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Con questo articolo termina, dopo un percorso durato più di un anno, l'analisi che Franco Gabbani ha fatto su un duplice piano, la storia della Famiglia Salviati, e di Scipione in particolare, e sinteticamente il contesto sociale e gli avvenimenti succedutesi nel corso del 1800 nel territorio di Vecchiano, come anche in Toscana, in Italia e in Europa.Anche in questa conclusione viene trattato un tema di primaria importanza, quello dell'istruzione nel 1800. 

Un amico mi ha fatto una domanda ed io voglio riportarla .....
. . . tempo fa ti esprimevi come uno di destra ed ora .....
Il PD a queste condizioni non può esistere Mazzeo .....
Per quanto mi riguarda per "sinistra" io intendo le .....


  Conversazione tra due amiche

Intervista di Paola Magli. 


Un nuovo trasloco. La poesia, l’autunno caldo


Ana Lins dos Guimarães Peixoto Bretas, poeta che fu conosciuta come Cora Coralina


A noi donne, per non essere più vittime.

di Silvia Cerretelli
VERSO IL CONGRESSO PD
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Galletti e Noferi (m5s)
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Vecchiano e le sue nuove mezze commissioni consiliari
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di Renzo Moschini
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Intervista di Giancarlo Bosetti (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Io, Medico
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di Ezio Di Nisitte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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Quel suo viso
L'altra faccia della luna
La mia vita, la mia voce
Quella luce, a primavera
Come un vento caldo su di me
Sono creta, sotto le sue mani
Lei .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
Le emozioni letterarie di Lily

18/9/2022 - 9:46



Possiedo una monumentale collana di granati e piccole perle bianche che proviene da un piccolo antiquario della Kalsa, Palermo ...e granata è sicuramente il mio colore, quello che vedrebbe in me Viola.

Non un rosso vivo, bensì un rosso cupo dai bagliori profondi, un magenta forse un cremisi. Le coincidenze della vita, non conosco Palermo né le magnificenze siciliane, conosco invece i barocchismi, il gusto incensatorio e decadente dei suoi uomini. Quel modo drammatico di esasperare e amplificare ogni situazione e sentimento. La ricerca di un quadro perfetto in cui inserire le persone. La divisione tacita e condivisa tra classi sociali.

“Conosci l'estate?" Simona Barzini. Pescato per caso, come al solito, da un cesto di consegna. Certo un libro blu di Madame Sellerio. Giuro ci stavo comunque già pensando alla sinestesia, retaggio vocalico di Arthur. A differenza di Viola, la protagonista del libro, non sono una sinesteta pura, non vedo i colori delle persone, non sono in grado di interpretarli, non li abbino alla musica bensì più banalmente alle emozioni e al temperamento. La passione è rossa, la pace interiore pervinca, la felicità verde smeraldo, la frustrazione ocra...Poi c'è Palermo. Vista da una giornalista romana che vi si immerge, vivendoci e scrutandone le bellezze e le miserie, in una contraddizione non risolvibile. Questa città è un ossimoro. Di origine normanna e non greca, distinzione importante fra Sicilia Orientale ed Occidentale. Non di poco conto. I quartieri popolari Kalsa, Albergheria, Vucciria Ballarò, in cui l'invasione turistica maschera una miseria culturale atavica, si contrappongono ai quartieri residenziali e borghesi come Via Matteotti. In una visione feudale e aristocratica del vivere sociale. La mafia che si affaccia brutale allo Zen e Brancaccio, vive diluita e distratta nelle proteste radical chic delle piazze del centro. Quelle delle signore vestite bene e dei signori con le camicie dalle maniche arrotolate di marca. Le mostre e i concerti nel silenzio rarefatto e splendente dello Spasimo mentre alla Cala qualche nigeriana sparisce nel nulla. Una città dalla bellezza sfolgorante che gira lo sguardo dinanzi ai problemi sociali. E poi il cibo, elemento irrinunciabile in una vita sensoriale e sensuale sfacciatamente presente in ogni assaggio. Frittola, pane e meusa, crocchè, pane e panelle, brioche al gelato e caffè ...bruciato. Il magistrato, che quando passa fa saltare il collegamento, sperando che non succeda a lui e amaramente liquidato da Viola "se lo fai per noi non ti sprecare...non lo meritiamo" si contrappone in questa stessa Palermo al primo circolo Arci gay e alle prime forme di lotta di un "77 rigurgito di lotte forti e belle. In questo mescolarsi di colori c'è una violenza banale nella sua crudeltà, la morte di due donne e quella interiore di un'altra. Perché picchiare, schiacciare psicologicamente, ucciderle, non rientra nel cambiamento di ruolo, nell' insicurezza maschile che può derivarne. È questione di male. E il male, sappiamo bene che non ci sostituisce alla giustizia, qualche volta si estirpa. Per evitarlo ad altre. I rosso granata dai bagliori profondi pensano che non ci sia inferno per questo. ma ovviamente è un colore deciso ma opinabile.
 
Ps (Umberto è verde bottiglia, rassicurante, profondo, di caratura…se fosse musica sarebbe Vivaldi.) 
 

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