Il mese scorso è stato presentato un nuovo libro pubblicato dall'Editore MdS, "Il coraggio tra i fiori di ortica", un'opera intensa e profonda cheracconta l'infanzia non solo nella sua dimensione più luminosa, ma anche nelle sue ombre, fatta di giochi e risate, ma anche nelle sue ombre, tra segreti, paure, abusi e battaglie quotidiane che i più piccoli affrontano con straordinaria forza.
Un libro che ci ha subito colpito e per il quale si preannunciava un sicuro interessamento e successo a livello nazionale.
Lo spirito del Serchio è un film documentario del 2009 che narra, attraverso una intervista all’ammiraglio Gino Birindelli, la storia degli assaltatori della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale.
Birindelli è colui che definì “Lo Spirito del Serchio“ quel codice di comportamento che avevano gli uomini della X Mas.
Il 27 luglio del 2009 ero in vacanza all’Elba e a Marina di Campo, paese natale di Tesei, ci fu la presentazione del film alla quale non potevo cerco mancare. La piazzetta della proiezione era piena di paesani, pochi turisti e molti “anziani” marinai con i quali parlai a lungo scoprendo che nessuno di loro era mai stato a vedere i luoghi degli addestramenti. Preso da un gocciolino di vanità mi scappò una piccola bugia, ma veniale: ero stato sfollato in quella casa e avevo assaporato quello “spirito” ed ero imbevuto letteralmente dal Serchio dato che mia mamma allungava il poco latte che aveva con l’acqua del fiume.
(questa è pura verità)
Stamattina, logicamente all’alba silenziosa, sono andato ad annusarne i vapori, ogni tanto ne ho bisogno, e ho gioito di essere in compagnia di una coppia di anatrelle alle quali lascio la parola:
Qua qua, o come è bello stare qua!
Qua qua, io e te e quel coglione là!
Care mie parisi-ane, io son come voi: di qua, proprio di qua e non di là!
E se non ci credete ascoltatemi:
Serchio, ‘vesto è che sento da bbambino:
la tu’ pelle, ‘vando la mia mi tocca,
effetto è come bbacio ‘nsulla bocca.
…perell’artri,..‘vella solo d’un…bacino.