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L'articolo di oggi non poteva non far riferimento alla festa del SS. Crocifisso che Pontasserchio si appresta a celebrare, il 28 aprile.Da quella ricorrenza è nata la Fiera del 28, che poi da diversi anni si è trasformata in Agrifiera, pronta ad essere inaugurata il 19 aprile per aprire i battenti sabato 20.La vicenda che viene narrata, con il riferimento al miracolo del SS. Crocifisso, riguarda la diatriba sorta tra parroci per il possesso di una campana alla fine del '700, originata dalla "dismissione" delle due vecchie chiese di Vecchializia. 

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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
POETESSE DEL’900. PER NON DIMENTICARE

17/1/2023 - 9:15

          
In questo 3° incontro di poesia diffusa parleremo di Rossana Ombres,  Giulia Niccolai e Cristina Annino,  tre autrici contemporanee di non  immediata  comprensione per la complessità del loro vissuto e della loro scrittura, ma proprio per questo ritengo necessario ricordarle affinchè le tematiche affrontate e l’innovazione del linguaggio  non vengano disperse.  


GIULIA NICCOLAI ( 1934-2021), di madre statunitense e padre italiano, nasce a Milano e frequenta  il gruppo 63, o neoavanguardia, in un’ottica di contestazione della poesia tradizionale e di ricerca sperimentale di forme linguistiche e contenuti. Prima di dedicarsi alla scrittura  diventa fotografa per alcune riviste statunitensi, e questa passione le trasmette uno sguardo particolare che riverserà inevitabilmente anche nella  scrittura. Con Adriano Spatola e Corrado Costa nel 1972 si trasferisce nell’Appennino Parmense e pubblica Tam Tam, una rivista di poesia sperimentale, spaziando tra poesia concreta, visiva e sonora. La traduzione in inglese di  Gertrude Stein  le permette di affinare lo studio della sintassi e dei meccanismi  del linguaggio: così, per tutti gli anni ’80,  nascono i Frisbees, che verranno pubblicati in raccolta completa nel 1994 in Freesbees.Poesie da lanciare. La sua produzione poetica  dal 1969 al 2011 è raccolta in Poemi & Oggetti. Poesie complete. E’ stata definita una “ giocoliera di parole” ed anche la sua produzione in prosa e saggistica è sempre incentrata sulla ricerca  di “congegni per far funzionare il cervello in modo nuovo”, attraverso coincidenze, bisticci linguistici e possibili doppi sensi. Dopo la separazione da Adriano Spatola vive per qualche tempo in India e nel 1990 diviene  monaca buddista. La sua è una spiritualità non dogmatica, anzi la conversione non farà che rafforzare le forme di apertura del testo alla casualità degli eventi quotidiani, al “salto di paradigma ” da occidente a oriente, che fanno di Giulia Niccolai un caso affascinante nel panorama novecentesco


Ogni tanto mi viene anche la voglia
di scrivere dei Frisbees cattivi.
Pieni di cattiveria.
Non lo faccio
solo per paura
che diventino dei boomerangs.

ROSSANA OMBRES (1931-2009)  Torinese ma cresciuta a Casale Monferrato, luogo originario dei genitori e prediletto anche nella sua poesia, fu anche giornalista e critico letterario de La Stampa. Di origini ebraiche, si distinse per  l’impegno sperimentale, arricchito dalle conoscenze in ambito  esoterico ed alchemico,  e per l’attenzione al  mondo femminile, in una rielaborazione  dei motivi della tradizione ebraica e sul tema dell’annuncio dell’Angelo a Maria: un incontro col sacro attraverso una revisione critica degli stereotipi di genere.   Il suo impegno poetico tendeva alla riappropriazione delle potenzialità  la parola, del suo suono e delle sue radici, rispetto agli epigoni dell’ermetismo e della neoavanguardia. Dimenticata dalla critica ufficiale, è stata definita “anacoreta della parola” in quanto scrittrice solitaria  e lontana dalle tendenze letterarie del tempo, che affronta i temi del paesaggio piemontese, dell’infanzia, dell’inquietudine delle donne. Con Bestiario d’amore del 1974 è stata la prima donna a vincere il Premio Viareggio, sebbene con questa opera poetica  chiuda la pubblicazione in versi. Si sposta successivamente  verso la narrativa a carattere sperimentale caratterizzata  da tratti surreali e fantastici, come strumento  per mettere in discussione le regole socio culturali ed affermare quel sé femminile di contestazione dell’ordine patriarcale. E’ una scrittrice rimasta ancora nell’ombra, nonostante la ricchezza degli spunti linguistici e l’originalità della sua opera letteraria

 

Fu così che scrissi una poesia d’amore
minuziosa, accesa di fiammelle come
un competente addobbo natalizio
di tinte tranquille ma conturbato
da velenosi gusci tutt’attorno, e in alto
c’erano escrescenze stellate che esprimevano luce,
e fronde di pino
spalancate a diversi piani come le braccia di Visnù,
reggevano lucidi involti
anelanti cannella e naftalina.
 
In questa cornice – diciamo floreale –
(benché dal notturno aspetto interno
risultassero anfrattuosità diaboliche)
era buona cosa mettere un sogno: e il sogno
fu pronto subito.

