none_o


In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
di Umberto Mosso
I SENTIMENTI PICCOLI

29/9/2023 - 19:49

I SENTIMENTI PICCOLI
Lo riconosco, il mio rifiuto di commentare lo spot sulla pesca di Esselunga è anche frutto di un atteggiamento elitario del quale ora mi dispiaccio.
Certo, nel giorno in cui la Nadef del governo sancisce i ufficialmente il raggiro degli italiani fatto per anni da Meloni e dai suoi cari, preannunciando il bis del fallimento del 2011, non mi era sembrato il massimo che tutti discutessero d'altro.
Ma milioni di visualizzazioni e interazioni meritano una riflessione.
Non sono d'accordo con chi, mettendo in primo piano il gradimento di Meloni, ne ha fatto una questione preconcetta di schieramento politico.
E neanche sono d'accordo che quello è uno spot che colpevolizza i genitori separati e promuove l'idea che debbano tornare insieme per non far soffrire la bambina.
Sul merito, per brevità, sono d'accordo col pensiero di Massimo Recalcati scritto su la Repubblica di oggi.
La sollevazione di scudi, a sinistra, dice due cose.
La prima è che non ha saputo vedere lo sguardo e capire il pensiero di una bambina. Interpretato, si dirà, in modo arbitrario e tendenzioso da adulti con fini commerciali? Sicuramente per quanto riguarda i fini, ma anche le coppie non eterosessuali che da tempo popolano gli spot pubblicitari hanno questo scopo, ma nessuno protesta per il loro uso.
La domanda da farsi è se il desiderio di quella bambina sia un sentimento presente nella vita reale e in che misura. Non per approvarlo o disapprovalo nella nostra ottica di adulti, ma almeno per comprendere che c'è una realtà "piccola" che spesso è diversa dalla nostra, che esprime sentimenti e bisogni differenti dai nostri, che in alcuni casi derubrichiamo a secondaria secondo i nostri interessi, convincendoci che siano anche i loro.
Non è un caso che quello spot sia stato chiamato "della pesca" e non della bambina. Dei suoi occhi, del suo desiderio. Quello di una bambina bugiarda, ho letto perfino.
La seconda cosa che dice la reazione stizzita di certa sinistra è la sua lontananza dai sentimenti prevalenti nella nostra società. Non sto parlando di diversità di opinioni politiche. Quelle sono salutari, ma vengono dopo.
Parlo di ciò di cui non si parla mai, dei sentimenti profondi, direi umani, che non hanno recinti politici.
Sentimenti che provano, accomunandole, milioni di persone pure lontane tra loro per altre convinzioni.
Quello spot è dolce e suscita tenerezza. Oggi le agenzie di rilevazione ci dicono che è stato avvertito così e approvato dal 70% di chi lo ha visto.
Non si tratta solo della maestria di una agenzia pubblicitaria. Quella maestria ha un retroterra di studio e comprensione di un target che noi chiamiamo società.
Certa sinistra si è secolarizzata e non trovando più margini di lotte per i diritti collettivi ha ripiegato soprattutto su quelli individuali. Sacrosanti! Ma da alcune frange interpretati secondo una cultura minoritaria di semplice affermazione delle differenze, che sono in primo luogo culturali, come se si trattasse di affermare la necessità di un loro riconoscimento a detrimento di quello di altri. Sindacando, come in questo caso, anche sui sentimenti da classificare in giusti o sbagliati.
È legittimo e doveroso combattere contro la reazione moralista e conservatrice, ma non per questo ogni sentimento differente può essere bollato come reazionario.
Gli psicologi ci dicono che sono rari i casi di bambini che preferiscono che i genitori si srparino. E ci sono sicuramente i casi limite nei quali è meglio che si separino. Anche da entrambi.
Ma la grande maggioranza dei bambini non è felice di questo e l'adattamento non è scontato, è problematico, spesso doloroso.
Perché questa realtà non si deve rappresentare? Non basta sostituire il mulino bianco con uno colorato, ci sono tanti mulini ingrigiti che vanno compresi e non nascosti.
Così si regalano nuovi fidelizzati alla destra, ma soprattutto ci si estranea dalla vita reale di milioni di persone che vengono abbandonate ancora prima di esserne abbandonati.























+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri