none_o


L'articolo di oggi non poteva non far riferimento alla festa del SS. Crocifisso che Pontasserchio si appresta a celebrare, il 28 aprile.Da quella ricorrenza è nata la Fiera del 28, che poi da diversi anni si è trasformata in Agrifiera, pronta ad essere inaugurata il 19 aprile per aprire i battenti sabato 20.La vicenda che viene narrata, con il riferimento al miracolo del SS. Crocifisso, riguarda la diatriba sorta tra parroci per il possesso di una campana alla fine del '700, originata dalla "dismissione" delle due vecchie chiese di Vecchializia. 

. . . quanto ad essere informato, sicuramente lo sono .....
Lei non è "abbastanzina informato" si informi chi .....
. . . è che Macron vuole Lagarde a capo della commissione .....
"250 giorni dall’apertura del Giubileo 2025: le .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
Sul Serchio.
Al peggio non c’è mai fine!
O, come disse qualcun altro: Attendendosi il peggio non si viene mai delusi.

27/8/2022 - 15:49

Stamani una visitina al Serchio con “canne in resta” e tremolina, ma ci sono resta/to di stucco a vedere una massa enorme e galleggiante di piante acquatiche che se ne venivano, spinte da un leggero vento e aiutate dalla corrente, dirette alla spiaggia di Bocca di Serchio. Non ho avuto il coraggio di andare a vedere come la spiaggia accettava quel marciume pericoloso. Già, pericoloso, perché si trattava non del solito “setino al quale ci eravamo abituati e che sopportavamo attaccato alla chiglia della barca, ma del famigerato miriofillo, quello che intasa fiumi e laghi e che il Consorzio di bonifica ha cercato vanamente di estirpare dal canale Barra. La prova del riconoscimento sono i rametti freschi, come pseudo fiori, che stanno rinascendo dalle radici fluttuanti.
Da dove venivano e come può il Parco arginare questo flagello?
Mio nipote dice che, se sono piante di acqua dolce, arrivate in quella salata moriranno, sì ma… e bella pubblicità alla nostra Marina attaccata già da tempo dalle alghe marine!

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri