none_o


Il precedente articolo di Franco Gabbani sul Castello di Vecchiano e la Chiesa di Santa Maria ha riscontrato un successo di lettura senza precedenti, con oltre 1400 letture sulla Voce e 1000 utenti singoli che lo hanno raggiunto su Facebook nella pagina dell'Associazione.

Ovviamente non conosciamo le letture su altre pagine su cui è stato condiviso, ma questi dati indicano con chiarezza il gradimento nei confronti dei temi storici del territorio.

Interesse dimostrato anche da Agostino Agostini, che ci ha proposto alcuni argomenti correlati.

Non vorrei essere cavilloso, però il simbolo di Soru .....
Ma come si fa a prendere in considerazione uno come .....
. . . a non volere nella lista Soru il simbolo di Italia .....
Il 17 gennaio scorso Renzi, con una nota ANSA, ha .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
none_a
di Umberto Mosso
none_a
di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
none_a
Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
none_a
Pisa, 29 febbraio
none_a
Pisa, 27 febbraio
none_a
Avane, 24 febbraio
none_a
Pisa, 25 febbraio
none_a
Attiesse Spettacolo
none_a
L'amore è amore
senza se e senza ma
Raggiungerlo
è l'aspirazione
più ambita
desiderata
sentita
a cui tende
ogni creatura. . .
pur essendo .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
none_o
CICLOTURISMO: aggiornamento
Uno sguardo dall'Estero
di Trilussa

21/8/2022 - 16:22

 
Logisticamente per visitare questo paese la base può essere tranquillamente posta nella capitale Lubiana, situata esattamente al centro del paese e da cui con ottime strade si possono raggiungere in poco più di un’ora tutte le località più estreme. Le strade sono ottime, per lo più autostrade che si possono percorrere senza limiti muniti di una vignetta, un permesso elettronico che si paga una tantum a seconda della durata del soggiorno (per una settimana 21 euro). 

 

Lubiana è una città molto bella, percorsa da un fiume percorso da battelli turistici, piena di vita di locali e di giovani che affollano il lungo fiume. Il centro storico è una enorme zona pedonale chiusa alle auto dove si viaggia a piedi, in bicicletta o tramite piccoli veicoli elettrici a pochi posti che effettuano gratuitamente servizio di taxi per i cittadini che vogliono spostarsi da una parte all’altra della zona pedonale. La benzina costa un po’ meno, la vita poco meno cara che da noi, la gente gentile e gli automobilisti cortesi.


Ma il motivo dell’aggiornamento riguarda le biciclette per riprendere il precedente articolo. Il nostro albergo, un grande albergo, era strapieno di giovani e vecchi cicloamatori tanto che una parte della struttura era proprio adibita ad una specie di piccola officina per riparazioni. Oltre la strada principale di fronte all’albergo (Urban Ring si chiamava, ring significa autostrada) si dipartiva una serie infinita di piste ciclabili favorita anche dalla particolare conformazione del terreno collinare.


Tranne che sulle autostrade ogni strada periferica aveva accanto, parallela, la sua pista ciclabile. In città erano ovunque e si trovavano anche dove non sembravano possibili. In una sede stradale stretta erano segnalate due strisce parallele che occupavano la sede stradale restringendola tanto che con l’auto non potevamo non oltrepassarle. Quando però capitava di incontrare un ciclista era lui ad avere la priorità e dovevamo aspettare il momento giusto prima di sorpassarlo, inserire la freccia e invadere l’opposta corsia di marcia. Un modo semplice per stabilire una serie di valori e di priorità: prima i pedoni poi le biciclette e poi, alla fine, se non se ne poteva fare a meno, le automobili.


Un segnale anche etico ma soprattutto in linea con quelle che sono le richieste dei nuovi flussi turistici, che anche questa piccola ma intraprendente nazione sembra in grado di intercettare. Una loro scelta anche strategica perché oltre ad alcune attrazioni turistiche di primo livello come le grotte di Postumia e il lago di Bled (molto bello), la nazione non offre tantissimo dal punto di vista turistico ed è per questo che utilizza quello di meglio che ha: il suo territorio. Un territorio di eccellente valore naturalistico con boschi, fiumi e vallate verdissime e incontaminate dove sono stati realizzati percorsi ciclabili di ogni genere e per ogni esigenza. Dai più avventurosi per i più giovani e intraprendenti con passaggi naturali e artificiali fra le gole dei fiumi ai più tranquilli per gli scarpinatoti più anziani che vogliono godersi un po’ di pace nella natura.


Le auto ci sono, e tante, la città ha 290.000 abitanti, ma tutte in periferia. Quando ci si avvicina al centro quello che prevalgono sono i pedoni e le biciclette e i pochi varchi per i veicoli commerciali sono protetti da barriere mobili. Eppure lo stato della Slovenia è piuttosto giovane, è nato appena nel 1991 dopo la caduta della Jugoslavia, dal 2004 è membro dell’Unione Europea e dal 2007 ha adottato l’euro ma sembra un paese più avanti al nostro. Il decoro delle città è maggiore, l’uso dei pagamenti elettronici la regola, i servizi appaiono efficienti, il benessere dei cittadini nelle città senza auto e rifiuti maggiore.


Ultima nota sulle rotonde. Alcune sono particolari e presentano non una ma due linee di accesso, separate da una piccola ma attraversabile sporgenza sul terreno. Una doppia pista di cui la più esterna serve per svoltare a destra o andare diritto, la più interna per andare a diritto o svoltare a sinistra. Un’idea originale come le tante che sembrano avere in questo paese così’ vicino al nostro. Tranne che sulla costa per la lingua poco italiano, qualche frase dei camerieri, per il resto inglese per andare tranquilli.
 
                                        ----------/////---------
 
    Il boom di questo tipo di turismo è sotto gli occhi di tutti. Non solo per l’aumento costante di coloro che scelgono questo tipo di vacanza diversa dal solito ma anche per le proposte che si leggono in Internet, per i sempre più numerosi libri sull’argomento, per i successi di chi ci ha creduto prima di noi.Una ricerca condotta da Expedia Group, società americana di viaggi online dedicata alle persone e alle imprese turistiche, mostra che nell’anno 2021 le destinazioni cicloturistiche italiane sono tra le più popolari in Europa e i soggiorni nel nostro paese fra giugno e agosto l’hanno fatta da padrone, con una particolare preferenza per le mete dei nostri laghi. Il lago Maggiore, ma anche il Garda e il lago di Como, hanno mostrato nel trimestre estivo incrementi di prenotazioni settimana su settimana  di oltre il 40%.Confrontando l’interesse dei turisti su base annua fra il 2020 e il 2021 si arriva ad una crescita impressionante: per il lago di Garda un aumento del +605% e per quello di Como +560%. Un vero boom di richieste per questo tipo di turismo che oramai non si può più definire alternativo.Nella stessa Europa il fenomeno è aumentato e sono molte le città che stanno modificando le loro strade per renderle adatte a questo tipo di richiesta per renderle più facilmente fruibili a piedi o in bicicletta.  Anche da noi molti comuni e molte province si stanno attrezzando per cercare di attirare questo nuovo tipo di turismo. Fra i primi sono stati sicuramente gli amministratori locali dei nostri laghi che ne hanno avuto subito un positivo riscontro visti i numeri di incremento di prenotazioni rispetto all’anno precedente.Come ha dimostrato il recente Traveller Value Index di Expedia, questo tipo di acquirenti che scelgono questo modo di passare le loro ferie sono sempre più interessati a ridurre l’impatto ambientale e culturale dei loro viaggi. Esiste anche un sito Choose Climate dove si può prevedere il costo in termini di inquinamento ambientale legato al nostro spostamento attraverso mezzi aerei.La ricerca ha evidenziato che quasi tre clienti su cinque sarebbero disposti anche a pagare di più per garantire che il loro viaggio sia più sostenibile, che abbia un’impronta di carbonio minima e garantisca il rispetto per gli ambienti e le comunità locali. Se pure con fatica ciò deriva dalla nascita di una maggiore sensibilità dei cittadini verso i problemi legati al cambiamento climatico e alla scelta sempre maggiore di mezzi di trasporto alternativi all’auto.Ecco un altro motivo per cui il turismo in bicicletta ha registrato un’impennata di interesse. C’è da scommetterci: il cicloturismo sarà in forte e costante aumento anche nei prossimi anni.E’ importate quindi prepararsi a questo moderno tipo di turismo attraverso la messa in opera di soluzioni e infrastrutture che incoraggino e incrementino l’uso della bicicletta. Non solo quindi nuove piste ma anche luoghi di ricovero e di ristoro dedicati proprio a chi sceglie questi mezzi ecologici per i loro spostamenti.Per quanto riguarda i progetti a livello nazionale che ci riguardano il 7 Aprile 2016 a Firenze è stato firmato un protocollo d'Intesa tra Regione Lazio, Regione Liguria e Regione Toscana per il tratto della Ciclovia Tirrenica di nostra competenza. Nell’atto si definisce la Ciclovia Tirrenica come progetto strategico per lo sviluppo integrato della mobilità e del turismo sostenibili. “Il tracciato complessivo della Ciclovia Tirrenica è di circa 1.200 chilometri, di cui oltre 700 già percorribili (in sede separata o promiscua) e va da Ventimiglia fino a Latina. Nella nostra regione il tracciato complessivo è di circa 560 chilometri compresi i collegamenti multimodali con stazioni ferroviarie e porti, tra cui quello di Piombino che permette di inserire l'Isola d'Elba nel tracciato della Ciclovia.  