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Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
Più che sembrare cavilloso mi sembri "mistificante" .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
L’aura o campo magnetico.

3/2/2023 - 7:36


 
Precedentemente ho parlato di come il tocco, la vicinanza, l’essere gioiosi, possa risultare talmente piacevole per gli altri, da sprigionare una regolazione dello stato d’animo e regalare un incredibile benessere che cura.
La percezione di questo campo magnetico umano o aura è una percezione universale, anche se molti non sanno di averla sviluppata.
Capita ad esempio, di avere la percezione che qualcuno o qualcuna ci stia guardando, lo sentiamo anche se non lo vediamo. Oppure capita di sentire una sintonia molto forte con una persona del tutto a noi estranea, o possiamo avere la vaga sensazione che da un istante ad un altro ci possa capitare qualcosa di bello o di meno bello e da li a poco accade.
Ognuno di questi esempi, dimostra che percepiamo un “campo energetico umano” e lo percepiamo con una sorta di “percezione sensoriale superiore” o come più comunemente viene definito “sesto senso”. Quando siamo in contatto con questa nostra condizione, avviene che percepiamo quello che gli altri, normalmente non riescono a captare.
Il sesto senso comprende i cinque sensi: vista, olfatto, tatto, gusto, udito, più altri sensi supplementari. Fra questi vi è “l’intuito”, quello che ci avverte che potrebbe accadere qualcosa. Un altro senso supplementare è quello della “conoscenza diretta” essa quando si manifesta, ci dà informazioni più complete e specifiche su quello che dovrà accadere. Facendo un esempio potremmo dire che sentiamo l’arrivo di una domanda di cui non conosciamo la risposta, oppure, ne conosciamo la risposta senza mai essersi documentati sull’argomento e rispondiamo facendo una buona figura. Puro intuito, lo sappiamo e basta.
Possiamo entrare anche nella sfera più personale delle relazioni e connetterci nel mondo delle emozioni, quelle nostre e quelle altrui. Qui ci troviamo a sapere cosa prova l’altro e l’altro sa quello che proviamo noi, anche senza comunicarselo verbalmente, semplicemente captando quell’energia che quell’emozione sprigiona.
Bisogna però fare una distinzione tra la percezione delle emozioni e l’amore.
Per sentire l’amore è necessario avere una connessione più profonda con gli altri. Esiste anche un livello sensoriale dell’amore che è una categoria a sé.
Quando questo intero scenario sensoriale funziona bene, possiamo dire di essere calati nel momento presente.
Una buona pratica che ci può aiutare ad essere nel momento presente, è sicuramente la “meditazione”. Essa consente, grazie a profonde respirazioni, di rallentarne il ritmo, di uscire dai confini, ci renderci invisibili, placare la mente e facilitarne la chiarezza. Questo facilita lo svilupparsi della “percezione sensoriale”.
La nostra mente, normalmente esclude tutta quella serie di informazioni impalpabili perché le ritiene inutili, irrilevanti.
Ma perché è importante sviluppare la nostra percezione sensoriale? Proviamo a fare un esempio.
Quando ci troviamo in mezzo al traffico cittadino, percepiamo solo i rumori che ci arrivano molesti alle nostre orecchie, il rumore delle macchine, il rombo delle marmitte  dei motorini, i clacson incessanti  e non  percepiamo gli altri rumori di sottofondo, come ad esempio il volare di uno storno di uccelli sopra le nostre teste, o il loro cinguettio, un cane che abbaia, il fruscio del vento, il ticchettio forte della pioggia sui tetti delle case o sull’asfalto, le chiacchiere delle persone che abbiamo di fronte. Sviluppando la percezione sensoriale, possiamo riuscire a fare silenzio all’interno della nostra mente ed essere in grado di ascoltare anche quei rumori di sottofondo e le sfumature più sottili della vita.
Via via, praticando la strada dello sviluppo percettivo, potremmo renderci conto che questi ritmi indescrivibili, sono la base della vita, il ritmo vitale che muove tutto e tutti.
Facendo un passo indietro e tornando alla splendida giornata passata al mare con il mio carissimo amico, il rumore del mare sormontava il vento che frusciava, ma l’aver sviluppato l’aspetto sensoriale mi ha permesso di sentire tutto il movimento del mare srotolarsi nel fruscio interminabile del vento, ma non solo, le voci lontane dei pescatori, i gabbiani che volavano sopra di noi e prestare attenzione alle splendide parole di stupore, per quello che stava accadendo, del mio amico carissimo. Presenza, essere qui ed ora. Questo è.
