none_o

E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
San Giuliano Terme
none_a
di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
none_a
Di Claudia Fusani
none_a
Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
none_a
di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Libri.
none_a
di Bruno Pollacci
none_a
di Bruno Pollacci
none_a
Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
Parco delle Biodiversità - il Nuovo Fontanile
COLTANO
ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile

9/5/2022 - 23:25

ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile
 
sabato 4 giugno 2022 ore 21,15
domenica 5 giugno 2022 ore 21,15
 
Parco delle Biodiversità - il Nuovo Fontanile
COLTANO – PISA
 
presenta
 
 
ORACOLI IN/VERSI
cammino tra i misteri
scritto e diretto da ALESANDRO GARZELLA
 
in collaborazione artistica con Francesca Mainetti e Chiara Pistoia
interventi vocali diretti da Ilaria Bellucci, scene e costumi di Manuela Trillo, contributi poetici di Aurora Vannucci
con
Matilde Badini Bonzani, Ilaria Bellucci, Sara Capanna, Mirko Castellino, Giovanni Cerrai, Chiara Cusino,  Nicola Fania,  Cosima Felline, Simona Gabrielli, Carlo Gambaro, Alessandro Garzella, Satyamo Hernandez, Ivano Liberati, Francesca Mainetti, Debora Maurizi, Monica Morelli, Felice Pantone, Giulia Paoli, Cinzia Pedrotti, Chiara Pistoia, Marco Selmi, Aurora Vannucci
 
musicisti: Joaquìn Cornejo, Mattia Donati, Nicola Garzella, Tommaso Iacoviello, Simone Padovani
 
prodotto da
ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile
in collaborazione con
MIC, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa, ASL Nordovest Toscana,
Cooperativa Agape, Bambini e Cavalli, Cavalieri Consapevoli, Pro Loco Coltano, Teatri delle Differenze
 
biglietto 10 euro
informazioni e prenotazioni (obbligatorie):
info@animalicelestiteatrodartecivile.it
 
Son tempi strani e bui. Alcuni si mettono in cammino: Assisi, Santiago di Compostela, Piazza San Pietro. Tanti bestemmiano, o manifestano contro l’infamia della guerra, la minaccia nucleare, la ferocia dei potenti. Dalla pandemia non stiamo uscendo migliori.  Ansie, paure, fragilità e violenze c’hanno reso ancor più stupidi e insicuri. Sottomessi agli oracoli peggiori: egoismo, banche, armi, denaro. Dalle convinzioni di ieri che vacillano nascono sensazioni nuove, inquietudini, che mettono in luce esigenze spirituali, bisogni emotivi: il disastro che ci circonda (nell’etimo disastro richiama la mancanza di una buona stella che ci guidi) forse può essere evitato ricorrendo alle scienze, alla filosofia, all’arte, alla natura. Cerchiamo risposte nuove, più soddisfacenti di quelle che ci dà o ci nega l’economia di mercato.
 
E allora di quali ORACOLI avremmo bisogno? Quali preghiere laiche, religiose, magiche possono invertire la rotta del disamore, della solitudine, della volgarità, del massacro tra fratelli, della distruzione del creato?
 
Per queste domande abbiamo sentito il bisogno di proporre un cammino tra i misteri, una processione laica che, visionariamente, attraverso una passerella di figure apparentemente illogiche, ci aiuti ad affrontare gli egoismi e le domande a cui non siamo più capaci di dare risposte. Proveremo ad ascoltare le radici di un vecchio albero, uno spaventa angeli, una primavera sbavata, un orco errante che culla una vecchia bambina, un gruppo di giovani creature che insegnano a sbagliare, la Dissennata dell’Amore, la Santa dell’Usura e, in finale, un gruppo di creature strampalate che suggeriscono la necessità di rinunciare alla tirannica dittatura del pensiero logico razionale, per affidarsi almeno una volta a quella parte sana di follia che tutti noi reprimiamo, magari per assecondare l’ipocrisia sociale. Festeggiando il nostro decennale proponiamo un’opera itinerante, tra i paradossi del nostro tempo, che forse nascondono i germi di un nuovo divenire, di un nuovo linguaggio, capace di meticciare meglio suoni e parole, gesti tangibili e l’invisibilità di energie che svolazzano tra la nostra anima celeste e la bestia che siamo.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri