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Dopo l'articolo incentrato sugli avvenimenti dell'inizio del 1800 e sugli adempimenti che Napoleone chiedeva al territorio della Comune di San Giuliano, in cui Vecchiano era stata inclusa da Pietro Leopoldo nel 1776, insieme con tutte le 31 Comunità della precedente Podesteria di Ripafratta, arriviamo ora alle vicende al tramonto dell'Impero napoleonico.Nel 1808 Vecchiano era stata separata, sempre dai francesi, dai Bagni di San Giuliano, dividendo le Comunità a destra e a sinistra del Serchio, ma la procedura fu molto ostacolata dall'amministrazione di San Giuliano. 

Ma il silenzio di un popolo …
A volte scrivere per .....
Stamattina per cause da stabilire c’è stato un incendio .....
. . . come tanti "noialtri autoctoni" a 4 (quattro) .....
Che bellezza il 2 giugno: 10. 000 auto a 10 euro/ cadauna .....
Di Mattia Feltrio
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di Roberto Sbragia - Capogruppo Vecchiano Civica
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Di U M (a cura di BB, red VdS)
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di Fabio Poli
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Di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Libri.
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di Bruno Pollacci
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di Bruno Pollacci
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Ar vernàolo, a questa lingua antìa,
io provo a fanni ‘na radiografia.
Per noi pisani, tanto pe’ chiarì,
è la parlata ‘he si parla ‘vi
inventata .....
A me, come a tanti altri hanno rubato il vaso portafiori in bronzo al cimitero di Pontasserchio, è troppo abbandonato. Anche i defunti meritano rispetto .....
Ci saranno nuove staccionate laterali per una migliore fruibilità e maggiore tutela dell'ambiente e del fratino
Marina di Vecchiano, riqualificazione delle passerelle

21/5/2022 - 12:55



 

Vecchiano, 21 maggio 2022
Marina di Vecchiano, riqualificazione delle passerelle
Ci saranno nuove staccionate laterali per una migliore fruibilità e maggiore tutela dell'ambiente e del fratino
 
Sono partiti nei giorni scorsi a Marina di Vecchiano i lavori di manutenzione a carico dell'Ente Parco delle passerelle in legno che portano i visitatori ad accedere ad una delle più belle e naturali spiagge del Parco. Si tratta di un investimento da 54mila euro che permetterà di riqualificare i camminamenti e di migliorarli con staccionate laterali che portano le persone direttamente verso il bagnasciuga aumentando la tutela dell'ambiente dunale e la salvaguardia del fratino, il piccolo uccello che d'estate nidifica sulle dune a poca distanza dal mare. I lavori sono eseguiti dalla ditta Edistrade di Tincolini.di Lari, con una programmazione e una modalità che ridurrà al minimo le interferenze con la fruizione e con specifici accorgimenti ambientali dato il particolare ambito in cui si interviene. «Nel Parco ci sono 30 chilometri di spiagge da conoscere, vivere e rispettare – commenta il presidente dell'Ente Lorenzo Bani – con questo intervento si migliorerà contemporaneamente la qualità della fruizione di Marina di Vecchiano e la tutela dell'ambiente dunale»
 
«Ringraziamo l’Ente Parco per questi importanti interventi che rendono sempre più appetibile il nostro litorale, già preso d’assalto in queste giornate, complice il bel tempo - afferma il Sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori - Una sinergia valida anche per la pulizia dell’arenile, poiché è utile ricordare che la pulizia della nostra spiaggia è soggetta a determinate prescrizioni. Essendo Marina di Vecchiano collocata in una zona di interesse comunitario, la cosiddetta Selva Pisana, ed avendo al suo interno due riserve naturali, la “Bocca di Serchio” e la “Bufalina”, devono essere applicate misure che tengano conto di normative che impongono il divieto di realizzazione di interventi intensivi di pulizia delle spiagge unito al divieto di interventi di pulizia con mezzi meccanici nelle fasce antedunali; la diversificazione delle modalità di pulizia tra aree di riserva naturale e aree non comprese nelle riserve; l’incentivazione di metodi a basso impatto ambientale per la pulizia delle spiagge. L'attività quotidiana di sistemazione delle spiagge libere a Marina di Vecchiano a mezzo di setacciatura meccanizzata, è, perciò, impostata in base a queste regole e secondo le indicazioni fornite dall’Ente Parco. In base a tale documento la setacciatura della spiaggia deve essere effettuata in media per un raggio di 50 metri dalla battigia o, comunque, seguendo l’andamento del limite posto dalla duna consolidata. In tali aree si interviene regolarmente nelle giornate di lunedì e venerdì e, da questa stagione appena iniziata, e come ormai consueto, anche la domenica» conclude Angori.
 
Alcune semplici regole per vivere e rispettare la natura - Usare i sentieri ufficiali indicati e già battuti, che permettono di raggiungere la riva senza calpestare le zone di nidificazione del fratino.  Gli asciugamani vanno stesi vicino al bagnasciuga o al massimo entro 30 metri dal mare. I legnetti e gli altri elementi naturali vanno lasciati sul posto perché sono protezioni per il fratino e in generale sono tra i fattori che permettono la formazione dell’ecosistema dunale. E, ovviamente, bisogna tenere pulita la spiaggia ed evitare che gli animali da compagnia si avventurino lontano, tenendoli al guinzaglio perché la loro curiosità non li spinga a disturbare la fauna.
 
 
 Raffaele Zortea r.zortea@sanrossore.toscana.it

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21/5/2022 - 14:27

AUTORE:
Frequentatore del mare

Il tuo ragionamento non fa una grinza. Ma sai bisogna spendere . Poi qui si vuol mettere in risalto la marina di Vecchiano. Che deve essere al lustro per la stagione. Quest'anno fino al 28 non si paga il parcheggio. Ottimo direi, peccato che per tre domeniche ci sarà il mancato introito e di conseguenza meno soldi da spendere per manutenzioni ordinarie e straordinarie. Nel l'ultimo consiglio è stato rinnovato il contratto con il nuovo gestore dei parcheggi. E nella discussione qualcuno che ha detto che poteva essere una promozione turistica. Ma forse sarà perché non era stato rinnovato ancora il contratto ?

21/5/2022 - 13:08

AUTORE:
Bruno Baglini, Cittadino del Parco

...che da sollievo immediato dopo il calpestio della sola sabbia.
Bene anche i pochi ma buoni accessi al mare cosi da essere agevolati/guidati al non calpestio indiscriminato delle preziose retro dure, ma spesa inutilissima delle staccionate laterali (mai visto uno/una passare sulla sabbia per non consumare l'intavolato), cosi come l'ultimo tratto di tavoloni non calpestabili oltre il colmo delle dune perchè ricoperti inevitabilmente dopo ogni ventatella di libeccio.
Vedere per credere da oltre 30 anni.