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Con questo articolo termina, dopo un percorso durato più di un anno, l'analisi che Franco Gabbani ha fatto su un duplice piano, la storia della Famiglia Salviati, e di Scipione in particolare, e sinteticamente il contesto sociale e gli avvenimenti succedutesi nel corso del 1800 nel territorio di Vecchiano, come anche in Toscana, in Italia e in Europa.Anche in questa conclusione viene trattato un tema di primaria importanza, quello dell'istruzione nel 1800. 

Un amico mi ha fatto una domanda ed io voglio riportarla .....
. . . tempo fa ti esprimevi come uno di destra ed ora .....
Il PD a queste condizioni non può esistere Mazzeo .....
Per quanto mi riguarda per "sinistra" io intendo le .....


  Conversazione tra due amiche

Intervista di Paola Magli. 


Un nuovo trasloco. La poesia, l’autunno caldo


Ana Lins dos Guimarães Peixoto Bretas, poeta che fu conosciuta come Cora Coralina


A noi donne, per non essere più vittime.

di Silvia Cerretelli
VERSO IL CONGRESSO PD
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Galletti e Noferi (m5s)
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Vecchiano e le sue nuove mezze commissioni consiliari
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di Renzo Moschini
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Intervista di Giancarlo Bosetti (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Io, Medico
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di Ezio Di Nisitte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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Quel suo viso
L'altra faccia della luna
La mia vita, la mia voce
Quella luce, a primavera
Come un vento caldo su di me
Sono creta, sotto le sue mani
Lei .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
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Le foglie morte

22/9/2022 - 21:08


Oh, vorrei tanto che anche tu ricordassi

i giorni felici del nostro amore

Com'era più bella la vita

E com'era più bruciante il sole

Le foglie morte cadono a mucchi...

Vedi: non ho dimenticato

Le foglie morte cadono a mucchi

come i ricordi, e i rimpianti

e il vento del nord porta via tutto

nella più fredda notte che dimentica

Vedi: non ho dimenticato

la canzone che mi cantavi

È una canzone che ci somiglia

Tu che mi amavi

e io ti amavo

E vivevamo, noi due, insieme

tu che mi amavi

io che ti amavo

Ma la vita separa chi si ama

piano piano

senza nessun rumore

e il mare cancella sulla sabbia

i passi degli amanti divisi

Le foglie morte cadono a mucchi

e come loro i ricordi, i rimpianti

Ma il mio fedele e silenzioso amore

sorride ancora, dice grazie alla vita.

 

Jaques Prevert dedicò questa poesia/canzone ad una donna,

io la dedico al Serchio.

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24/9/2022 - 8:34

AUTORE:
Dorella

Chiusa dentro una gemma sopra un ramo
mi accarezza e mi nutre, e io lo amo.
Mi bacia mi fa crescere mi riscalda il cuore,
da quando lo conosco è vero amore.
Ero una foglia fragile tenera smeraldina,
son diventata grande florida lussureggiante
e durante la calura ho regalato tutta la mia frescura
al sedentario al pendolare al villeggiante.
Sono molto orgogliosa del mio operato e di me stessa,
anche adesso che sto cambiando e non sono più la stessa.
Sono ansiosa perché sto per affrontare un lungo viaggio
ma ho attinto da Elio tutto il mio coraggio
perché anche lui diventerà freddino e malaticcio.
Per me sarà più dura, un terribile pasticcio,
ma da dove mi stacco lascio già una gemma
che dormirà nel freddo
dell'inverno. La sua flemma
durerà fintanto che Elio la vorrà destare.
A primavera mi sostituirà e con le sue sorelle formerà
un gran fogliame,
addirittura abbracciandosi i rami coi rametti
copriranno i tetti, i viali con tunnel e gallerie
e la frescura sparsa per le vie
farà tornare alla mente semoranda
che il tournover delle foglie non è leggenda!