none_o


Il precedente articolo di Franco Gabbani sul Castello di Vecchiano e la Chiesa di Santa Maria ha riscontrato un successo di lettura senza precedenti, con oltre 1400 letture sulla Voce e 1000 utenti singoli che lo hanno raggiunto su Facebook nella pagina dell'Associazione.

Ovviamente non conosciamo le letture su altre pagine su cui è stato condiviso, ma questi dati indicano con chiarezza il gradimento nei confronti dei temi storici del territorio.

Interesse dimostrato anche da Agostino Agostini, che ci ha proposto alcuni argomenti correlati.

ci sarebbe da ridere.
Le ultime dichiarazioni del .....
Cantava la Caselli, è proprio il caso.
Purtroppo .....
. . . . se si dà potere a forze di destra filofasciste. .....
In 10 giorni Marco Travaglio ha guadagnato più che .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
none_a
di Umberto Mosso
none_a
di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
none_a
Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
none_a
L'amore è amore
senza se e senza ma
Raggiungerlo
è l'aspirazione
più ambita
desiderata
sentita
a cui tende
ogni creatura. . .
pur essendo .....
BG. sono un nuovo abitante di migliarino
abito in via mazzini a meta tra il mobilificio e la chiesa . a qualsiasi ora la velocita sulla strada e'molto .....
di Umberto Mosso
INVECE TANTE, MA TANTE DI MENO!

25/11/2023 - 17:08

INVECE TANTE, MA TANTE DI MENO!

 

Nella piattaforma delle manifestazioni indette da “Non una di meno” le organizzatrici hanno scritto: "Lo stato Italiano deve smetterla di essere complice di genocidi in tutto il mondo e schierandosi in aperto supporto dello stato coloniale di Israele, appoggia di fatto il genocidio in corso del popolo palestinese". E ancora chiede "un chiaro posizionamento in favore del popolo palestinese e della sua liberazione e una visione antimilitarista che ci permetta di evidenziare come i conflitti armati siano l'espressione più terribile della violenza patriarcale".

Si tratta di affermazioni discriminatorie di donne verso altre donne, quelle iraniane, afgane, iazide, siriane, ucraine e israeliane, la cui sorte è stata cancellata dalla memoria come se il loro assassinio non fosse frutto della violenza patriarcale che dicono di voler combattere.

Non una parola su molte centinaia di donne che mancano all’appello, come se quel “non una di meno” per loro non contasse. E che ipocrisia dire di non essere contro le donne israeliane, ma solo di voler combattere contro chi occupa la Palestina, ma non contro chi occupa l’Ucraina violentando e assassinando donne.

Ditelo che per voi le donne e le bambine israeliane stuprate, fatte a pezzi, arse vive, i loro corpi mostrati in orridi caroselli tra la folla festante in cerca di un selfie con le prede annientate, ditelo che quella fine se la sono voluta e che è comunque da comprendere e giustificare.

Ditelo, come lo dicono, qui da noi, i maschi stupratori e i loro sodali da bar.

“Non una di meno” tace oggi in piazza sulle tante di meno che ha degradato al rango di non donne da dimenticare. Come continuano a fare i loro aguzzini. Comprendete le ragioni di fondo, le cause profonde della loro violenza contro le donne nemiche? E chi tace oggi è complice, cinicamente e vergognosamente privo di etica e credibilità politica

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

25/11/2023 - 19:51

AUTORE:
Dino Napoli

Ci volevano le parole chiare, dirette e durissime di una storica come Tamar Herzig per rompere un silenzio – mondiale e colpevole – sugli stupri efferati compiuti dai terroristi di Hamas sulle donne israeliane nell’attacco del 7 ottobre 2023. Stupri come arma di guerra, stupri etnici, stupri come la violenza più estrema su donne, ragazze, bambine, anziane, abusate con ferocia, mutilate e poi esposte sanguinanti come trofei non solo perché “israeliane”, ma in quanto donne e oggetti sessuali.