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Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

Vittoria del Vecchiano Centro al Palio Rionale
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Circolo ARCI-Migliarino
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Comune di Vecchiano- Nuova Allerta Meteo Gialla in arrivo
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. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
. . . . . . . . . . . a tutto il popolo della "Voce". .....
. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Circolo ARCI Migliarino-6 luglio
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di Fabiano Corsini
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Pisa, 24-27 giugno
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Occhi, occhiali e lenti a contatto
Controllare la vista è sempre consigliabile!!!
A tutte le età

26/9/2023 - 18:37

Pochi giorni fa ho avuto modo di controllare la vista ad un paio di ragazzi venuti in negozio per accompagnare i genitori che dovevano fare gli occhiali.
Parlando,  i genitori mi hanno chiesto se si poteva fare un controllo anche ai ragazzi.
Ovviamente ho risposto di si… e controllato la vista.


1) Uno dei due, aveva un occhio che vedeva bene, cioè 10/10 e l’altro occhio che vedeva 7/10.
2) L’altro ragazzo invece aveva tutti e due gli occhi che vedevano all’incirca 6/10.


Quali i problemi  possono presentarsi negli anni a venire , se ai due ragazzi non vengono fatti portare degli occhiali correttivi!!??
Il numero uno, andrebbe incontro al famoso “occhio pigro” cioè vedendo bene  con un  l’occhio, cioè 10/10, non esercita l’altro, che quindi si “riposa” .

Dopo qualche anno si è talmente riposato che non riuscirà più a vedere oltre i 6/10.

 

L’esempio più semplice si può fare con due persone di cui uno lavoratore e l’altro seduto a guardarlo per giorni , mesi ,anni.

Dopo due anni,  i due vengono invitati a prendere parte ad una  lunga passeggiata, sicuramente chi ha lavorato parteciperà tranquillamente alla passeggiata  mentre  l’altro che è stato seduto per  due o più anni consecutivi,non avrà neanche la forza di alzarsi dalla poltrona.


Il numero due , invece avrebbe il problema, su entrambi gli occhi . Se non venisse corretto con un occhiale, dopo vari anni si troverebbe a vedere solo e soltanto fino ai 6/10.


Altro esempio calzante e chiaro, potrebbe riferirsi ad un atleta che avrebbe la possibilità di correre ad una velocità notevole, ma non allenandosi non potrà mai raggiungere quelle prestazioni.

Rimarra’ infatti fermo alle sue prestazioni normali.

Quindi 6/10 vede normalmente e 6/10 vedrà per il resto della sua vita, non avendo esercitato i suoi occhi che pur avrebbero la possibilità se corretti di vedere anche  i 10/10.


Questi due esempi sono importantissimi per i ragazzi giovani e giovanissimi, un po meno per le persone già in età.
Concludo quindi invitando tutti : giovani, genitori , nonni etc….a fare dei controlli,  anche rapidi della vista, perché spesso e volentieri ci si “accontenta di quello che si vede” e non si sa “quello che potremmo vedere” se non si ha un termine di paragone fra quello che “è” e quello che potrebbe “essere”.


Come sempre a disposizione per rispondere alle vostre curiosità, vi saluto cordialmente.
Venanzio fonte
Ottica Vision 2002
Pontasserchio
Tel. 050 861239

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28/9/2023 - 17:52

AUTORE:
Venanzio Fonte

Carissimo Marlo,
non immagini quanto piacere mi abbiano fatto le tue domande.
Perché è proprio questo, lo spirito col quale avevo deciso di scrivere per “occhi, occhiali e lenti a contatto”.
Uno spirito di collaborazione fra me e voi lettori, per aprire un cosiddetto, tavolo di interesse, dal quale comprendere gli argomenti più utili da trattare.
La tua richiesta apre il campo a una vasta zona di interesse visivo: le tre distanze basi alle quali devono assolvere i nostri occhi e i decimi di visus.
Ecco in modo molto sintetico le spiegazioni alle domande.
-lontano-vicino e media distanza.
-il lontano:
se noi allunghiamo un braccio davanti ai nostri occhi e ci aggiungiamo una cinquantina di centimetri circa, si può dire che da quel punto all’infinito si definisce: distanza per lontano.
-il vicino:
per questa distanza, come già detto in altri articoli, occorre definire la distanza abituale alla quale ognuno di noi pone, per esempio un libro da leggere.
Stabilire quindi la famosa “postura”, così viene definita la distanza alla quale si pone un oggetto che manipoliamo con le mani. Questa distanza può variare di più o meno una decina di centimetri, in avvicinamento o in allontanamento dagli occhi, oltre i quali poi, il leggere diventa difficoltoso.
Teniamo presente che per le persone che hanno 10/10 da lontano, il problema di usare un occhiale per leggere si pone solo da circa 50 anni in poi.
-La media distanza:
attualmente si riferisce alla distanza degli schermi dei computer. Molti anni fa si faceva riferimento a coloro che suonavano uno strumento, per la loro distanza dal leggio.
E’ comunque una distanza intermedia, per la quale occorre prendere degli occhiali specifici, perché, a regola, non sarebbero utili né gli occhiali da lontano, né quelli da vicino.
Questa la spiegazione, abbastanza semplificata, per le tre distanze.
Per i decimi il discorso è diverso.
I decimi sono legati alla possibilità che ha un occhio di vedere bene all’infinito.
Si dice che un occhio è in ottime condizioni visive quando vede 10/10.
Per stabilire questo, esistono dei cartelli, luminosi chiamati “ottotipi”, ai quali si deve far riferimento per rilevare i decimi di vista.
Questi hanno nella loro parte più alta, le lettere più grosse, che rispondono a 1/10 e poi, scendendo verso il basso 2/10..3/10..4/10 e così via fino a 10/10.
Spesso, ai clienti che mi dicono di vedere benissimo o benino, senza avere mai misurato la vista, faccio l’esempio della “bilancia,” domandandogli il peso.
La risposta immediata è : circa …70/75 kilogrammi.
Siccome il circa non vale, continuo dicendo che per sapere con esattezza il peso, mi occorre??? la bilancia.
Solo salendo sulla bilancia possiamo infatti essere sicuri del nostro peso.
Così è anche per la vista: solo sedendosi davanti a un “ottotipo” e leggendo, si può sapere con esattezza i decimi che possediamo.
Se leggiamo correttamente 10/10 per occhio, significa che per lontano non c’è assolutamente bisogno di occhiali per lontano .
Se invece leggiamo solo fino a 6/10 oppure 7/10 o ancora 8/10 decimi , allora gli occhiali non solo sono utili, ma necessari, soprattutto nella guida notturna.
Argomento questo della guida notturna che meriterebbe una chiacchierata a parte, che vedremo di fare nei prossimi articoli.
Ti ringrazio ancora per le interessanti domande, alle quali, spero di avere risposto in maniera compiuta e con quella semplicità che si addice ad una lettura comprensibile per tutti.
Spero che anche altri lettori seguano il tuo esempio e intervengano per avere chiarimenti o curiosità da soddisfare.

27/9/2023 - 20:02

AUTORE:
Marlo Puccetti

Vorrei avere un'informazione dettagliata. Ci sono momenti durante la giornata che la vista la dobbiamo adattare a seconda di cosa guardiamo. Se siamo al computer ci vuole una lente che diventa non più suffciente per la televisione. Se usciamo le necessità diventano diverse o per vedere lontano o per guidare l'auto. come dobbiamo comportarci? E' sempre legato ai decimi di vista? Grazie

Marlo Puccetti