Tocca siti archeologici di interesse (ad es. quello etruschi di Populonia), borghi caratteristici, la Versilia, la Costa degli Etruschi e città d'arte come Pisa. Oltre a diverse aree naturali protette, tra cui il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, quelli Regionali di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli e quello della Maremma.”Per quanto riguarda i nostri comuni non abbiamo notizie riguardo a progetti che facciano capo alla Ciclovia Tirrenica e a percorsi integrativi locali. Esiste la ciclopedonale Puccini, oggetto di un recente ripristino di alcune zone più degradate, che da Ponte a Moriano porta fino al lago di Massaciuccoli e Pontasserchio, ma che nel progetto originale doveva arrivare fino a Bocca di Serchio. Stiamo parlando di aperta campagna dove la realizzazione di una pista ciclabile non dovrebbe avere ostacoli urbanistici insuperabili ed essere, invece, un’occasione per far arrivare nel nostro territorio un tipo di turismo compatibile e sostenibile. I vantaggi sarebbero enormemente maggiori in termini di coinvolgimento delle strutture di accoglienza locale, di maggiori entrate per l’Amministrazione Comunale e di maggior rispetto per l’ambiente nei confronti del disordinato e fuggevole pienone di auto nei fine settimana a Marina di Vecchiano.Anni di richieste di piste ciclabili che possano condurre alla Marina senza la necessità di dover prendere l’auto, e senza il rischio di percorrere la via del Mare con la bici, al momento non hanno ancora trovato soluzione. I tentativi di coinvolgimento della proprietà Salviati per l’apertura di una pista nel bosco fino al mare non hanno avuto successo per vari motivi ma principalmente per la mancanza di un progetto serio e per non averci creduto fino in fondo.  Di sicuro il cicloturismo sarà il futuro e bisognerebbe cominciare a pensarci seriamente per non rimanere indietro ad altri territori più lungimiranti e intraprendenti.Intanto restiamo in attesa delle conclusioni dell’Officina di Comunità organizzata dall’Amministrazione Comunale e finanziata dalla Regione Toscana proprio sul tema della mobilità alternativa. Speriamo arrivino presto delle soluzioni operative e non finisca tutto, come per la precedente Bufalina, in una spesa completamente inutile. Conclusioni di cui non abbiamo ancora notizia e che potrebbe essere il segno di un cambiamento di tendenza, il primo piccolo passo verso la consapevolezza che vi può essere qualcosa di alternativo ai parcheggi di Marina di Vecchiano.Un cambiamento non solo ideologico ma anche sostanzialmente pratico tramite la programmazione di un piano strategico finalizzato ad un diverso utilizzo del nostro territorio e della nostra Marina.Un piano che si ponga l’ambizioso duplice obbiettivo di salvaguardare l’ambiente ma anche di contemplare nuove e maggior entrate economiche per l’Amministrazione Comunale. Maggiori entrate con cui si potrebbe veramente fare molto per essere un Comune più vicino ai cittadini in termini di servizi, di decoro urbano, di minore tassazione. PS1:L’accesso dietro pagamento delle auto ai pontili in zona Parco, nella più assoluta indifferenza di chi sarebbe deputato al controllo, è la dimostrazione più evidente della costante e crescente banalizzazione di un bene pubblico di grande valore naturalistico. E’ la stessa idea di Parco, di zona di rispetto, di ambiente di grande valore naturalistico che viene a mancare e il tutto diventa una semplice località di mare dove arrivare in gran fretta con la propria auto fregandosene del paesaggio, del passaggio nel bosco, irritato dalle rare biciclette incontrate per la strada che sembrano fuori luogo. Ecco che pagare per avere un accesso in zona vietata diventa una cosa normale, una mancanza delle tante, solo una piccola cosa nel panorama completo della trasformazione di un Parco. PS2:Uso le stesse foto dell’articolo precedente sul Cicloturismo perché sono convinto che bastino da sole a rendere l’idea di cosa vuol dire far rendere al meglio il territorio che si amministra (grazie Furio!)

