prima dell'inizio della partita non c'era più un posto libero nel parcheggio del campo sportivo. Eppoi le fasi prepartita, con il riscaldamento delle squadre accompagnato dal vociare giocoso dei piccoli biancorossi e i ragazzi del settore giovanile schierati in campo a formare un corridoio dove le squadre sono transitate per accedere al centro del campo, tra gli applausi di tutti. Anche l'arbitra la signora Labate di Firenze che ha diretto la partita in maniera impeccabile, sembrava inizialmente spaesata da tanto ribollire di entusiasmo.
 
Per mano ai calciatori i più piccoli, i bambini classe 2015, 2014 e su su fino agli Esordienti con capitan Andreotti che in testa al gruppo squadra teneva per mano il figlio Raul, classe 2014, anche lui manco a dirlo tesserato per il Migliarino Vecchiano.
 
Poi in perfetto orario è iniziata la partita, ed è stata partita vera.
Come con il Fornoli, il Migliarino Vecchiano non ha fatto sconti ed ha giocato per vincere. E' stata una partita dura, dai toni agonistici alti, a tratti aspra, insomma tutt'altro che una partita di fine stagione. Come giusto che sia.
 
Primo tempo equilibrato con la gara bloccata e poche occasioni da entrambe le parti.
 
Il match si stappa nella ripresa quando subito in avvio Baroni regala al compagno di reparto Aufiero la palla del suo 22° gol in campionato, inducendo al fallo da rigore il proprio marcatore. Dagli undici metri Aufiero non sbaglia e porta in vantaggio i suoi.
 
La partita prosegue sul filo dell'equilibrio e resta aperta fino al 78' quando la chiusura spetta a Benedettini, e che chiusura!! Il centrale biancorosso, che d'abitudine sui corner a favore si spinge in avanti per sfruttare le sue doti di colpitore di testa, stavolta si esalta con una rovesciata da far impallidire Kalle Rummenigge. Un capolavoro balistico, in perfetto stile acrobatico. Benedettini spalle alla porta va a colpire la palla a due metri d'altezza e la rovescia verso la porta incrociandola nel sette più lontano, imparabile e spettacolare.


Boato tra il pubblico per il gol e per come è venuto, ovazione per Benedettini travolto sotto la tribuna dagli abbracci dei compagni, tutti meno uno, lo sfortunato Andrea Chelotti che aveva dovuto in
precedenza abbandonare il terreno di gioco per un brutto infortunio di gioco alla spalla che lo ha costretto ad andare al pronto soccorso, le prime notizie che arrivano da Cisanello sembrano comunque escludere il peggio.


Al triplice fischio parte la festa, una festa iniziata due settimane fa a S. Macario, proseguita nelle due ultime gare casalinghe a Migliarino, e che si concluderà domenica prossima nell'ultima di campionato a Filettole. Forse…

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