none_o


Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

Vittoria del Vecchiano Centro al Palio Rionale
none_a
Circolo ARCI-Migliarino
none_a
Comune di Vecchiano- Nuova Allerta Meteo Gialla in arrivo
none_a
. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
. . . . . . . . . . . a tutto il popolo della "Voce". .....
. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Circolo ARCI Migliarino-6 luglio
none_a
di Fabiano Corsini
none_a
Pisa, 24-27 giugno
none_a
Tirrenia, 17 giugno
none_a
di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
none_a
Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
di Umberto Mosso
Il silenzio europeo sulla Francia

27/3/2023 - 12:33

IL SILENZIO EUROPEO SULLA FRANCIA.

 

La riforma Macron non è solo indispensabile per garantire il pagamento delle pensioni alle generazioni future.

E’ folle la convergenza di padri, più longevi ed egoisti, con i figli resi inconsapevoli del proprio futuro. Adeguare i regimi pensionistici europei verso una unificazione dei trattamenti è una necessità per costituire una vera Unione degli Stati Europei. Che, a sua volta, è l’unica strada sicura per affermare l’indipendenza continentale e ampliarne l’autonomia nella competizione tra i grandi blocchi politico – economici. Dunque quello che sta accadendo in Francia non riguarda solo Macron e il suo governo, ma tutti noi europei.

In Francia stiamo assistendo ad un salto di qualità del populismo che, dopo anni di semina verbale esasperata e falsa, è passato alle vie di fatto unendo il sovversivismo di destra e di sinistra che, ormai, marciano insieme e senza alcuna distinzione. I teppisti sono la punta dell’iceberg, la massa di manovra di una destra e di una sinistra sconfitte con le armi della democrazia, che tentano la rivincita volendola imporre con la violenza.

Una logica da Capitol Hill in grande stile, stavolta con la confluenza della sinistra che sta aiutando la destra nel suo intento di distruggere la Francia e con essa l’UE. Una destra che, come sempre accade quando la sinistra ripiega nel ribellismo, poi la fagociterà. Non è un complotto internazionale, è solo il battesimo di un nuovo sovversivismo che nasce dall’unione tra il nazionalismo di Le Pen e il presunto socialismo di Mélenchon. Socialismo nazionalista o nazionalsocialismo, scegliete come chiamarlo.

Per questo sono sorpreso che, né a Bruxelles, né nelle altre cancellerie europee, nessuno senta il dovere di parlare con forza di tutto questo come di un rischio grande per l’esistenza stessa dell’UE e della democrazia in Europa.

Sostenere Macron non è un semplice atto di solidarietà istituzionale o politica, è un interesse vitale per l’Italia e l’Europa.

Domani potrebbe essere troppo tardi.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

28/3/2023 - 15:38

AUTORE:
Lettore

...preferisco le analisi politiche del prof. Mosso.
Comunque domattina per la guazza, prendo la biciretta e vado in Francia a vedere di persona se ci sono i gilet scureggialli a far danni alle città francesi, poi ti racconto.

28/3/2023 - 14:28

AUTORE:
Bertelli

Caro lettore non prenderesti neanche in un pagliaio. Questi sono i dati veri, in altra parte, ma sono recuperabili dove vuoi sul web tranne che sulle e-news di Renzi, " dispetto" gli ha già forniti : 75 % dei francesi contrario alla riforma, fra chi lavora attualmente arrivano al 90%. Poi, oh, faranno un po' come gli pare o devovo sta a sentire il nostrano trio medusa che, bello pieno, sentenzia sulla vita altrui ? Pensate ai problemi italiani che è meglio e te conta fino 100 prima di rispondere, ammesso che ti basti...

28/3/2023 - 13:44

AUTORE:
Lettore

....chi non ha partecipato allo sciopero per l'aumento delle giornate di ferie e del salario, non doveva essere percipiente come chi aveva perso giornate di lavoro.
E va da se che...
Li in Francia il 95% non va in piazza a mette a ferro e fuoco tutto quel che capita.
E va da se che il 95% dei francesi non scende il piazza per l'aumento dell'età pensionabile.
Ma va da se che il singolo può dire di no allo scivolo di sette anni proposto dalle FS ed altre aziende statali per andare in quiescenza ad anni n• 44 per poi a rigor di logica stare altri 44 anni sul groppone di chi produce ricchezza.
Beppe ha ragione, mezzo secolo fa era un altro mondo. La maggioranza dei lavoratori lavorava la terra con l'aiuto del ciuco e a 12 anni entrava a pieno titolo nella produzione dei beni di sostentamento. Ora anche il contadino ha il figlio laureato e i trattori hanno 10 vomeri e anda e rianda fanno il lavoro che 5 contadini facevano in tre giorni.
Riflette e contare fino a undici prima di sentenziare da qui al /30.

