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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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IMMAGINA San Giuliano Terme
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di Umberto Mosso
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di Riccardo Maini (vedi risposta al sig. Bertelli)
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Comunicato congiunto FdI, Lega, FI.
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“Interrogazione del consigliere provinciale Roberto Sbragia”
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Ripafratta, 25 maggio
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di Fabiano Corsini
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Prato
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Dal 17 al 19 Maggio ore 10.00 - 20.00
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Forum Innovazione di Italia Economy" II EDIZIONE
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
POETESSE DEL’900. PER NON DIMENTICARE.

21/12/2022 - 14:38



Parlare di donne è una imprescindibile necessità, anche in poesia, per far emergere volti e personalità rimaste nell’ombra ma che rappresentano le nostre radici e la nostra memoria e ci hanno accompagnato, dal 900 ad oggi, in questi tempi tortuosi e conflittuali.  Questo è l’impegno della rassegna POESIA DIFFUSA, che si occupa di divulgare  la vita e le opere di poetesse del 900, che non compaiono nelle antologie e che rischiano di essere dimenticate.


1° incontro

 
Maria Luisa Spaziani (Torino 1922- Roma 2014) nasce in una famiglia benestante e sin da giovanissima entra in contatto    con i maggiori poeti del 900  Umberto Saba , Sandro Penna e Leonardo Sinisgalli . Si laurea in lingue all’università di Torino con una tesi su Proust e la letteratura francese . È lei la Volpe dei Madrigali privati di Eugenio Montale, e dal 1958 al 1960  è stata sposata con Elemire Zolla. Scrive un poema in ottave dedicato a Giovanna d’Arco.  E’ stata una delle figure letterarie più affascinanti del Novecento italiano e per tre volte, nel 1990, nel 1992 e nel 1997, viene candidata al premio Nobel.
 
L’indifferenza                                                                                                                                        L’indifferenza L'indifferenza è inferno senza fiamme.

Ricordalo scegliendo tra mille tinte                                                            il tuo fatale grigio.                                                                               

 Se mondo è senza senso,

tua è la vera colpa.

Aspetta la tua impronta

questa palla di cera.

 
Il destino di Fernanda Romagnoli (Roma 1916- Roma 1986) è stato definito un destino di silenzio. Poetessa grandissima ma dimenticata, ignorata. Soprattutto riveste i ruoli di moglie e madre. La vita e la scrittura seguono strade diverse, che non s’incontrano, e vive ogni ruolo con sensi di colpa. L’inappartenenza, l’esclusione, la doppia identità  sono i suoi temi costanti.
 
Il tredicesimo invitato

 

Grazie – ma qui che aspetto?

Io qui non mi trovo. Io fra voi

sto come il tredicesimo invitato,

per cui viene aggiunto un panchetto

e mangia nel piatto scompagnato.

E fra tutti che parlano – lui ascolta.

Fra tante risa – cerca di sorridere.

Inetto, benché arda,

a sostenere quel peso di splendori,

si sente grato se alcuno casualmente

lo guarda. Quando in cuore

si smarrisce atterrito “Sto per piangere!”

E all’improvviso capisce

che siede un’ombra al suo posto:

che – entrando – lui è rimasto chiuso fuori.
 
Margherita Guidacci (Firenze 1921- Roma 1992) è stata  docente di letteratura angloamericana. Il soggetto della sua  poesia  è quasi sempre l’altro, forse per cercare di recuperare quei legami perduti troppo presto. Il tu prende tutto lo spazio della narrazione e la sua  parola, tanto intima e cosmica quanto civile,  è più comunicativa che evocativa , ” eretica” nel suo antiermetismo e anticrocianesimo rispetto alle correnti dominanti del tempo.                                                                                                  
 
All'ipotetico lettore

 
Ho messo la mia anima fra le tue mani.

Curvale a nido. Essa non vuole altro

che riposare in te.

Ma schiudile se un giorno

la sentirai fuggire. Fa' che siano

allora come foglie e come vento,

assecondando il suo volo.

E sappi che l'affetto nell'addio 

non è minore che nell'incontro.

Rimane uguale e sarà eterno. Ma diverse

sono talvolta le vie da percorrere

in obbedienza al destino.

 
 
 Nadia Chiaverini

Fonte: le foto, da sinistra a destra, sono delle tre poetesse Spaziani, Romagnoli Guidacci
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30/12/2022 - 23:12

AUTORE:
Nadia Chiaverini

Ringrazio la Voce del Serchio per l’attenzione all’argomento della poesia femminile del ‘900, pur essendo consapevole che ciascuna di queste autrici meriterebbe un approfondimento maggiore