none_o

La Sanità Toscana sta vivendo un periodo di grande crisi e i Pronto Soccorso sono prossimi al collasso. Paramedici che fuggono e medici che non si trovano rendono la situazione drammatica a cui si aggiunge il ricorso improprio ad una struttura d’urgenza per cause banali e la nuova maleducazione dei pazienti.

Angori Massimiliano
none_a
Massimiliano Angori
none_a
Massimiliano Angori
none_a
. . . si agghengano alle comunali e vincono sempre .....
A vendere fandonie a chi vota in una certa maniera .....
. . . . il comune pagasse la manutenzione della Via .....
. . . un caso. Le rotonde sono a carico di Anas, .....


"Fra gli alberi" Opera pittorica di Patrizia Falconetti

Coordinamento regionale Forza Italia Toscana
none_a
di
Umberto Mosso (a cura di BB, red VdS)
none_a
Di Umberto Mosso (a cura di BB Red, VdS)
none_a
di Michele Curci - Coordinatore comunale Forza Italia Cascina
none_a
di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
none_a
Incontrati per caso…
di Valdo Mori
none_a
POSTE ITALIANE
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Io, Medico (dr. Pardini e altri)
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
Vicopisano
none_a
"Cinema Sotto le Stelle" a Calci
none_a
BUTI
none_a
ANIMALI CELESTI
teatro d’arte civile
none_a
COMITATO PER LA DIFESA DI COLTANO (PARCO MSRM)
none_a
Capita che ci si perde in tempi lontani, dove niente fiorisce spontaneamente.
Ma la vita vive lo stesso
In zone diverse, con ritmi diversi.
Avevo .....
ASSEMBLEA PUBBLICA ASBUC DEL 21 LUGLIO 2022
Ricordiamo che il 21 Luglio 2022 alle ore 20, 30 presso la Sala Consiliare del Comune di Vecchiano, sita .....
Di Umberto Mosso (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
Chi ha bisogno di mentire?

4/7/2022 - 17:30


CHI HA BISOGNO DI MENTIRE?

Nei giorni scorsi è stata fatta passare all’opinione pubblica italiana l’interpretazione falsa dell’accordo di Svezia e Finlandia che avrebbero barattato, con la benedizione degli Usa e degli occidentali, il loro ingresso nella Nato svendendo alla Turchia la libertà dei rifugiati politici curdi ospitati nei loro territori.

Una versione falsa, accreditata da quasi tutta la stampa italiana, dal Corsera a la Repubblica, passando per il Domani, il Riformista e il Manifesto e arrivando fino al FQ.

Non si capisce se una tale versione sia frutto dell’ormai imperante ignoranza e superficialità di certi giornalisti o della militanza filorussa e anti Nato di alcuni di loro. 

Mariano Giustino, corrispondente da Ankara di Radio Radicale e tra i più apprezzati conoscitori della politica turca, ha chiarito il significato di quell’accordo, commentandolo parola per parola e spiegandone gli effetti che produrrà per i tre Paesi coinvolti e soprattutto per i curdi.

Nel memorandum d’intesa, firmato a margine del vertice Nato di Madrid, non c’è scritto nulla che possa far pensare che la Nato abbia sacrificato la questione curda.

Basta leggerlo per capire che si tratta di un documento generico che serviva ad Erdogan per sbandierare in patria un qualche risultato in un momento di sua grande difficoltà interna e in vista delle elezioni che avrà il prossimo anno.

Non è vero che l’accordo preveda l’estradizione dei rifugiati politici curdi su semplice richiesta della Turchia.

Ovviamente Erdogan può chiedere l’estradizione di chi crede, ma la sua richiesta seguirà l’iter giudiziario previsto dai trattati internazionali in vigore, che prevedono che l’estradizione possa avvenire solo nel rispetto della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e in quello della Costituzione e delle leggi del Paese nel quale risiedono i rifugiati, cioè Svezia e Finlandia. 

Vale a dire che eventuali processi su presunti reati indicati dalla Turchia come motivazioni della richiesta di estradizione avverrebbero in Svezia e Finlandia e sarebbero celebrati sulla base delle rispettive leggi e garanzie per la difesa.

Su questo le dichiarazioni a margine dell’accordo di Svezia e Finlandia sono state molto chiare, non c’è stata alcuna discussione, né poteva esserci. 

Lo stesso Erdogan non ha potuto evitare che la questione dei rifugiati curdi fosse trattata fuori dalle regole del diritto internazionale.

Il “guadagno” di Erdogan sarà lo sblocco dell’embargo sulle armi da parte dei Paesi Nato. Uno sblocco già previsto, che gli servirà per contenere la pressione interna dei partiti conservatori, anti Nato e filorussi, che compongono la sua maggioranza.

La partita non è chiusa, dovranno ratificare l'ingresso i Parlamenti, compreso il nostro, ma certo ha visto ridimensionate le pretese di Erdogan.

Questa narrazione distorta dei fatti è una ulteriore prova dei condizionamenti cui, da anni, è sottoposta l’opinione pubblica italiana.

 La tesi, falsa, sulla svendita dei curdi è in linea con quella secondo la quale la Russia sia stata provocata dalla Nato, che avrebbe usato l’Ucraina come una pedina nella partita geopolitica contro il Cremlino e che tutti i Paesi europei siano asserviti agli americani e complici del loro disegno di dominio imperialista del mondo. 

Da ciò discende che la prepotenza e la violenza degli Usa e dell’Occidente sarebbero più malvage e pericolose per la pace nel mondo dell’inesistente imperialismo russo. Del quale si minimizzano le atrocità per riconoscergli il merito di contrastare il vero nemico da abbattere, che anche per noi sarebbero gli Usa e la Nato.

Un regresso impressionante di 50 anni per certa presunta sinistra, un ritorno di infantilismo politico più prossimo al rimbambimento senile.

Il problema curdo resta in tutta la sua drammaticità, come ha detto Renzi nel dibattito in Senato, in preparazione dei vertici UE e Nato. Primo ed unico leader ad avere sollevato con forza questa questione in sede istituzionale.

Ma non nei termini di una Nato cinica e opportunista fatti credere anche in questa circostanza.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri