none_o


In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . . . . . . . . . a tutto il popolo della "Voce". .....
. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per scrivere alla rubrica: spaziodonnarubr@gmail.com
Pisa, 24-27 giugno
none_a
Tirrenia, 17 giugno
none_a
di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
none_a
Villa di Corliano, 27 giugno
none_a
Pugnano, 22 giugno
none_a
Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
none_o
Lei è “gloriosa”, quell’altra è “piena”!

29/9/2023 - 21:01



Ai vertici del Parco SRM venne in mente, qualche anno fa, che andava tolto dal nostro territorio, partendo dalla spiaggia e tutto l’apparato delle dune, tutto quello che era “alieno”.

Ora si sta abusando di questa parola per catalogare tutto ciò che viene da fuori del vecchio continente…gli extraterrestri sono ormai di casa al cinema e in tv e non fanno più paura, anzi si stanno sperperando miliardi per cercare di andare a trovarli!
Dal Mexico arrivò il “tronchetto delle felicità” (quale non lo so), una varietà di Yucca che spopolò dato il suo basso costo e la sua adattabilità ad ogni ambiente. E quale ambiente era più consono alla terra di origine se non Marina di Vecchiano? Non importa se offre, sebben 5 anni dopo la nascita, una colonna di fiori molto appariscenti, anche profumati (andateci all’alba e lo sentirete), poco invasiva, senza rami, ma aliena! Le dune da proteggere e liberare dalla yucca con assurdi trattori e ruspe che distruggevano tutto, ma la yucca era aliena.

Non sarebbe una critica tanto assurda se non fosse con un seguito assurdo: il cumulo delle yucche estirpate non aveva poi uno smaltimento perché era: rifiuto speciale!
Le yucche sono commestibili per i nativi indiani d’America, prima che si aprano i germogli fiorali gli steli vengono consumati quando hanno raggiunto il completo sviluppo, i petali vengono cotti e il frutto mangiato crudo. Le foglie vengono lavorate per realizzare manufatti artigianali come cesti e fibre adoperate per creare corde.
Ora le “candele del signore”, così venivano chiamate le yucche nel Nuovo Mexico,  sono nuovamente a far bella mostra sulle nostre dune.


Ormai la magia della luna piena, rossa di vergogna perché si vede senza veli e si bagna nuda nel “mare nostrum”, è finita stamattina e io al buio ho dovuto, spiritualmente e fantasticamente, chiederle aiuto accendendomi la candela dell’amore!

 
...una magnifica giardiniera, presso il terrazzino, sfoggiava il lusso delle ricurve foglie delle yucche e dei bei fiori di veronica (Capuana, da Profili di donne).

 

Attento alla zucca
Ti punge la yucca
La luna che scende
Il buio l’accende
Te solo sul mare
Coi fiori a sognare.

questo io alle 6 e30 di stamani.
 

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

30/9/2023 - 18:49

AUTORE:
Ermengarda

Splendide notti di luna piena
prezioso dono per gli amanti
Se non avessi quest'atroce mal di schiena
le notti brillerebbero anche per me

Lucenti notti di luna piena
mirabile regalo per tutti quanti
Se non si acuisse il dolore dopo cena
le notti sarebbero fulgide anche per me

Adorabili notti di luna piena
sfarzose, raffinate come diamanti
Se la vita non fosse un'altalena
contenterebbe un pochino anche me

30/9/2023 - 16:36

AUTORE:
Selenia

Giovedì con mia figlia ci siamo in Versilia attardate e nel tornare indietro sulla superstrada siamo rimaste frastornate: da dietro i monti Selene faceva capolino, e visto che la ricambiavamo facendole l'occhiolino, ha iniziato a giocare a nascondino
Ci siamo tanto divertite a inseguire i suoi salti i suoi balzi le sue scivolate...le risalite gli spostamenti le cuculate...
Il viaggio è stato troppo breve, almeno così è sembrato, avrei voluto che durasse di più...che peccato!
Dilettevole trastullo tanto lieve, da regalare sollievo dagli onerosi affanni della lunga giornata...ma tanto è bastato allo spirito affaticato...quella lenitiva serenata!

30/9/2023 - 14:50

AUTORE:
il tuo lunofilo

Cara Selenia, ti aspettavo. Non potevo essere il solo lunofilo, sapevo che nel mondo femminile vi sono sentimenti e sensazioni visive che vanno oltre la pura fantasia, come seguire i cicli eterni della nostra Selene.
Grazie per il commento e per come salti velocemente dalla moderna poesia, a volte enigmatica, al giocoso scandire i momenti aiutandosi con la rima, molto piacevole e ben fatto.
Stamani sono ritornato al mare ma Lei dormicchia sempre un po’ di più e, anche se la luce era buona, quella del suo compagno era maggiore e così da domattina sarà più difficile ammirarla, ma io sarò sempre in attesa…e non sono lunadipendente, ma solamente “dipendente”.
Da cosa?
Dalla Natura.

30/9/2023 - 13:03

AUTORE:
Selenia

Sono passata casualmente davanti alla finestra spalancata e ho "incontrato" la luna: rotonda, luminosa, serafica, silenziosa...che mi osservava curiosa...allora l'ho invitata ad entrare, la volevo far accomodare...mi sono fatta coraggio, solo dopo essermi accertata che non fosse un miraggio
Lei zitta non ha reagito alle mie lusinghe, non ha risposto, non s'è degnata neppure di ascoltare...ma non è da bon ton rifiutare!
Ha preferito restare lassù a una certa distanza, in alto nel blu a farsi ammirare, omaggiare, invocare, lodare, glorificare da tutti quelli che amano fantasticare...io emozionata l'ho salutata ma non l'ho pregata, l'ho lasciata andare dove il suo ruolo la deve portare...solo con lo sguardo l'ho potuta accompagnare...tanto so che domani sera tornerà puntuale, magari un tantino ridotta, ridimensionata, e me la godrò piano piano fino a quando diventerà una falce sottile glitterata e forse un po' meno desiderata...ma ugualmente affascinante, avvincente...meno maliarda e quindi anche meno beffarda!