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Il precedente articolo di Franco Gabbani sul Castello di Vecchiano e la Chiesa di Santa Maria ha riscontrato un successo di lettura senza precedenti, con oltre 1400 letture sulla Voce e 1000 utenti singoli che lo hanno raggiunto su Facebook nella pagina dell'Associazione.

Ovviamente non conosciamo le letture su altre pagine su cui è stato condiviso, ma questi dati indicano con chiarezza il gradimento nei confronti dei temi storici del territorio.

Interesse dimostrato anche da Agostino Agostini, che ci ha proposto alcuni argomenti correlati.

ci sarebbe da ridere.
Le ultime dichiarazioni del .....
Cantava la Caselli, è proprio il caso.
Purtroppo .....
. . . . se si dà potere a forze di destra filofasciste. .....
In 10 giorni Marco Travaglio ha guadagnato più che .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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L'amore è amore
senza se e senza ma
Raggiungerlo
è l'aspirazione
più ambita
desiderata
sentita
a cui tende
ogni creatura. . .
pur essendo .....
BG. sono un nuovo abitante di migliarino
abito in via mazzini a meta tra il mobilificio e la chiesa . a qualsiasi ora la velocita sulla strada e'molto .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
AUTOSTOP

21/11/2023 - 19:40


Andavamo al mare a Fregene io e Maria Assunta, l'amica con la quale condividevo pedalate in bici sul Colle Aniene e pure sulla via Olimpica. PAZZE incoscienti.
Quel giorno abbiamo deciso di cambiare mare, direzione il Circeo. In auto parlavamo, ci siamo raccontate il film visto la sera prima dove due giovani autostoppiste subivano violenza.  L'auto una 138 verde,segnalava una lucina ROSSA. 

La mia amica-è tutto a posto!
Non avevamo orologio e telefonino (eravamo ancora ai tempi dei segnali di fumo). Spiaggia bellissima, acqua cristallina.
Cercavo di capire l'ora interpretando dall'ombra del sole.  Uscite dall'acqua indossiamo gli abiti sopra il corpo bagnato. Tutto il corredo mare era in cabina a Fregene.
Di nuovo in auto sulla via del rientro a Roma.
I rispettivi mariti non sapevano niente del nostro cambio mare, era una piccola trasgressione per due tipe frutto dell'educazione del dovere e del perbenismo.
Sulla superstrada l'auto si ferma. AIUTO!

La lucina del tutto è a posto segnalava la riserva di benzina.
Senza alternative, decidiamo di fare l'autostop.
Un signore ferma la sua auto e la mia amica sale per farsi accompagnare a prendere benzina al primo distributore, tocca a lei, ha 3 anni più di me. Quanto tempo passa? Una eternità, non la vedo tornare penso al peggio.
 Per esorcizzare la paura, quasi a voler ridurre i tempi di attesa, esco fuori dall'auto. Indosso un abito che bagnato mi sta appiccicato al corpo. Passa un auto…” Anche qui vi fermate!!!” Rientro subito in auto e attendo.
 Dopo un’altra eternità vedo un auto che si ferma, è tornata la mia amica, è VIVA !!! e con una tanica di benzina!
Ci siamo abbracciate per un’ altra eternità. Eravamo VIVE,SALVE...
 La mia  unica esperienza di autostop.
 
           GAVIA

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22/11/2023 - 15:17

AUTORE:
AUTRICE Cosetta

Premetto che io sono sempre stata timorosa, non ho mai "deviato" perche' la paura che qualcosa andasse storto mi toglieva il fiato prima ancora che escogitassi anche una piccola trasgressione: "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi", che mamma ripeteva spesso per dire che tanto prima o poi gli altarini si scoprono, mi risuonava nelle orecchie...ma soltanto a me, perche' mio fratello più grande di me di due anni, una ne pensava e una ne combinava.
Ero andata a trovare mia zia insieme a mia figlia, una ragazza, quando la macchina si ferma sulla superstrada per tornare a Pisa: un disastro! Le auto ci tallonavano, si soffermavano incuriosite, gli autisti ci guardavano in modo poco rassicurante, anche perche' intanto si stava facendo buio, quando mi accorgo, sporgendomi dal parapetto che sotto in lontananza c'era un signore nel suo giardino...e noi a forza di urlare e fare cenni siamo riuscite a fargli capire se ci chiamava il carrattrezzi.
Quanta tensione nell'attesa, perche' non sapevamo se...e dall'espressione di chi sorpassava lento lento con cenni assai poco rassicuranti eravamo nel disagio più totale...ma poi finalmente eccolo, ci rimorchia fino all'autocarrozzeria da dove abbiamo potuto rintracciare mio marito...spesa a parte, quell'avventura non voluta, non me la sono mai dimenticata!