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Tifosi, delinquenti, semplici sprovveduti? Molti giovani manifestano il livello del loro disagio personale sfogando con atti violenti (e razzisti) il loro malessere, fuori e dentro gli stadi. Un ultimo episodio un paio di domeniche fa ad Arezzo, eclatante per la dinamica, ma epilogo di tanti altri piccoli episodi molto significativi, non ultimo quello di Pagani.

L’inutile leggerezza dell’essere
Manca una settimana .....
Un colpo a Cecco ed uno alla volpe?
Ci fu un tempo .....
Probabilmente non mi vedresti e sentiresti da nessuna .....
. . . senza questo giornale dove appariresti: su tikke-tokke? .....
di Valentina Mercanti PD, candidata seg. Regionale del Partito Democratico
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di Roberto Sbragia - capogruppo Vecchiano Civica
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da-IL QUADERNO DI ET
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di Paola Sacchi (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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Proposte per la Segreteria regionale del PD
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IO, Medico
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Franco Marchetti
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Isabel cercami dove sei
Qui al freddo siamo fragili
Isabel tu lo sai sotto questa pioggia
Se tu vuoi asciugami , amami
Con quel tuo calore , l'Anima
Isabel .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
My Football Heroes
Campioni sul campo

26/11/2022 - 9:15

Nel 1950 l'Uruguay era campione del mondo, ma probabilmente non la nazionale più forte del pianeta.Sì, perché la nazionale migliore del mondo era l'Ungheria.

E lo resterà per almeno metà decennio.Giocava un calcio nuovo e rivoluzionario che ha tracciato la strada percorsa poi dall'Ajax di Michels e Cruijff ed in tempi recenti dal Barcellona di Guardiola.Nel 1952 quell'Ungheria vinse anche la medaglia d'oro alle Olimpiadi.

Per questo motivo era stata invitata dai "maestri" del calcio inglesi per disputare un'amichevole.Quella delle amichevoli illustri era un'abitudine dell'Inghilterra che, per due decenni, credendosi superiore a tutti, non aveva partecipato a competizioni internazionali e faceva delle partite-esibizione per i propri tifosi (nel 1950 aveva finalmente partecipato ai mondiali, tornando a casa umiliati).

Il 25 Novembre 1953 l'Ungheria mise piede a Wembley,nello stadio in cui l'Inghilterra non aveva mai perso.L'accoglienza per i magiari fu un misto di sguardi curiosi e battute offensive.I giocatori inglesi guardavano gli avversari con sdegno e addirittura ridevano delle loro scarpe come ricorda il capitano Wright:"Notai che le scarpe degli ungheresi avevano, sotto la caviglia, una specie di pantofola. 'Non sono neanche attrezzati', dissi al mio amico, ma purtroppo lo erano eccome". Le battute non risparmiarono nemmeno il numero 10 ungherese "Vedi quel tipo basso e ciccione? Li faremo a pezzi".Peccato che quel ciccione fosse Ferenc Puskas, uno dei migliori giocatori della storia.Le risate finirono subito dopo il fischio d'inizio.Nemmeno un minuto e la punta Hidegkuti aveva già segnato il primo gol

.Da lì in avanti ci fu un monologo dell'Ungheria che si dimostrò troppo superiore, tenendo costantemente la palla e giocando a ritmi insostenibili per i sudditi di Sua Maestà.

La partita finì con un clamoroso 6-3 per gli ungheresi, che al ritorno in patria furono accolti da trionfatori.I 100 mila di Wembley andarono a casa convinti di aver visto i marziani e i dirigenti inglesi capirono che quel loro presuntuoso isolamento li aveva indeboliti.L'orgoglio però li portò a chiedere la rivincita che ci giocò al Nepstadion di Budapest il 23 Maggio 1954.E agli inglesi, ansiosi di rifarsi andò anche peggio: 7-1 per l'Ungheria del "ciccione" Puskas. Un'altra batosta leggendaria, come leggendaria era quella squadra:Grosics, Buzansky, Lorant, Lantos, Bozsik, Zakarias, Budai, Kocsis, Hidegkuti, Puskas, Czibor

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