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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . . . . . . . . . a tutto il popolo della "Voce". .....
. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
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Pisa, 24-27 giugno
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
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2 GIUGNO 2023

1/6/2023 - 12:12


Il 2 giugno 1946 le donne in Italia furono chiamate alle urne per la prima volta per un voto politico: la importantissima scelta tra Repubblica o Monarchia.

 

L’arma di massa che sconfisse Casa Savoia e instaurò la Repubblica Italiana non furono né le bombe né i carri armati ma le matite; un esercito di matite copiative con cui il 2 e 3 giugno segnarono su schede la propria volontà.


Sono passati tanti anni dal quel 1946 e l’entusiasmo per il diritto al voto di noi donne si sta a poco a poco affievolendo, rimane comunque l’orgoglio di poter esercitare questo diritto ottenuto con impegno fatica e tante lotte soprattutto da noi donne.

 

La Redazione di Spazio Donna

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1/6/2023 - 15:07

AUTORE:
Votante sempre

....vince il mongolino d'oro....maanche meno.

1/6/2023 - 13:53

AUTORE:
AUTRICE Poldina

Il diritto al voto è sacrosanto, capisco il calo di interesse ma so con certezza che rinunciare a questo sudato diritto...è una sconfitta certa.
Purtroppo siamo stanchi, entrambi i sessi, di chiacchiere e di mancanza di prospettive ma è anche vero che l'esistenza è diventata difficoltosa e dura per la maggioranza di tutti noi che siamo persone senza infamia e senza lode...ma delegare astenersi e magari consigliare l'allontanamento dalla vita politica non fa che aggravare la situazione di per se' così tanto
precaria!
L'astensionismo è il protagonista, ma l'antagonista vince!!