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Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
Più che sembrare cavilloso mi sembri "mistificante" .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
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Bianco e nero? Forse!

14/3/2023 - 13:09



Nelle fotografie a colori c’è già tutto. Una foto in bianco e nero invece è come un’illustrazione parziale della realtà. Chi la guarda, deve ricostruirla attraverso la propria memoria che è sempre a colori, assimilandola a poco a poco. C’è quindi un’interazione molto forte tra l’immagine e chi la guarda. La foto in bianco e nero può essere interiorizzata molto di più di una foto a colori, che è un prodotto praticamente finito.

(Sebastiao Salgado)


La Vita non è uno spettacolo muto o in bianco e nero. È un arcobaleno inesauribile di colori, un concerto interminabile di rumori, un caos fantasmagorico di voci e di volti, di creature le cui azioni si intrecciano o si sovrappongono per tessere la catena di eventi che determinano il nostro personale destino.

(Oriana Fallaci)


Queste due delle interpretazioni-visioni del “bianchennero” che hanno uno dei più grandi fotografi viventi  brasiliano e una scrittrice conosciutissima italiana, sia in fotografia che in realtà, alle quali ne do una  personale con questa mia foto:

la foto è a colori ma sia io che il sole e l’umore ne abbiamo una visione in bianco e nero, la realtà e il sogno!

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14/3/2023 - 15:55

AUTORE:
Bobo

Ma non è poi così difficile da capire, basta Vikipedia consultare e poi non rimane che disperare...
In relatività generale un buco bianco è un'ipotetica regione dello spazio-tempo e una singolarità dentro cui non si può entrare dall'esterno, ma dalla quale non può uscire ne' energia-materia ne' luce...
In astrofisica un buco nero è un corpo celeste con un campo gravitazionale così intenso(ovvero una regione dello spazio-tempo con una curvatura talmente grande) che dal suo interno non può uscire nulla, nemmeno la luce.
Più lo guardo e più mi sembra di percorrere il viale quando a un certo punto mi fermo abbagliato perche' non capisco se sono ancora sveglio o addormentato...sarà il sortilegio di un mago? sarà la magia di una fata? Resta incantata qualunque creatura...sarà lo scenario messo su da quella forza della natura che è Renato Zero nello spettacolo che sta portando in giro? Mi sento già un'istrione!
Calma svegliati, è soltanto un nebbione!

14/3/2023 - 14:40

AUTORE:
Gastone

Ma siamo sicuri che questo non è uno di quei famosi buchi bianchi scoperto dal fisico e prof Carlo Rovelli su cui ha scritto un libro che va presentando in TV?
L'argomento è ostico e parecchio astratto...e anche i presentatori restano a pesce lesso come me nell'ascoltare la spiegazione...comunque sia chi vuol farsi una risata deve guardare Maurizio Crozza che ne fa la parodia!