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

7/9/2022 - 12:59

AUTORE:
Cicrista fai da te

....si doventa, non si nasce e dire che io lo doventai, non mi conviene (vedi il mio amico Enzo Rametti).
Il primo della classe lo sappiamo che non è ben visto dai ruffiani/copioni.
Il libbro con i blakke notes è superato.
Con il mio smartephone sono in contatto con lo mondo 'ntero.
Caminà sur ciglio der rmare per Toredellago e viceversa a BdS con il vivavoce è ganzo nfino che uno ne ha vollia.
Quaranta anni e più passando fra i quadrati della macchia di Migliarino senza più trovare le guarghie con la scritta nel cappello "DS" (Duchi Salviati) è ormai un vantaggino acquisito per noi autoctoni (altri con moderne montanbaikke sbuano dalla via dei Soldati, prendono dalla Via del Balipedio e vanno a Vicareggico oppure a Viceversa che dall'argine passando dal podere del Cacini, poi dal Mori, Migliarino ponte, Nodica con pista finalmente bellalarga e su-su avanti senza spendere un centesimo .

Ora chi 'nsinua che noartri siamo contro le cicrabili farebbe bene a vienicci varche vorta (quando raffresca però)
5 (cinque) mesi ar mare comodamente coll'aria 'ondizionata di serie nmacchina e 7 (sette) mesi aggiro mbiciretta nmacchia, nmonte allago perun quiescente un'è mia (mica) un grosso sagrifizio; o no!
Un'è a favvi, liè a contentavvi che....okkevvolete la vattordicesima?

....vai vadarmare
bona, no coll'aroprano 🛩✈che unn'ho mai preso.
Ir disco volante si🛸🛸 alla fiera a Pontasserchio ner /59.

7/9/2022 - 12:20

AUTORE:
Migliarinese

Rifiutare le ciclabili per portare l'arsellaio e le canne da pesca al mare non mi sembra una giustificazione molto intelligente!
Per passare la giornata si può portare un libro, amplia la mente e fa fare discorsi più inteòligenti.

6/9/2022 - 11:12

AUTORE:
Aimo

Per me il problema posto dalle ciclabili è semplice, chi va la mare con un panino, due asciugamani e l'ombrellone va bene andare in bici.
Chi invece vuol portare l'arsellaio, le canne da pesca, due seggioline e qualche altro attrezzo per passare la mattinata/giornata, ci vuole la macchina.

2/9/2022 - 18:45

AUTORE:
Roberto

Giancarlo Lunardi magnifica su FB l'acquisto della Marina di Vecchiano ed ha ragione, è stata una decisione lungimirante e ottima per tutti i cittadini che possono godere di un mare a costi contenuti.
Fa propaganda però quando parla del milione di euro che può essere l'incasso ma non certo il guadagno. Dal milione vanno tolti tutta una serie di spese e sarebbe interessante conoscere quanto ci resta. Non dimentichiamo che a tutte le spese aggiuntive vanno sottratti il 50% dei parcheggi che vanno alla Pisamo. Pensiamo come sarebbero più utili per una Cooperativa locale oppure come si potrebbe ottenere di più con un programma di accesso diverso incrementando proprio l'uso di mezzi non a motore.
E' una visoone diversa che da molti anni le amministrazioni non hanno mai voluto affrontare rimanendo vincolati a questo uso obsoleto di utilizzo del proprio territorio.
Gli esempi riportati speriamo siano letti e facciano fare una riflessione.

2/9/2022 - 16:23

AUTORE:
Bruno Baglini, Migliarino

Carissimo abitante della mia stessa via paesana.
Sai cosa è un giudizio preventivo?
Pare di no; oppure oltre non aver letto attentamente quel che ho scritto ultimamente (che poi è quello che ho scritto sui social) e prima ancora quel che ho detto in assemblee pubbliche o in riunioni politiche aperte al pubblico in questi anni.

