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Dopo l'articolo incentrato sugli avvenimenti dell'inizio del 1800 e sugli adempimenti che Napoleone chiedeva al territorio della Comune di San Giuliano, in cui Vecchiano era stata inclusa da Pietro Leopoldo nel 1776, insieme con tutte le 31 Comunità della precedente Podesteria di Ripafratta, arriviamo ora alle vicende al tramonto dell'Impero napoleonico.Nel 1808 Vecchiano era stata separata, sempre dai francesi, dai Bagni di San Giuliano, dividendo le Comunità a destra e a sinistra del Serchio, ma la procedura fu molto ostacolata dall'amministrazione di San Giuliano. 

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Mattia Feltrio
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di Roberto Sbragia - Capogruppo Vecchiano Civica
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Di U M (a cura di BB, red VdS)
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di Fabio Poli
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Di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
di Umbero Mosso (a cura di BB, red VdS)
A SENZO UNIKO E KONTROMANO.

20/5/2022 - 13:45

                  A SENZO UNIKO E KONTROMANO.


Siamo stati costretti a vedere corpi senza vita di bambine ucraine, denudate e ammassate insieme a quelli delle giovani madri e delle sorelle adolescenti, tutte con le mani e le caviglie legate coi nastri bianchi dei soldati russi, trucidate dopo essere state violentate.
Abbiamo letto le testimonianze, raccolte sia dalla Procura di Kyiv, sia da organizzazioni internazionali come Amnesty International, oltre che da numerosi corrispondenti italiani ed esteri, di violenze sessuali su bambini davanti ai genitori e viceversa, prima di essere tutti assassinati dai denazificatori russi.
Le prove che si stanno raccogliendo su centinaia di casi accertati fino ad ora troveranno la sede giudiziaria internazionale per essere vagliate e avviare a processo i criminali di guerra.
E’ raccapricciante che nei siti multicolori dei pacifisti, dove volano stormi di colombe, dopo 85 giorni di guerra non ci sia stato mai nemmeno un accenno ai crimini di guerra e contro l’umanità che sono la modalità di azione ordinaria, codificata, incoraggiata e premiata, delle truppe di occupazione russe in Ucraina.
I denazificatori di Putin sono peggiori dei nazisti, ma è agghiacciante che chi si dichiara contro la guerra taccia su questi orrori e invece di condannarli e chiedere che chi li compie la smetta e torni indietro, faccia a gara nel pubblicare notizie denigratorie contro gli ucraini che resistono.
Come quella sui bambini ucraini messi a guardia dei check point. Ma a chi può sembrare che, in confronto al silenzio dei pacifisti sull’uso peggiore che dei bambini ucraini fanno i russi, questa sia una notizia a sfondo umanitario?
Per sostenere la tesi della denazificazione dell’Ucraina raccontano la storia come scritta nei sussidiari scolastici del regime putiniano, sono muti sulla censura russa e gli assassini dei giornalisti liberi. Per loro la distruzione e il massacro non sono state portate in Ucraina dagli aggressori, ma sarebbero la conseguenza della resistenza irragionevole degli aggrediti.
Come quando raccontano che il Presidente ucraino, in collegamento col Festival di Cannes, cita la famosa battuta del folle colonnello americano Kilgore, nel film Apocalipse Now, che diceva di amare l’odore del napalm col quale sterminava i vietnamiti.

Zelensky sostiene che è lo stesso odore che lui sente a Kjiv ogni mattina. Sono talmente ciechi da non capire che Zelensky sta facendo una similitudine tra Kilgore e i russi che appestano il suo paese costringendolo a sentire quell’odore.
Tutti hanno capito che interpretano la citazione come se il Presidente ucraino ami sentire quell’odore nella sua città.  Possibile che credano davvero a quello che dicono?
Troppi silenzi complici, troppa reticenza colpevole, troppe testimonianze ignorate e falsità condivise. Questa è la vera forma di violenza, la più disonorevole.
E’ più onesto chi dice apertamente che Putin ha ragione, che l’Ucraina è un cancro nazista da estirpare, che l’usurpatore Zelensky è da sopprimere, che le armi russe sono buone e quelle date agli ucraini per combatterli sono cattive e basta togliergliele per far tornare la pace.
La Pace? Tornerà, ma una cosa è certa, non sarà la vostra.





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20/5/2022 - 23:02

AUTORE:
Mario

Se non lo sai, sallo!
I dittatori non si arrendano/fermano mai e tutti fan la stessa fine.
...e se non ci arrivi, lascia perdere deretta!

20/5/2022 - 19:25

AUTORE:
Massimo

E' incredibile l'odio che questo signore porta contro chi cerca e spera in una via diversa per far smettere quegli orrori.
Non si scaglia contro i russi invasori e resposabili di massacri e abusi ma prende questi per per prendersela coi i pacifisti, sordi e insensibili alla tragedia della guerra quando non proprio sostenitori del despota russo.
Una sua visione distorta che ci rende ancora più consapevoli che esiste una via diversa per la pace.
Vediamo con piacere il piano di pace elaborato da Draghi e speriamo che anche il presidente Zelensky (ma dovrà prima sentire Stoltenberg) capisca che in questo momento di stallo potrebbe essere una strada percorribile.