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Il successo di lettura delle precedenti serie di articoli, realizzati da Franco Gabbani e Stefano Benedetti, sulle vicende di persone e famiglie del nostro territorio, ci ha spinto a proseguire nel lavoro, con una nuova serie di articoli, frutto del lavoro di Franco Gabbani, che potremmo definire con il titolo “Persone, vicende e curiosità storiche della valle del Serchio e non solo”.   

Alla Volskwagen, da diversi anni ormai, i rappresentanti .....
. . . quando Marco Pannella sostenne che lo sciopero .....
Più che uno spiegone pare 'n minestrone.
Ma la morale .....
. . . politica dal dopo guerra fino ad oggi , ma se .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Giornata di contrasto e prevenzione alla violenza maschile sulle donne.

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Ai sauditi 119 voti, 29 a Busan, solo 17 a Roma.
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di Massimo Calvi
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Occhi, occhiali e lenti a contatto
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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E poi quel vento arrivò
Oltre quel fiume e le nuvole
Entrò discreto nella camera
E mi parlò di Te
Ad altri giorni pensai
In cui creavi quadri
La .....
Appuntamento sull'Oder
di Francesco Borgese

Omaggio al padre della scrittrice
Maria Concetta Borgese

Di Carlo Edizioni



In questa lettura .....
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Lei è “gloriosa”, quell’altra è “piena”!

29/9/2023 - 21:01



Ai vertici del Parco SRM venne in mente, qualche anno fa, che andava tolto dal nostro territorio, partendo dalla spiaggia e tutto l’apparato delle dune, tutto quello che era “alieno”.

Ora si sta abusando di questa parola per catalogare tutto ciò che viene da fuori del vecchio continente…gli extraterrestri sono ormai di casa al cinema e in tv e non fanno più paura, anzi si stanno sperperando miliardi per cercare di andare a trovarli!
Dal Mexico arrivò il “tronchetto delle felicità” (quale non lo so), una varietà di Yucca che spopolò dato il suo basso costo e la sua adattabilità ad ogni ambiente. E quale ambiente era più consono alla terra di origine se non Marina di Vecchiano? Non importa se offre, sebben 5 anni dopo la nascita, una colonna di fiori molto appariscenti, anche profumati (andateci all’alba e lo sentirete), poco invasiva, senza rami, ma aliena! Le dune da proteggere e liberare dalla yucca con assurdi trattori e ruspe che distruggevano tutto, ma la yucca era aliena.

Non sarebbe una critica tanto assurda se non fosse con un seguito assurdo: il cumulo delle yucche estirpate non aveva poi uno smaltimento perché era: rifiuto speciale!
Le yucche sono commestibili per i nativi indiani d’America, prima che si aprano i germogli fiorali gli steli vengono consumati quando hanno raggiunto il completo sviluppo, i petali vengono cotti e il frutto mangiato crudo. Le foglie vengono lavorate per realizzare manufatti artigianali come cesti e fibre adoperate per creare corde.
Ora le “candele del signore”, così venivano chiamate le yucche nel Nuovo Mexico,  sono nuovamente a far bella mostra sulle nostre dune.


Ormai la magia della luna piena, rossa di vergogna perché si vede senza veli e si bagna nuda nel “mare nostrum”, è finita stamattina e io al buio ho dovuto, spiritualmente e fantasticamente, chiederle aiuto accendendomi la candela dell’amore!

 
...una magnifica giardiniera, presso il terrazzino, sfoggiava il lusso delle ricurve foglie delle yucche e dei bei fiori di veronica (Capuana, da Profili di donne).

 

Attento alla zucca
Ti punge la yucca
La luna che scende
Il buio l’accende
Te solo sul mare
Coi fiori a sognare.

questo io alle 6 e30 di stamani.
 

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30/9/2023 - 18:49

AUTORE:
Ermengarda

Splendide notti di luna piena
prezioso dono per gli amanti
Se non avessi quest'atroce mal di schiena
le notti brillerebbero anche per me

Lucenti notti di luna piena
mirabile regalo per tutti quanti
Se non si acuisse il dolore dopo cena
le notti sarebbero fulgide anche per me

Adorabili notti di luna piena
sfarzose, raffinate come diamanti
Se la vita non fosse un'altalena
contenterebbe un pochino anche me

30/9/2023 - 16:36

AUTORE:
Selenia

Giovedì con mia figlia ci siamo in Versilia attardate e nel tornare indietro sulla superstrada siamo rimaste frastornate: da dietro i monti Selene faceva capolino, e visto che la ricambiavamo facendole l'occhiolino, ha iniziato a giocare a nascondino
Ci siamo tanto divertite a inseguire i suoi salti i suoi balzi le sue scivolate...le risalite gli spostamenti le cuculate...
Il viaggio è stato troppo breve, almeno così è sembrato, avrei voluto che durasse di più...che peccato!
Dilettevole trastullo tanto lieve, da regalare sollievo dagli onerosi affanni della lunga giornata...ma tanto è bastato allo spirito affaticato...quella lenitiva serenata!

30/9/2023 - 14:50

AUTORE:
il tuo lunofilo

Cara Selenia, ti aspettavo. Non potevo essere il solo lunofilo, sapevo che nel mondo femminile vi sono sentimenti e sensazioni visive che vanno oltre la pura fantasia, come seguire i cicli eterni della nostra Selene.
Grazie per il commento e per come salti velocemente dalla moderna poesia, a volte enigmatica, al giocoso scandire i momenti aiutandosi con la rima, molto piacevole e ben fatto.
Stamani sono ritornato al mare ma Lei dormicchia sempre un po’ di più e, anche se la luce era buona, quella del suo compagno era maggiore e così da domattina sarà più difficile ammirarla, ma io sarò sempre in attesa…e non sono lunadipendente, ma solamente “dipendente”.
Da cosa?
Dalla Natura.

30/9/2023 - 13:03

AUTORE:
Selenia

Sono passata casualmente davanti alla finestra spalancata e ho "incontrato" la luna: rotonda, luminosa, serafica, silenziosa...che mi osservava curiosa...allora l'ho invitata ad entrare, la volevo far accomodare...mi sono fatta coraggio, solo dopo essermi accertata che non fosse un miraggio
Lei zitta non ha reagito alle mie lusinghe, non ha risposto, non s'è degnata neppure di ascoltare...ma non è da bon ton rifiutare!
Ha preferito restare lassù a una certa distanza, in alto nel blu a farsi ammirare, omaggiare, invocare, lodare, glorificare da tutti quelli che amano fantasticare...io emozionata l'ho salutata ma non l'ho pregata, l'ho lasciata andare dove il suo ruolo la deve portare...solo con lo sguardo l'ho potuta accompagnare...tanto so che domani sera tornerà puntuale, magari un tantino ridotta, ridimensionata, e me la godrò piano piano fino a quando diventerà una falce sottile glitterata e forse un po' meno desiderata...ma ugualmente affascinante, avvincente...meno maliarda e quindi anche meno beffarda!