La pista ciclabile dai ponti al mare disegnata da un giovane architetto Donati per ordine della giunta comunale a guida Pardini Rodolfo fu approvata in pubblica assemblea anche da me ma con riserva ed infatti il passo di barca proposto in località "dal Mori" per congiungersi con il parco di San Rossore...era una boiata pazzesca.

Metti un pullman organizzato con cic loturisti stranieri che a 5/10 alla volta traversano il Serchio, mentre gli ultimi salgono, i primi son già sulla Via del Balipedio e al ritorno? Quelli già sul pulmana aspettano una 40ina di minuti gli ultimi.
Quindi la mia osservazione fu: fare una passerella del tipo attraversamento del fiume come x l'acquedotto di Via di piaggia, dove sarebbe stato aperto h24, con forte vento, piena del Serchio ed altro.
Ripeto quel che ho scritto e ri/ scritto. Si alle ciclabili; argine, via Francesca, via dei Soldati.
La ciclabile sull'argine fu fatta in zona demaniale, la parte mancante per il lungo fiume è zona privata.
Il vialetto del Forcellone fu concesso da Centurione che era riluttante e fece causa durata due anni.
Il Sindaco Rodofo Pardini, tramite l'avvocato del comune fece capire alla proprieta' che sarebbe stato espropriato se non concedeva l' uso pubblico x 99 anni.

La proposta mia come pres. cf. e del presidente del parco nel 1988 di rendere ciclabile la Via dei Pini ed adiacente sterrate dalla Villa Salviati fino al PL hm 110 + 221 e da li al mare, non fu accolta dalla assemblea cittadina per evitare un rimborso annuale di lire 600mila ai proprietari e...quindi in compenso si subì la progressiva accupazione della prostituzione fino al giugno 2007 e in quei tempi non era per niente piacevole portare il mio piccolo Franceco sul seggiolino della bici fra tro...e e troiai imperanti sulla Via dei Pini.

Poi caro amico, senti Piero del Lomi, il figliolo di Roberto di quante centinaia di volte siamo andati in bicicletta da Migliarino fino alla darsena viareggina e poco prima di Forte dei Marmi sulla nuova pista versiliese...poi con calma ne riparliamo e vedremo se come dici son contro le ciclabili.

2/9/2022 - 15:19

AUTORE:
Bertelli

Al sig. BdB non piacciono le piste ciclabili. Bene, continui con l'auto, ce ne faremo una ragione. Resta da capire il perchè voglia parlare a nome dell'intera cittadinanza. Un paese come Migliarino,( discorso allargabile a tutto il Comune di Vecchiano ) fulcro del Parco MSRM, non ha una pista ciclabile decente che lo colleghi con le altre realtà locali, sia del parco stesso che di vicinanza. La famosa ciclabile Puccini finisce a Pontasserchio, doveva arrivare al mare. Quella vecchia da case di Marina interrotta alla foce del Serchio. Eppure, viva l' utopia, basterebbe un po' di coraggio e lungimiranza amministrativa. Fare un ponte ciclabile sospeso sul Serchio, che collegasse il Marmo con l'inizio della vecchia ciclabile, completare il tracciato dal podere Leccetti fino a Bocca di Serchio aprirebbe un percorso che dalle Cascine Nuove di S.Rossore, volendo si può andare oltre, fino a Tirrenia con la ciclabile del Trammino, porterebbe fino a Marina di Massa. Presentarsi sui siti specializzati del turismo, con un biglietto da visita del genere aprirebbe le porte a nuove prospettive di sviluppo economico.
Per capire meglio basta visitare la pista ciclabile del Parco Costiero della Riviera dei Fiori, ponente ligure, costruita sul vecchio tracciato della ferrovia che da Genova andava verso la Francia. Sono 24 km di bellezza e comodità, utilizzabile tutto l'anno.
Utopia, appunto...per noi.

