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Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
Più che sembrare cavilloso mi sembri "mistificante" .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
Toscana; Poste Italiane in commissione Aree interne regione Toscana
Poste italiane illustra il progetto Polis alla commissione valorizzazione aree interne del consiglio regionale.

23/5/2023 - 8:50


Toscana; Poste Italiane in commissione Aree interne regione Toscana

Consiglio: Toscana; Poste Italiane in commissione Aree interne
Per illustrare progetto Polis su uffici postali in piccoli paesi
 
(ANSA) - FIRENZE, 22 MAG - La commissione per la
valorizzazione delle Aree interne del Consiglio regionale della
Toscana, presieduta da Marco Niccolai, ha tenuto un'audizione di
Poste Italiane per l'illustrazione "delle caratteristiche del
Progetto Polis, dei servizi già presenti nei Comuni delle aree
interne della Toscana e dei futuri intendimenti di Poste
Italiane S.p.a. in merito alle sue attività in questi
territori". Come ha spiegato "c'è la volontà di comprendere
meglio, termini, tempi e attuazione in Toscana", di un progetto
che tocca un tema sul quale "l'attenzione dei cittadini è alta",
quello della presenza degli uffici postali, "in particolare nei
piccoli Comuni, nelle aree interne e nei piccoli centri che
stanno già subendo la desertificazione bancaria".
A illustrare il progetto per quanto riguarda la Toscana,
Paolo Pinzani, responsabile della macro area Centro-nord per i
rapporti istituzionali, e Luigi Madeo, responsabile nazionale
relazioni istituzionali centrali e territoriali. Il progetto è
stato presentato a livello nazionale nel mese di gennaio e avrà
sviluppo quadriennale. Nasce per "promuovere coesione economica,
sociale e territoriale in relazione ai piccoli centri urbani e
delle aree interne". L'obiettivo è facilitare l'accesso ai
servizi digitali della pubblica amministrazione per permettere
ai residenti nei 6.933 Comuni italiani con meno di 15mila
abitanti, dotati di almeno un ufficio postale, di fruire
agevolmente di tutti i servizi pubblici, tramite un unico punto
di accesso alla piattaforma di servizio multicanale di Poste
Italiane. Un modo per dare un'accelerazione alla trasformazione
verso il digitale del rapporto tra cittadini e Pubblica
Amministrazione.
In Toscana, sono 24 gli interventi programmati per il primo
anno. Undici sono quelli "già conclusi: Borgo a Mozzano,
Pontremoli, Vecchiano, Gaiole in Chianti, Capalbio Stazione, Rio
Marina, Arcidosso, Ponte Buggianese, Sestino, Strada in
Casentino e Cutigliano"; sette gli "interventi avviati, per i
quali si prevede a breve la conclusione dei lavori: Capolona,
Palazzuolo sul Senio, Giglio Porto, Sassetta, Santa Fiora e
Semproniano"; sei infine quelli che avranno inizio "entro breve:
Forcoli, Tavarnuzze, Abbadia San Salvatore, San Casciano dei
Bagni, Capraia Isola e Zeri". (ANSA).
 
Consiglio:Toscana; Poste Italiane in commissione Aree interne(2)
 
          (ANSA) - FIRENZE, 22 MAG - "Tutti condividiamo utilità
progetto e interventi - dichiara il presidente Marco Niccolai -
Penso si tratti di una vera e propria svolta, di un nuovo modo
di pensare l'ufficio postale. Sarà utile conoscere quali servizi
delle pubbliche amministrazioni si troveranno all'interno di
questi sportelli, penso all'utilità di alcuni tipi di servizio
legati alla sanità". Il presidente ha sottolineato la richiesta
che "nell'effettuare gli interventi, sia data priorità ai comuni
montani e a quelli interessati da fenomeni di chiusura degli
sportelli bancari" e la raccomandiamo "per una corretta
comunicazione coi cittadini. Elementi che possono rafforzare la
funzione sociale di questa azienda".
  La vicepresidente Luciana Bartolini ha chiesto delucidazioni
in merito al modo in cui "sono stati scelti i Comuni per
l'attuazione di questo progetto" e approfondimenti sulla
formazione del personale: "In tante zone della Toscana ci
saranno tante persone anziane che avranno bisogno di essere
aiutate".
Il consigliere Vittorio Fantozzi ha confermato l'importanza
di questa audizione "che abbiamo richiesto tutto insieme. C'è
effettivamente una possibilità di intervenire sui Comuni che
hanno subito desertificazione bancaria", facendo riferimento al
proprio Comune di provenienza, Montecarlo, e più in generale ai
"centri con vocazione turistica oltre che commerciale".
La consigliera Elena Rosignoli ha messo in rilievo la
"necessità di capire le localizzazioni nelle varie Province
della Toscana. Tanti Comuni sono costituiti spesso da frazioni
dove non c'è stata solo desertificazione bancaria, ma anche
postale". Il consigliere Mario Puppa considera il progetto
"assolutamente significativo e interessante per i nostri
territori, con interventi di riqualificazione e riallineamento
per accedere in maniera più funzionale ai servizi", ma si chiede
se nasca "da un confronto con i territori" o sia "calato
dall'alto, visto che acquisisce forza dal Pnrr". Con la
preoccupazione che si riduca a "un po' di restyling, saltando e
tagliando di netto l'esigenza di consolidare certi servizi su
territori che si trovano in continua lotta per mantenere non
solo gli sportelli bancari, ma anche quelli postali. Era utile
andare nel Comune con meno di 1.000 abitanti - conclude Puppa -.
Quella sarebbe stata una svolta". Il confronto con i sindaci è
stato aperto prima dell'avvio del progetto, la formazione del
personale è già avviata, assicurano i rappresentanti di Poste
italiane. "La preoccupazione maggiore è la paura dell'abbandono,
ma con questo progetto, un lavoro di decentramento, in
controtendenza, Poste italiane conferma che non abbandona il
territorio e porta ulteriori servizi". (ANSA).











Fonte: MANGANELLI MAURO
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