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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
San Giuliano Terme
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Di Claudia Fusani
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Di Umberto Mosso ( a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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di Lorenzo Gaiani (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
di Maria De Cesaris (a cura di BB, red VdS)
Conte Giuseppe

13/5/2022 - 8:37

Conte è aggrappato alla sua falsa nomina come un geco lo è ad un filo d'erba quando cerca di non cadere in acqua.

Si può dire che le categorie che possono fare a meno della sua presenza e delle sue parole sono moltissime, ed addirittura crescono di giorno in giorno.

È inutile per la politica, è inutile perché non apporta novità ideologica, è inutile come oppositore ed è persino più inutile di Crimi nel movimento, in cui ha creato solo spaccature e contrasti, ed è talmente inutile, anche nel panorama politico con il suo intervento contro Draghi sull' invio di armi italiane all' Ucraina, che persino Libero glielo dice.

Ha fretta, Conte, di fare cadere Draghi e, facendogli opposizione cerca disperatamente di far vedere che sa tenere il punto su tutto ciò che interessa le minoranze e gli in bellici perché saranno quelli, domani, i suoi elettori.




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13/5/2022 - 19:16

AUTORE:
vecchianese di s. Frediano

...Maria, hai fatto il perfetto ritratto dell'italiano medio. Te compresa, me compreso e compreso pure il curatore che fa lo spiritoso credendosi al di sopra.
Ah, dimenticavo, cara signora, nel suo secondo commento ci sono un paio di cosette che le consiglio di controllare meglio, sono inesatte.
Mi raccomando, continui a sgretolare in quel di Pescara, qui ne abbiamo già troppi...
Adelante adelante

13/5/2022 - 18:08

AUTORE:
Maria De Cesaris, Pescara prof.ne sgretolapalle

Noi che la politica la viviamo attraverso gli aforismi e le frasi dei politici di ieri. Noi, quelli che fino pochi anni fa, e forse ancora oggi, avevamo politici che nemmeno sapevano pronunciare la parola Afghanistan, noi che abbiamo le bandiere doubleface, noi che abbiamo portato in politica chiunque ci promettesse di non farci pagare, aumentare o anche solo annunciasse di essere disposto a rimandare il pagamento delle tasse, che vediamo lo Stato come un corpo estraneo da osteggiare, un tiranno a cui ricorriamo per aver i servizi ma che dopo anni ed anni di Repubblica, ancora non abbiamo assimilato il concetto che i servizi si sovvenzionano con le tasse, le stesse che non paghiamo...noi, da sempre stretti in una battaglia di contrapposizione dell'uno contro l'altro, fascisti contro comunisti mentre evidentemente alla politica non chiediamo più ideologia ma servizio e che da sempre diciamo ti voto se mi concedi questi o quello...noi ignoranti, noi che siamo quelli che leggono di meno nel mondo, con la stampa meno onesta del mondo, noi che abbiamo in Parlamento una Mussolini, una Cicciolina, che guardiamo con interesse persino le cazzate che dice grillo e che distribuiamo stipendi altissimi a soggetti come Casalino...noi, proprio noi, che fino qualche mese fa della questione Ucraina ne sapevamo quanto ne sappiamo del "Dryococelus australis", noi ci mettiamo su i social a disquisire sulla politica mondiale, su cosa abbia detto Zelensky, che guarda, guarda aveva promesso di far fuori i nazisti e poi non l'ha fatto, è stato umorista e non merita il suo posto da Presidente, che chiede aiuto a tutti ed invece dovrebbe arrendersi per non far morire la sua gente, che non doveva aspirare ad entrare nella coorte della NATO o sognare l'Euopa....noi disquisiamo sentendoci superiori alla media, osservatori speciali, giudici infallibili e mentre con il dito indice a monito giudichiamo ed ammoniamo speriamo nel ritorno di una prossima DC, accarezziamo l'idea che il comunismo non sia morto e sepolto e che il fascismo ci riporti il sovranismo e la potenza.
Ma davvero noi siamo ci sentiamo in grado di prenderci gioco di Zelensky, noi che ancora, sicuramente rivoteremo il prossimo idiota che si proporrà come politico nuovo e riformista ( oggi ho letto che i seguaci di Calenda sono in crescita, ohibò) e che, a proposito di idioti, guardiamo con speranza ed interesse il ritorno di Conte, che con il suo governo ci ha quasi portato al default?
Noi, parliamo degli altri Stati, della loro politica ,dei loro politici e di tutto ciò che, in Patria, non sappiamo dire, fare e proporre con decisa competenza?
Sapete che c'è...forse i ridicoli umoristi siamo proprio noi.
...con il permesso del vecchianese di Orzignano

13/5/2022 - 14:57

AUTORE:
vecchianese di s. Frediano

Criticare Giuseppe Conte è lecito, è giusto, come lo è per qualsiasi leader politico nazionale e non.
Il punto è capire da chi vengono le critiche. Se vengono da addetti ai lavori, intesi come giornalisti o politici di altri schieramenti, hanno un senso, se vengono da illustri signor nessuno lasciano il tempo che trovano. Pure io potrei scrivere che Renzi è insignificante o che la Meloni dice bischerate. Ammesso di essere pubblicato, il mio sarebbe un commento senza valore. Come lo è questo della signora De Cesaris, sconosciuta ai più e tifosa di chi sa chi. A parte per il curatore della pagina.
Adelante adelante.