1/9/2022 - 17:49

AUTORE:
BdB

...ma rimane il fatto che: Loreno faceva dai ponti al mare a viceversa a remi e dopo la maestra Ottorina ad andare a fare la balneazione, ora sono atre tre donne, due di Nodica sottomonte ed una di Avane, su 13.500 vecchianesi...
A Tonfano, Forte dei Marmi, maanche a Vicareggico, andare in bici al mare (con le case ed alberghi quasi in riva al mare) sarebbe da coglioni pagare il parcheggio e magari trovare posto il doppio lontano dalle abitazioni.
nb. la ciclabile per fare balneazione esiste già sulla sommità arginale da Filettole-Avane-Vecchiano-Malaventre e Migliarino ma...
...senza solleoni la faccio spesso anch'io e Migliarino/Nodica-Nodica Migliarino è perfetta per una scappatella avanti cena; cosi come- Migliarino- Via del Balipedio- Viareggio-Forte dei Marmi in periodo mite.

1/9/2022 - 16:36

AUTORE:
Massimo

...non ho mai visto Luciano Lama, per dirne uno, alla catena di montaggio della Fiat o sulle impalcature di un cantiere edile o altri posti di lavoro, eppure portava avanti le istanze dei lavoratori tutti come se fossero proprie. Ed era credibile.
Lo stesso vale per Trilussa, visto che sa di cosa parla e argomenta.
Se ogni tanto ci si fermasse ad ascoltare il prossimo, che non ha fini propri, non sarebbe meglio ?

31/8/2022 - 23:06

AUTORE:
Bruno della Baldinacca

...maanche chi li governa però...
Quando partivo in bicicletta dalla Baldinacca, per me, maanche per Giuliano, Giuseppino del Tabucchi, Scipione, la moglie Silvana ed anche Schiebo loro figliolo; così come Piero e Silvano del Perondi e famigliari, per noi insomma le strade eran TUTTE piste ciclabili.

Ora dice spesso Trilussa che bisogna guadagnare di più con la Marina di Vecchiano e...l'amministratore Lunardi Giancarlo che ha acquisito l'arenile dice su questo giornale che la Marina da 1milone di euro l'anno, quindi o facciamo qualche twiga; come può darsi Cristina Onassis avrebbe fatto prima del babbo e della mamma di Natan Falco li dove vado io a 4 centesimi di euro al giorno per parcheggiare l'auto che mi fa da bagagliaio per gli arnesi, ombrellone, canne da pesca, arsellaia e tanta anzi di molta frutta da regalare ai venditori di colore ed "amichi" vari. Poi di bici ne ho 3 a scelta e le uso non sotto il solleone come purtroppo facevo partendo dalla Baldinacca.

Poi come è credibile "uno" che va si in bici verso il mare nostrum ma che mai dico mai (essendo io sul ciglio del mare da febbraio a febbraio) mai una volta l'ho 'ntravisto camminare, ombreggiarsi in spiaggia libera o in concessione e...dettare regole fondamentali per altrui partecipanti a questo svago sociale abbastanzina salutifero per corpo e mente.
Eh èn buffi ccunigliuli, maanche i paperi, le galline, le faraone ll'anatre mute...il maiale ed il miccio no perché non li alleva più nessuno.
nb,il bus di linea per la MdV che parte da Filettole fa una sola fermata sia all'andata che al ritorno nei pressi di Vecchiano per far saliere e poi discendere il SOLO venditore di cocco (anno scorso c'era su anche un disabile di Nodica) quindi...
bona

31/8/2022 - 22:31

AUTORE:
BdB

...è quel Piero che per primo magnifico' il ricovero diurno dei non abili di 30 anni fa dove la badante pareva se la potesse permettere solo G. B. ed ora ci sono a decine ed anche se non parlano bene la nostra lingua, ma se minaccia di piovere, ripongono i panni stesi al filo e.. se asciutti e li stirano per benino per farsi benvolere.
Fra 30 anni son sicuro che ci sranno altre esigenze e cambiamenti.
Come si è fatto una permuta vantaggiosa di terreni ASBUC, per la zona industriale, si poteva fare altrettanto con un terreno da adibire a nuovi svaghi per le giovani generazioni...che poi vedo che ad Asciano anche i meno giovani dopo il lavoro giocano a calcetto ed ora oltre al tennis in grande ripresa c'è anche l'interesse al padel...muovendo dal poltrire davanti le TV e 100 persone riunite a fare sport tutte le sere non è uno scherzo è vita sana e soldini che girano dando lavoro.
Si poteva fare di più e di meglio? Si, se non si teneva conto di dar vita ad un disegno vecchio che poi come sosteneva un altro Piero (vecchianese)....con metà patrimonio si acquisiva l'intero comparto di Case di Marina per fare quel che non siamo riusciti a fare nella casa di legno.
...se li invece del "diurno" si inventavano impianti sportivi...ma ormai la cosa capo ha e....
Bonanotte al secchio.

