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Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.

Buongiorno a tutti, sono Costanza Modica, ho 17 anni, .....
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
Sinistra italiana - Provincia di Pisa
COMUNICATO STAMPA: SINISTRA ITALIANA SU DON BOSCO PISA

16/8/2023 - 13:11


COMUNICATO STAMPA: SINISTRA ITALIANA SU DON BOSCO PISA

“Quasi niente quanto la situazione delle carceri italiane simboleggia la vocazione del Paese allo straordinario e all'emergenziale.Con le due detenute morte suicide a distanza di poche ore nel carcere di Torino si sono accesi i riflettori sullo stato delle carceri italiane. Eppure, da decenni si parla di carceri piene e fragilità.Sovraffollamento e fragilità che troviamo anche nella casa circondariale Don Bosco di Pisa, come testimoniano i rapporti di Antigone e la visita del febbraio scorso della nostra senatrice Ilaria Cucchi: i 262 detenuti a fronte di una capienza di 198 posti regolamentari, le gravi carenze edilizie e strutturali che compromettono del tutto la vivibilità dell'istituto, la carenza di azioni di inserimento lavorativo sul territorio e l’assenza di figure fondamentali quali quelle dei mediatori linguistici e culturali, fanno del Don Bosco un luogo di negazione dei diritti fondamentali.È necessario che, per affrontare in maniera strutturale i problemi del Don Bosco, anche l’Amministrazione comunale intervenga almeno per ciò che è di sua competenza. Il Don Bosco non può continuare ad essere un “non luogo” dimenticato dal Comune.

Innanzitutto, è urgente la realizzazione di una struttura esterna per accogliere i familiari delle persone detenute in attesa dei colloqui, così come la creazione di uno sportello di intermediazione linguistico-culturale, di ascolto, orientamento e informazione per l’accesso ai procedimenti amministrativi comunali da parte dei detenuti, in linea con le indicazioni del garante nazionale.

A fronte di queste urgenti necessità di intervento, l’attuale  Amministrazione, che della retorica sulla sicurezza ha fatto una bandiera elettorale, non ha mostrato che disinteresse.Intervenire nel settore della marginalità sociale, potenziando la rete dei servizi sociali stanziando risorse, è ciò che un’Amministrazione locale può e deve fare per incidere realmente sulla questione della legalità e quindi sulla questione carceraria.”

 

Anna Piu - Coordinatrice provinciale Sinistra ItalianaLuigi Sofia - Consigliere comunale Sinistra Unita per Pisa

PISA, 16 Agosto 2023, 12:10

Saluti, 
Ufficio Stampa--

Sinistra Italiana
Federazione della Provincia di Pisa

















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