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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
DI MARLO PUCCETTI
Aldo Del Gratta presenta il suo ultimo libro "L'oro di Sassetta"

16/12/2022 - 15:50



Sulla copertina leggi il Titolo “L’oro di Sassetta” e il primo interesse che suscita è andare a leggere dove è Sassetta. Scopri che è un borgo in provincia di Livorno, circa 500 anime. Perché una storia che già dalle prime pagine risulta interessante si svolge proprio a Sassetta? Ce lo spiega l’autore del libro Aldo Del Gratta. Un limitese che poi si è integrato nella vita pontasserchiese vivendola anche sotto l’aspetto religioso frequentando la chiesa di San Michele Arcangelo quando la guida spirituale era del Pievano Don Otello Guerrazzi. Aldo, un uomo che ha sempre avuto molto da dire, che ha fatto dei propri rapporti personali una fonte di vita, da quando è andato in pensione ha avuto anche molto da scrivere. Da molti anni è sposato con Patrizia, due figli Romina e Emanuele e due nipoti Gianmarco e Leonardo. Oltre al Borgo sparso sulle colline labroniche, ecco l’attenzione va al Palazzo dei Montalvo. Man mano che ci addentriamo nel romanzo si capisce che questo palazzo ne sarà protagonista. Riccardo da cui prende corpo tutta la storia arriva a Sassetta dopo molti anni perché come molti giovani aveva subito le sirene della grande città. Il ritorno al paese ci fa incuriosire perché come capita o è capitato a molti ritornare nel natio borgo selvaggio, come avrebbe detto il Leopardi, è sempre un’emozione che rompe il silenzio con il tuo passato. L’incontro con il maresciallo del paese è per Riccardo uno dei motivi per riallacciare i rapporti con il paese che aveva lasciato per andare a studiare a Roma ma dove ancora abitavano i genitori. Anche l’accoglienza del Sindaco di Sassetta è significativa e sarà motivo per ulteriori approfondimenti. In questa storia che è tutta da scoprire c’è anche Don Remigio, chi è costui? Riccardo viene sempre più coinvolto. Si fa un tuffo veramente nel lontano passato addirittura nel 1539. Si scomoda persino Cosimo I° dei Medici. Arriva sulle pagine del libro anche Roberta una splendida ragazza che poi si scopre essere la figlia di un cugino del babbo di Riccardo. Ma il filo conduttore di questa inquietante storia è un anello che Riccardo scorge alla mano destra di chi incontra, uno strano anello a forma di croce. Ritornando all’imponente palazzo, i Montalvo da abili cortigiani avevano a che fare con un tesoro spagnolo di grossa entità che era sparito. Non poteva mancare a questo punto un passaggio segreto e forse è quella la svolta del romanzo? Nel 1801 è eclatante l’assassinio del Priore, anche quello serviva per distogliere l’interesse sul tesoro dei Montalvo? Nelle vicende ingarbugliate arriva da Pisa anche la famiglia Del Gratta. Ma cosa erano venuti a fare a Sassetta?. Anche Riccardo riceve l’anello, cui prodest? Anche la dinastia Degl’Innocenti ha da dire la sua. Una vicenda sempre più coinvolgente dove una pagina tira l’altra e fai lesto a girare da destra a sinistra per continuare a leggere. Insomma un romanzo tutto da gustare e Aldo Del Gratta ha promesso che non sarà l’ultimo.

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