28/8/2022 - 14:31

AUTORE:
Piero

I lettori della Voce sanno a mente i trascorsi di impegni politici che sono stati nel Consiglio di Frazione. Grave che non sappia che l'ASBUC di Migliarino è indebitato e che la sua esistenza è purtroppo grave.

28/8/2022 - 12:44

AUTORE:
Bruno Baglini, Migliarino

Ci fu la nostra proposta da parte del presidente del nostro parco e mia negli anni /80 ma lui purtroppo era democristiano e viareggino ed io "purtroppo vinsi" la elezioni per consiglio di frazione a Migliarino paese del Parco e ci fu la proposta del presidente del parco MSRM e naturalmente appoggiata da me ma che fui isolato nel mio partito: il PCI da parte del segretario Unione Comunale PCI che secondo Lui non potevamo dare 600mila lire annualmente ai duchi Salviati/Centurione per avere una pista ciclabile da villa Salviati fino al PL 110+221 e così si consentì dal 18 novembre 1988 al 15 giugno 2007 che 42 prostitute di colore si impossessasero della Via dei Pini, con relativo degrado del" vivere, mangiare/cacare tutto li".

Praticamente come ora insomma che per caso fortuito quella via dal casino a cielo aperto più grande della Toscana è divenuta la ciclabile più bella del Parco di Migliarino (mozza purtroppo), lo sbocco al mare tramite la Via dei Soldati per Migliarino-Mare si impone.
...maanche li se vogliamo vedere cammello, un gocciolino di moneta in qualche modo la dovremmo cacciare; come giustamente la cacciano chi vuole la chiave del cancello del podere Gambini per accedere agli approdi sul Serchio.
Potrebbe ovviare un associazione di cicloturismo che l'obolo della iscrizione vada ai proprietari di quel territorio, potrebbe l'ASBUC provvedere a dare provento ai cittadini di Migliarino-Malaventre-Bufalina come un servizio per la salute (anche mentale oltre quella corporea perchè; la bici come il trekking fa bene a tutto; anche alle tasche sempre più vuote dal caro energia).
Quindi: armiamoci e partiamo e scordammoce ò passato un gocciolino trito e ritrito.
buona via
BdB

28/8/2022 - 10:53

AUTORE:
F.C.

Ho una sensazione che sempre più diventa realtà. Il distacco fra Paesani e Amministrazione Comunale. L'attenzione positiva che ha avuto durante la pandemia né con il Sindaco in piazza né l'incontri sulla sicurezza possono essere sufficienti. Uscire dal quotidiano e ragionare sul futuro del nostro territorio " dovrebbe " essere compito di una Amministrazione che non sfugge ad un confronto. Ci possono essere contributi che al momento né consiglieri di maggioranza né di minoranza, silenti, possono dare...vedi TRILUSSA.

25/8/2022 - 15:13

AUTORE:
Mister no

Per quanto riguarda il nostro territorio siamo solo un gocciolino di ritardo.... solo una trentina di anni...

22/8/2022 - 2:25

AUTORE:
Luisa

Le officine di comunità hanno come tema gli spostamenti da e per la scuola ed inoltre è soprattutto sono state scarsamente partecipate.
Per le piste ciclabili ci sono degli studi anche recenti che prevedono una razionalizzazione delle esistenti ed un'integrazione con quelle in progetto ma sembra che agli amministratori locali l'argomento non interessi.
Forse è meglio andare in auto cosi paga il parcheggio.
Le auto parcheggiate lungo il fiume in area parco ed agricola è una regalia ai titolari degli approdi e di coloro che incassano l'affitto.
La situazione la vedono tutti: vv.uu.,guardie del parco, sindaco ed amministratori. Andrà bene così. Tutti si girano dall'altra parte, ma non ti provare a sgarrare il pagamento del parcheggio che ti arriva con gli interessi.
Quindi si spendono soldi pubblici, che siano della regione poco importa sempre pubblici sono, per non arrivare a niente o a quello che gli amministratori si vogliono sentir dire perché magari è già scritto in qualche pianoterra gambe.
Al contrario si cerca di fare cassa con i parcheggi al mare, si chiudono gli occhi e ci si riempe la bocca con riserva integrale di bocca di serchio.
Grandissime contraddizioni....ma va bene così.