28/3/2023 - 12:43

AUTORE:
Bertelli

Hai ragione, prima di scrivere rifletti, forse capirai che stiamo parlando di Francia non di Italia. Io posso anche non capire un sega, chiamiamo il tutto come si deve, ma te e lettore siete allunati come l' Apollo 13. I Francesi, non di destra o sinistra, tutti, sono scesi in piazza non perchè hanno perso le elezioni, perchè il loro governo vuol calargli sulla testa una riforma delle pensioni senza nemmeno discuterla all' Assemblea Nazionale. E' vero che nella Costituzione francese c'è un meccanismo che lo permette, art. 49.3, però visto che la COSA impatta sulla vita delle persone sarebbe stato meglio che ha discuterla fossero tutti i rappresentanti del popolo, non solo i senatori. Considerando che questa legge vedrà il via nel 2030, che il debito pubblico francese non è certo a livelli del nostro, poteva il caro Emmanuel fare in modo che il parlamento discutesse il tutto.
Noi ci siamo beccati la Fornero, senza colpo ferire, ma c'è da dire che nel 2011 l' Italia ha rischiato, grazie allo statista di Arcore, il fallimento tipo Grecia. Forse è stata un' assunzione di responsabilità sindacale ? Forse.
Visto, caro lettore, che sei intimo di Umberto Mosso, digli che se la Eu si deve preoccupare di quello che sta succedendo in Francia, figurati come deve proccuparsi di quello che succede da noi...
A Beppe, mi pare di averlo già scritto, gli amici me li scelgo da solo...e te non appartieni a questa categoria...

28/3/2023 - 6:47

AUTORE:
BeppeCalesse

........... forse ti sfugge che i pensionandi di oggi sono nati negli anni '60 al tempo del boom economico e hanno vissuto il periodo dell'agiatezza. ........... Ci sono stati scellerati politici che mandavano in pensione con 15 anni di lavoro, molte donne a 35 anni di età, i facili prepensionamenti sono stati i maggiori contribuenti al debito pubblico italiano. Cosa vogliamo fare? Continuare la politica scellerata o pensare ai nostri figli e nipoti che, di questo passo, probabilmente non potranno avere la pensione per l'egoismo dei genitori che preferiscono stare sulle panchine della piazza a sparlare di tutto e di tutti e non fare qualcosa perchè anche i figli possano, un giorno, usufruire di una pensione dignitosa? ......... Rifletti amico Bertelli perchè scrivere, senza prima aver fatto qualche riflessione, è facile ma scrivere qualcosa di sensato spesso per alcuni facile non lo è. .......... BeppeCalesse

28/3/2023 - 0:22

AUTORE:
Lettore

Hanno perso le elezioni francesi sia la destra di Le Pen che la sinistra di Melancion, hanno perso in Parlamento e sarebbe stato come qui ai tempi di Berlinguer scendere in piazza con mazze e molotov insieme al MSI di Almirante contro la DC che governava dopo la vittoria/vittorie elettorali.

Certo, i portuali livornesi dice che sono andati in pensione ad anni n° 40 e quindi in parte avranno pensioni per 40 anni avendone lavorato 20 o al massimo 25.
Quelli son veri compagni che voglion bene ai figlioli, lavarando in proprio per altri 30/40 anni per tenere figliole e figlioli amorevolmente sul divano.

La Fornero e Monti con Bersani segretario PD asse di quel governo fecero tagli doppi tre volte e la Camusso...scese si in piazza ma a Vecchiano di venerdì a comprare il pollo e patatine.

27/3/2023 - 22:54

AUTORE:
Bertelli

Certo che a Bruxelles proprio dormono. Qui da noi c'è l'esperto di tutto un po' e nessuno lo interpella. A questo non gli passa per la testa, nemmeno per sbaglio, che magari francesi protestano a ragione. No, lui difende il grande Emmanuel e solo, e solo per questo, perché è amico, o presunto, di Matteo suo. Gli avete sentito dire qualcosa sulla Brexit? Quella si che è stata un rischio per la EU. Poverino, lui è sorpreso. Speriamo che Carletto lo candidi l'anno prossimo alle europee, sai come batterà i pugni sul tavolo a Strasburgo...