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E’ una frase tratta da “Una storia come questa”, canzone del 1971 interpretata da Adriano Celentano su testo e musica di Goffredo Canarini e Miki Del Prete. Una realtà che molti di noi hanno vissuto e che sembra appartenere ad un passato così lontano da essere quasi dimenticato. Ma forse….

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
San Giuliano Terme
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di Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
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Incontrati per caso...
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
Pisa-6000 sardine
Adesso basta! Vogliamo la pace.

13/5/2022 - 18:33

A causa della guerra dichiarata dalla Federazione Russa, ad oggi sono morti quasi 3.500 civili ucraini.

Almeno 238 di loro erano bambini.Sono oltre 6.000.000 gli sfollati accolti in Europa.

Persone che hanno perso tutto.Ma secondo il rapporto dell'ONU, le cifre sarebbero più alte: molte migliaia in più.La maggior parte delle vittime sono decedute a seguito dell'uso di missili e agli attacchi aerei. Al drammatico conteggio, si aggiungeranno tutti i morti di Mariupol, dove non si riesce ancora a ottenere informazioni certe.Sono state segnalate, inoltre, ripetute violazioni dei diritti umani, che si configurano di fatto come crimini di guerra: stupri, nudità forzate e minacce di violenza sessuale, prevalentemente a danno di donne e ragazze.

Le Nazioni Unite hanno infine documentato 204 casi di sparizioni forzate, dall'inizio dell'invasione russa. Putin e il suo folle piano di annessione sono responsabili di tutto questo.Ma il popolo ucraino resiste coraggiosamente, molti cittadini hanno imbracciato le armi per difendere il proprio paese, numerosi altri sopravvivono chiusi nei rifugi o sotto le fermate della metropolitana ormai da mesi. A Kiev e in molte altre città ucraine scarseggia il cibo.Non sono numeri, sono persone, che stanno vivendo una tragedia immane, che non ci può lasciare indifferenti.

Adesso basta!

Vogliamo la pace.

 

Foto da Life Underground in Bomb-Shattered Kharkiv, di Liz Cookman#6000sardine#pace#nowarucraina 

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