Quindi, essendo noi in grado di percepire il campo magnetico umano, possiamo imparare a interagire con esso, regolandolo.
Proviamo a farlo, con un esercizio: Mettiamoci in una posizione comoda, va bene anche seduti su una sedia, l’importante è stare comodi, chiudiamo gli occhi, meglio se vi poniamo una benda sopra. Cominciamo con qualche respiro profondo, quattro o cinque, lasciamo ora che il respiro sia fluido senza doverlo controllare. Ascoltiamo ora tutti i rumori che ci circondano e accogliamoli così come sono, senza la pretesa di volerli cambiare. In base al luogo dove stiamo meditando, potremmo trovarci ad ascoltare il rumore di un ascensore che sale al piano superiore, di un cellulare che suona fortemente, di una sirena che ci rompe i timpani, grida di bambine che giocano nel parco. Lasciamo che tutto questo sia accolto così come arriva senza volerlo diverso da come è, lasciamo che i pensieri arrivino alla nostra mente e come sono arrivati, osservandoli, li lasciamo andare. Tutto viene accolto senza essere giudicato, ne volerlo diverso. Semplice presenza. Restiamo in questo stato meditativo per un po'… Poniamo ora l’attenzione al nostro corpo, ai nostri piedi che sono poggiati sul pavimento, prima sentiamo il piede destro, percepiamone la sensazione della pianta sul pavimento, poi proviamo a muovere lentamente le dita, sentiamo la sensazione del calzino o della scarpa, che lo contiene. Restiamo li per qualche minuto. Facciamo la stessa cosa con il piede sinistro.
Piano piano riprendiamo confidenza con tutte le parti del nostro corpo, gambe, mani, braccia, spalle, percepiamone la temperatura, se è calda, se è fredda. Lentamente torniamo a riaprire gli occhi, stiracchiamoci, strusciamo le mani al viso.
Così facendo abbiamo ripristinato il campo magnetico.
Assaporiamo adesso la nuova qualità della nostra energia e chiediamoci se sia piacevole o no.
Quando siamo in questo stato di rilassamento terapeutico, vi è un mutamento del nostro campo energetico, esso assume una maggior coesione facendo rallentare le onde energetiche del nostro cervello. Queste onde possono essere misurate mediante un elettroencefalogramma. Molto facilmente quello che verrebbe registrato è che il nostro cervello sta funzionando ad un ritmo alfa, che equivale a circa 8 Hz o cicli al secondo e  che corrisponde ad una frequenza nota come “ campo terapeutico”, un campo naturale per ogni essere umano.
Bisognerebbe infatti, ricordarsi di essere stati bambine e bambini, di quando si facevano le cose abbandonandoci completamente all’esperienza, senza programmare niente. Provare a rivivere, le esperienze che la vita ci offre con l’energia della bambina e del bambino, significa attingere a quello stato meraviglioso di abbandono creativo, dove la nostra energia vitale emerge in noi.
Ecco che tutto il mondo fuori diventa scintillante, i colori sono più colorati, i sapori sono più saporosi, i rumori non ci appaiono più rumori ma sinfonie immerse nel tutto. Viviamo momenti magici.
I problemi cominciano a schiarirsi e spesso le soluzioni migliori arrivano così, da sole all’improvviso.
E se ci capiterà di incrociare gli occhi di una bimba o di un bimbo, di scorgere quello stato di puro stupore, potremmo essere pervasi da un senso di meraviglia per la vita.
Questa sensazione emerge, da una sorgente interiore che si trova in ognuno di noi, nel nostro nucleo centrale.
Ed è da qui che emerge la nostra scintilla divina.
Tutti noi possiamo risvegliare quella energia, ed imparare ad attingervi, senza sforzo, semplicemente solo rimuovendo gli ostacoli che la bloccano.
Liberando questa energia, si possono compiere gesti inaspettati, creare nuove realtà. Ci basti pensare agli artisti, gli scrittori, i pittori che quando liberano la loro energia creativa, le loro opere cominciano a prendere vita come una cascata.
Più ci esercitiamo ad attingere ad essa, più saremo in grado di padroneggiare le situazioni in cui ci troviamo. Quando tale flusso viene bloccato, la nostra salute viene inevitabilmente colpita e comincia il processo di malattia.
Non sentiamoci colpevoli per questo, ma piuttosto prendiamone atto.
 
Continua…
 
Silvia Cerretelli
 
 
 

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8/2/2023 - 10:44

AUTORE:
Silvia

Cara Nadia, grazie per il tuo preziosissimo interessamento alla materia che mi ero proposta di raccontare. Il mio tempo qua su SPAZIO DONNA si è concluso, non pubblicherò più, ma vi leggerò e commenterò con grande piacere.
Mi piace quello che scrivi.
Ti abbraccio e un buon viaggio a te e alla tua penna.

6/2/2023 - 12:45

AUTORE:
Nadia Chiaverini

un argomento molto interessante che leggerò volentieri