none_o


Con questo articolo termina, dopo un percorso durato più di un anno, l'analisi che Franco Gabbani ha fatto su un duplice piano, la storia della Famiglia Salviati, e di Scipione in particolare, e sinteticamente il contesto sociale e gli avvenimenti succedutesi nel corso del 1800 nel territorio di Vecchiano, come anche in Toscana, in Italia e in Europa.Anche in questa conclusione viene trattato un tema di primaria importanza, quello dell'istruzione nel 1800. 

Un amico mi ha fatto una domanda ed io voglio riportarla .....
. . . tempo fa ti esprimevi come uno di destra ed ora .....
Il PD a queste condizioni non può esistere Mazzeo .....
Per quanto mi riguarda per "sinistra" io intendo le .....


  Conversazione tra due amiche

Intervista di Paola Magli. 


Un nuovo trasloco. La poesia, l’autunno caldo


Ana Lins dos Guimarães Peixoto Bretas, poeta che fu conosciuta come Cora Coralina


A noi donne, per non essere più vittime.

di Silvia Cerretelli
VERSO IL CONGRESSO PD
none_a
Galletti e Noferi (m5s)
none_a
Vecchiano e le sue nuove mezze commissioni consiliari
none_a
di Renzo Moschini
none_a
Intervista di Giancarlo Bosetti (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
none_a
Io, Medico
none_a
di Ezio Di Nisitte
none_a
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
none_a
di Bruno Pollacci
none_a
Quel suo viso
L'altra faccia della luna
La mia vita, la mia voce
Quella luce, a primavera
Come un vento caldo su di me
Sono creta, sotto le sue mani
Lei .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
Gratitudine

28/9/2022 - 22:09


Mi sento sempre più spesso in questa società che mi circonda ed in cui vivo un " pesce fuori dall'acqua". Quante volte ultimamente mi pongo la domanda (anche assurda) perché io non sono infelice della mia condizione di mamma di un ragazzo con gravi disabilità, perché se potessi avere la possibilità di esprimere un desiderio chiederei più rispetto e amore per il prossimo perché l'altro siamo noi e non chiederei un " miracolo per Matteo"? Amo mio figlio in un modo così intenso che non sento il passaggio dove finisco io e comincia lui. Allora?
Lotto e lotterò sempre per i suoi diritti di essere umano fragile e per la realizzazione dei suoi bisogno e di tutte quelle persone come lui.
Matteo è rimasto soffocato dal cordone ombelicale di cui non si sono accorti che aveva 2 giri intorno al collo e 1 sotto braccio. Una volta riusciti a portarlo fuori dalla mia pancia ormai cianotico e senza respiro non sono riusciti ad intubarlo, è rimasto senza ossigeno per molti minuti. Eticamente, moralmente, mettetela come più vi piace, senza chiedere niente alla famiglia, oramai inevitabilmente pieno di lesioni cerebrali è stato riportato in vita. Una società così " amante della vita" DEVE aiutare e sostenere le famiglie ed il piccolo riportato in vita ad avere una qualità della vita degna di essere vissuta nel migliore dei modi.
Ciò che mi fa soffrire sono i suoi dolori, un corpo devastato dalle disabilità, un corpo pieno di cicatrici che non ti permettono di dimenticarti neanche di un solo periodo buio vissuto con tuo figlio. Ma è proprio quel corpicino che amo tanto, quei denti tutti sgangherati, quegli occhietti " da ramarro", il suo sorriso che è arrivato dopo tanto e tanto tempo dalla sua nascita." Non riesco a soffrire" se non camminerà mai, se non mi renderà nonna, se mai sentirò chiamarmi mamma. Non sono " sfortunata" se è dal 2007 che non facciano un giorno di ferie perché con tutte le macchinette che usa per sopravvivere e i suoi tempi di adattamento è un vero casino spostarsi. Certo sono spesso molto stanca, troppo stanca ma con una società con piu aiuti molti problemi si potrebbero risolvere.
Sono una mamma felice e innamorata di suo figlio, così com'è, come la vita me lo ha regalato un’altra volta il 27 febbraio 2022.
Questa gratitudine verso mio figlio così com'è ultimamente mi mette un po' a disagio, ci lavorerò un po' sopra senza farmi togliere la certezza che ti amo per quello che sei Matteo!
 
Michela Aloigi

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

13/10/2022 - 19:49

AUTORE:
Matilde Baroni

Spesso , troppo spesso nelle accorate descrizioni della vita complessa, faticosa fino all'inverosimile di donne madri di figli o figlie disabili non compaiono i padri che quasi sempre sono anche i mariti di quelle madri. Che fine fanno questi uomini quando si capisce cosa sta drammaticamente succedendo? Sono attivi? Delegano alla madre la gestione del tutto? Spariscono? Spesso la denuncia di queste madri è nei confronti delle istituzioni carenti, burocraticamente sfibranti, inadeguate. Poco pochissima la descrizione della divisione in casa della vita quotidiana così dura come viene raccontata da sfiancare anche donne fortissime. Sarebbe bene cominciare a descrivere anche il comportamento di questi uomini/mariti/padri.

29/9/2022 - 8:17

AUTORE:
Mimì

Carissima Michela il tuo tacito dolore è assordante e sconvolgente perche'nessuno dovrebbe vivere una tragedia tanto drammatica da sola o quasi.
Il fato, la dea bendata e dispensiera, almeno io la vedo così, sparge a casaccio la sorte della gente...sì perche' non riesco concepire che un Padre possa assegnare una simile croce a una sua creatura con un disegno ben preciso...sarebbe troppo crudele e inaccettabile.
Quello che ho imparato da grande è che la vita e la morte dipendono strettamente e non soltanto la morte fisica perche' spesso muore prima l'anima...come è successo a me da quando in un attimo ho perduto la mia sorgente di vita, la mia fonte di vitalità lasciandomi in bilico come un equilibrista sempre sull'orlo di un baratro...la mia non e più esistenza ma sopravvivenza.