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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Matteo Renzi - Corriere della Serahttps://www.corriere.it/.../matteo-renzi-intervista...

5/11/2023 - 8:28

Matteo Renzi - Corriere della Serahttps://www.corriere.it/.../matteo-renzi-intervista...

 

Matteo Renzi, voterete la riforma del centrodestra?

 «Noi vogliamo l’elezione diretta del premier. Permettere ai cittadini di scegliere chi deve governare è una cosa normale in tutto il mondo. Ed è un passo in avanti per l’Italia. Noi l’avevamo messa nel programma delle Politiche, non cambiamo idea ogni anno. Ha cambiato idea chi dice no a sinistra. E ha cambiato idea la destra che partiva dal presidenzialismo. La proposta è un passo in avanti, ma molti nodi sono da chiarire. Il tetto ai mandati, il ballottaggio, il superamento del bicameralismo. E naturalmente non capisco perché il premier non possa scegliere e revocare i ministri. Discuteremo e presenteremo in Aula i nostri emendamenti»

.Non ha risposto: la voterete?

«Dipende da che testo verrà fuori. Il nostro governo ha prodotto risultati che con il tempo sono riconosciuti anche dagli avversari: pensi alle misure per le imprese, alle leggi sul sociale, agli 80 euro. Se ho perso Palazzo Chigi, allora, è solo perché sulla riforma costituzionale le opposizioni hanno usato il referendum contro di me. Ai miei avversari di allora da Meloni a Grillo, da Salvini a D’Alema, non interessava la Costituzione: bastava farmi fuori. E io non farò a Giorgia ciò che Giorgia ha fatto a me, perché io non sono come loro. Noi siamo seri. Siamo pronti a votare la riforma costituzionale restando all’opposizione. Il voto però non è scontato: dipenderà da quali emendamenti saranno accolti. Non diciamo sì a prescindere come fa la destra, non diciamo no a prescindere come fa il campo largo. Miglioriamo il testo e poi decidiamo».

La riforma non stravolge la Costituzione?

«Ma dai. La cantilena di chi grida alla deriva autoritaria è fuori dalla realtà. Chiedere che un governo duri 5 anni con un premier scelto dalla gente è deriva autoritaria?

Vorrebbe dire che nei Comuni c’è una deriva autoritaria, che in Francia c’è una deriva autoritaria, che negli Stati Uniti c’è una deriva autoritaria. Non scherziamo, dai. È importante che la riforma fili e che il testo sia liberato dalle incongruenze ma ci sono quattro letture in Aula per migliorarla».







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