CRISTINA ANNINO (1941-2022) nasce ad Arezzo, si laurea in Lettere Moderne a Firenze, dove frequenta  la scena letteraria della città  ed entra in contatto  con gli autori della Neoavanguardia e con il Gruppo 1970 fondato nel ‘63 da Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti, mantenendo sempre la propria autonomia.  Scrittrice e poetessa apprezzata benchè lontana dai riflettori, nel 1984 fu inclusa nell’antologia “Nuovi Poeti italiani 3 ”. Il suo è  uno stile originale e riconoscibile, limpido ed enigmatico allo stesso tempo, che mostra la magia del linguaggio in azione, “action poetry, come l’ha definito Elio Pagliarani, fatto di spezzature ed improvvise fulminazioni, “arte di ricomporre cose sconnesse” . La sua poetica, intrisa di mordace ironia,  mette in scena l’irriverente teatrino dell’esistenza  attraverso la concatenazione di realtà possibili (il microcosmo familiare, le amicizie, il mondo animale e quello vegetale),  nella concretezza di una  parola  che esprime sempre  qualcosa di sé e del mondo. Molte sono le sue pubblicazioni tra cui  il libro di poesie Madrid, del 1987, ristampato nel 2013, nato a seguito dei ripetuti soggiorni in Spagna. Alla fine degli anni 80 abbandona la scena letteraria per dedicarsi al secondo matrimonio, per poi riprendere  a pubblicare dopo il 2000. In quegli anni inizia a dipingere partecipando a mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Magnificat  è un libro antologico che raccoglie i testi dal 1969 al 2009 e che ottiene il premio di poesia Lorenzo Montano. Negli ultimi anni ha vissuto a Roma, Milano e Ostia. Intorno a lei un gruppo di giovani poeti e critici con cui aveva stretto un legame amicale e di stima. Avatar è l’ultima opera uscita postuma nel marzo 2022
 

Premettendo

ch’è sempre doloroso impalare

l’anima in un discorso, scrivere

un diario, lettere, versare

iride nella tinozza di un colloquio.

A quest’età e con i tempi che corrono,

io siedo al bordo dell’orecchio

universale:dico

"biondo, marziale cieco cielo

dove il tempo è rotondo

la verità è orrendo cannocchiale”.

Poi mi rivolgo, ascolto chi parla,

annuso odore di vero nel parziale

gesto di chi mi appaia. Credo

a tutto; a quest’età si è un cimitero

abbastanza paziente.

 
Nadia Chiaverini
 
 

Fonte: le foto sono in ordine alle poesie
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5/2/2023 - 15:01

AUTORE:
Nadia Chiaverini

Gent,ma Silvia, ho letto solo ora .
A chi può interessare , il prossimo 22 febbraio ore 18 al Caffè Letterario VoltaPagine via San Martino ci sarà un altro incontro altre tre poetesse del 900 da non dimenticare, di cui parlerò tra breve. Ringrazio per l'attenzione

20/1/2023 - 11:22

AUTORE:
AUTRICE silvia

Nadia buongiorno, sono mortificata, ho confuso la data dell'evento. Sarebbe stato bello incontrarsi, spero possa avvenire in una occasione.
Un abbraccio di cuore

19/1/2023 - 22:00

AUTORE:
AUTRICE Silvia

Nadia, un grazie di cuore per l'invito alla mostra. Abito a Firenze, ma non è detto che proprio in quel giorno non mi trovi a spasso per Pisa. Oltre alla meravigliosa mostra che vedrei molto volentieri, il piacere va anche verso la tua conoscenza. Vedrò cosa posso fare.

19/1/2023 - 9:08

AUTORE:
AUTRICE Nadia chiaverini

Bella riflessione, Silvia ! Concordo . Venerdì 20 gennaio alle ore 18 a Pisa in via San Bernardo, 6 ( zona San Martino , vicino al cinema Arsenale)alla Galleria d’arte Gennai - parleremo e proietteremo immagini di queste tre poetesse così particolari.
Un caro saluto

19/1/2023 - 8:34

AUTORE:
AUTRICE Silvia

Non dovremmo forse, leggendo poesie, risvegliare la poetessa che dorme in noi? Non potremmo solo cogliere la grandezza folle di colei che senza indugio ha espresso se stessa? Mirarne il coraggio senza la pretesa di giustificare niente.
Pura e semplice considerazione la mia, non me ne vogliate voi che di poesia così meravigliosamente parlate.

18/1/2023 - 14:41

AUTORE:
AUTRICE Nadia Chiaverini

sono tre poetesse che non sono facili da divulgare e apprezzare perchè hanno adottato un linguaggio non lirico e sperimentale. La rassegna di Poesia diffusa vuole dare una panoramica delle voci di poete del 900 indipendentemente dalla loro facile apprezzabilità, perchè non vengano dimenticate e possano essere messe in relazione alle correnti letterarie del tempo. Queste notizie sono dei piccoli semi per chi poi avrà interesse di approfondire.
Ringrazio per l'attenzione.

17/1/2023 - 9:58

AUTORE:
AUTRICE Flo

Mia figlia, ormai donna, a differenza di me non ama la poesia perche', dice, che non la capisce e non le tocca l'anima in quanto si esprime con un linguaggio troppo astruso e aureo.
Spesso ho cercato di accostarla a testi di più facile comprensione ma, mentre si intenerisce facilmente con le immagini che adora, resta indifferente o quasi di fronte a una poesia.
Effettivamente resto anch'io un pochino basita e senza nulla togliere non riesco a percepire quel soffio che di solito mi fa spiccare il volo.